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Interdizione legale: ultime sentenze

10 Novembre 2019
Interdizione legale: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: interdizione legale; applicazione della pena accessoria; competenza del giudice tutelare nei confronti del condannato in stato di interdizione legale; notificazione al debitore esecutato in stato di interdizione legale; tutela del detenuto interdetto; detenzione domiciliare.

Domicilio del condannato

Il giudice competente per l’apertura della tutela in caso di interdizione legale va individuato, ai sensi degli artt. 662 c.p.p. e 343 c.c., con riferimento al domicilio del condannato, da presumersi, ex art. 44 c.c., coincidente con la sua residenza anagrafica.

Cassazione civile sez. VI, 12/11/2015, n.23107

Condannato in stato d’interdizione legale: competenza del giudice tutelare

La competenza del giudice tutelare nei confronti del condannato in stato d’interdizione legale – da individuare al momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna e destinato a non subire mutamenti in coincidenza di trasferimenti restrittivi del reo ex art. 5 c.p.c. – si determina sulla base dell’ultima residenza anagrafica anteriore all’instaurazione dello stato detentivo, salvo che risulti provato, in contrario alla presunzione di coincidenza con detta residenza, un diverso domicilio, quale centro dei suoi affari ed interessi, non identificabile però in sé nel luogo in cui è stata eseguita la pena detentiva, che non viene dal medesimo prescelta.

Cassazione civile sez. VI, 17/05/2017, n.12453

Giudice del luogo di residenza dell’interdetto legale

Il giudice competente per l’apertura della tutela di chi si trovi in stato di interdizione legale per essere stato definitivamente condannato alla pena dell’ergastolo, va individuato in quello del luogo in cui, alla data dell’apertura, coincidente con l’informativa della condanna al giudice tutelare, l’interdetto abbia la sede principale dei suoi affari ed interessi.

Tale luogo, da individuarsi in concreto, è, secondo l'”id quod plerumque accidit”, quello della sua residenza anagrafica, salva la prova contraria, ed in particolare della circostanza che, per effetto della eventuale detenzione cautelare, nel luogo in cui risiedeva (anagraficamente o effettivamente) prima dell’arresto, l’interdetto non abbia più i propri rapporti o interessi principali, e che, dunque, il centro degli stessi si sia spostato nel luogo di detenzione.

Cassazione civile sez. VI, 28/01/2016, n.1631

Pignoramento notificato al debitore esecutato privo di capacità processuale

In tema di esecuzione forzata, l’atto di pignoramento notificato personalmente al debitore esecutato privo di capacità processuale, perché in stato di interdizione legale, è nullo, ma tale nullità – qualora il debitore interdetto, già costituito in proprio, e non in persona del tutore, legale rappresentante, riacquisti la capacità processuale in pendenza di processo esecutivo – è destinata a sanarsi con efficacia “ex tunc”, ciò che vale ad escludere l’invalidità dell’atto di pignoramento, ma non anche degli atti del processo esecutivo svolto in violazione del principio del contraddittorio, che va fatta valere con opposizione agli atti esecutivi da proporsi nel termine di venti giorni dalla data di cessazione dello stato di incapacità processuale.

Cassazione civile sez. III, 23/03/2017, n.7403

Interdizione legale: pena accessoria

Ai fini dell’applicazione della pena accessoria dell’interdizione legale, nel caso di più reati unificati sotto il vincolo della continuazione, occorre fare riferimento alla misura della pena determinata in concreto per il reato più grave, nell’eventualità ulteriormente ridotta per la scelta del rito, e non a quella complessiva risultante dall’aumento della continuazione.

Cassazione penale sez. I, 06/12/2017, n.8126

Misure alternative alla detenzione

L’istanza per la concessione della detenzione domiciliare, presentata dalla madre di un minore portatore di handicap, non può essere rigettata a causa dello stato di interdizione legale in cui si trova l’istante, dal momento che l’unico requisito per la fruizione di tale misura alternativa in casi simili è la condizione di madre della richiedente.

Cassazione penale sez. I, 18/09/2015, n.41190

Riconoscimento delle sentenze straniere

È legittimo il riconoscimento di una sentenza penale straniera anche nella parte relativa a pene accessorie i cui effetti si siano già esauriti. (Fattispecie relativa a riconoscimento di sentenza straniera contenente condanna alla interdizione legale ed alla sospensione della potestà dei genitori “per tutta la durata della pena).

Cassazione penale sez. VI, 11/06/2013, n.27738

Pena accessoria dell’interdizione legale

La previsione, contenuta nell’art. 32 c.p., della pena accessoria dell’interdizione legale per i condannati all’ergastolo o alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni manifestamente non si pone in contrasto né con l’art. 27 né con l’art. 117 cost., in relazione all’art. 3 della convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Cassazione penale sez. I, 22/10/2012, n.44170

Notificazioni all’imputato interdetto

La previsione che le notificazioni all’imputato interdetto o infermo di mente si eseguano presso il tutore non si applica nella ipotesi di imputato al quale sia stata inflitta la pena accessoria della interdizione legale.

Cassazione penale sez. V, 05/07/2012, n.37673

Patteggiamento in appello

In tema di cosiddetto patteggiamento in appello, il giudice è tenuto ad applicare “ex officio” la pena accessoria dell’interdizione legale che il giudice di primo grado abbia illegittimamente omesso di irrogare, dal momento che l’accordo delle parti sull’accoglimento di alcuni motivi con rideterminazione della pena non può avere ad oggetto l’esclusione della indicata pena accessoria.

Cassazione penale sez. I, 24/10/2007, n.42284

Esercizio del diritto di querela

La persona che trovasi in stato di interdizione legale a seguito di condanna penale non perde la capacità di esercitare il diritto di querela.

Cassazione penale sez. V, 13/02/2002, n.13165



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