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Cellulari: ecco le nuove tariffe roaming imposte dall’UE a tutela dei consumatori

3 Luglio 2013 | Autore:
Cellulari: ecco le nuove tariffe roaming imposte dall’UE a tutela dei consumatori

Al via tariffe roaming più basse per telefonare, inviare sms e navigare su internet in tutta Europa.

Chiamare dall’estero costerà finalmente di meno! Dal primo luglio, infatti, l’uso del cellulare in modalità roaming, da tutta Europa, è diventato meno dispendioso: il merito è dell’Unione Europea che ha imposto, alle aziende di telefonia, nuovi tetti – più vantaggiosi per il cliente – sulle tariffe applicabili.

Fino ad oggi, utilizzare la rete mobile all’estero esponeva al rischio di bollette salatissime, nella gincana di piani tariffari e passaggi ad operatori sempre diversi a seconda del luogo da cui veniva effettuata la chiamata o mandato l’sms.

Così l’Unione Europea ha fissato le nuove soglie per le tariffe in modalità roaming, in vigore dal primo luglio. Esse consentiranno, a quanti si trovano in viaggio nei paesi membri [1], di telefonare, inviare messaggi e navigare in internet a costi più vantaggiosi rispetto al passato.

Ecco i nuovi importi

Le case di telefonia dei paesi UE non potranno più chiedere ai propri clienti tariffe (IVA esclusa) superiori a:

24 centesimi al minuto per le chiamate effettuate;

7 centesimi al minuto per le chiamate ricevute;

8 centesimi per messaggi di testo;

45 centesimi al megabyte per il download di dati o consultazione delle pagine internet.

È previsto un ulteriore ribasso dei tetti tariffari per luglio 2014: esattamente tra un anno, scatterà la soglia di 19 centesimi al minuto per le chiamate effettuate, 5 centesimi al minuto per le chiamate ricevute,  6 centesimi per ogni messaggio di testo e 20 centesimi per ciascun megabyte scaricato.

Che si scelga un operatore piuttosto che un altro, il cliente avrà comunque la certezza che i costi dei servizi telefonici nei paesi UE non supereranno le soglie elencate in precedenza.


note

 

[1] Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep. Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.


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