L’esperto | Articoli

Sequestro giudiziario: ultime sentenze

11 Novembre 2019
Sequestro giudiziario: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: sequestro giudiziario; beni immobili; legittimazione del custode; atti compiuti dal custode anche in esecuzione di provvedimento del giudice; difetto di giurisdizione del giudice; fumus boni iuris.

Sequestro giudiziario in azienda

Qualora il sequestro giudiziario ex art. 670 c.p.c., comma 2, abbia ad oggetto un’azienda composta anche di beni immobili ed il custode sia persona diversa dal detentore, al fine di impedire l’inefficacia della misura relativamente a tali beni è sufficiente che il sequestrante consegni all’ufficiale giudiziario l’avviso ex art. 608 c.p.c., comma 1, richiamato dall’art. 677 c.p.c., comma 2, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pronuncia, ai sensi dell’art. 675 c.p.c..

Cassazione civile sez. II, 13/09/2019, n.22945

Custodia delle cose sequestrate

Il custode di beni sottoposti a sequestro giudiziario, in quanto rappresentante di ufficio, nella sua qualità di ausiliario del giudice, di un patrimonio separato, costituente centro di imputazione di rapporti giuridici attivi e passivi, risponde direttamente degli atti compiuti in tale veste, anche se in esecuzione di provvedimenti del giudice ai sensi dell’art. 676 c.p.c., ed è pertanto legittimato a stare in giudizio, attivamente e passivamente, limitatamente alle azioni relative a tali rapporti, attinenti alla custodia ed amministrazione dei beni sequestrati.

Cassazione civile sez. II, 14/06/2019, n.16057

Oggetto di sequestro giudiziario

Ai sensi dell’art. 670 n. 1 c.p.c. possono formare oggetto di sequestro giudiziario non solo i beni ordinari ai quali sia stata esercitata un’azione di rivendica, di reintegrazione, o di manutenzione, ma anche quelli che abbiano dato luogo ad una controversia dalla cui decisione può scaturire una statuizione di condanna alla restituzione o al rilascio, eventualmente in accoglimento di un’azione personale, di cosa a qualsiasi titolo pervenuta nella disponibilità di altri, come nel caso di azione di riduzione di donazioni da parte del legittimario leso.

Tribunale Palermo sez. II, 27/06/2018

Conservazione e alla custodia dei beni

Ai fini dell’autorizzazione del sequestro giudiziario, la necessità di provvedere alla conservazione e alla custodia dei beni sui quali deve eseguirsi la misura cautelare, sussiste quando lo stato di fatto esistente in pendenza del giudizio comporti il pericolo meramente astratto che si verifichino deterioramenti, sottrazioni o alterazioni, tali da pregiudicare l’attuazione del diritto controverso, senza che possa diversamente rilevare la mera capacità di gestione dei beni della parte che li possiede.

Tribunale Bologna sez. I, 12/02/2018

Sequestro giudiziario di beni immobili: condizioni per l’autorizzazione

Ai sensi dell’art. 670 n. 1 c.p.c., il giudice può autorizzare il sequestro giudiziario di beni immobili quando ne è controversa la proprietà o il possesso ed è opportuno provvedere alla loro custodia o alla loro gestione. Si considera esistente una controversia sulla proprietà o sul possesso qualora vi sia un contrasto attuale e palese fra le parti che presenti caratteri oggettivi seri e concreti e non meramente soggettivi, sebbene non sia stato ancora incardinato alcun processo di merito.

Inoltre detta controversia dovrà riguardare la proprietà o il possesso della cosa di cui si chiede il sequestro. In particolare, possono formare oggetto di sequestro giudiziario non solo i beni in ordine ai quali sia stata esercitata un’azione di rivendica, di reintegrazione, o di manutenzione, ma anche quelli che abbiano dato luogo ad una controversia dalla cui decisione può scaturire una statuizione di condanna alla restituzione o al rilascio, eventualmente in accoglimento di un’azione personale, di cosa a qualsiasi titolo pervenuta nella disponibilità di altri.

Tribunale Palermo sez. II, 29/11/2016

L’esecuzione forzata del sequestro giudiziario

Nella mancanza di un’esplicita disposizione di legge si deve affermare, da un lato, la perdurante efficacia del sequestro giudiziario anche dopo la pronuncia della sentenza di primo grado di accoglimento della domanda cautelata e, dall’altro lato, la possibilità per la parte vittoriosa di mettere in esecuzione la sentenza, ancorché non passata in giudicato, in modo che sia l’esecuzione forzata – e non la sentenza – a sostituirsi al provvedimento cautelare e ad assorbirlo.

Tribunale Udine sez. II, 24/01/2018

Il compromesso per arbitrato estero

Nel caso in cui le parti abbiano deferito le controversie contrattuali ad arbitrato estero (nella specie arbitrato ICC con sede in Svizzera) tale deferimento si estende anche alla materia cautelare e pertanto va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano in relazione all’istanza ex art. 669 ter c.p.c. intesa all’ottenimento di sequestro giudiziario ed in subordine di provvedimento di urgenza.

Tribunale Frosinone, 19/09/2017

Quando si configura il sequestro giudiziario?

Il sequestro giudiziario è configurabile quando il ricorrente, promuovendo un giudizio di accertamento dei diritti reali ovvero d’impugnativa del contratto, voglia conseguire, tramite la condanna alla restituzione o al rilascio, la disponibilità giuridica del bene; esso è, dunque, ammissibile quale strumento di tutela urgente rispetto all’azione revocatoria ordinaria esercitata dalla curatela che, secondo la lettura coordinata degli artt. 66, 70 l.f., ha la funzione di determinare l’acquisizione del bene nell’attivo fallimentare.

Tribunale Napoli Nord sez. III, 24/07/2017

Sequestro giudiziario: il requisito del periculum in mora

In tema di sequestro giudiziario, anche se quello di opportunità è concetto diverso e meno pregnante di quello di periculum , nondimeno le ragioni di opportunità della custodia (il periculum) devono sussistere in concreto e devono emergere sulla base di specifici elementi fattuali (quali, ad esempio, la sussistenza di trattative con terzi, la presenza di altri atti dispositivi che facciano presumere la volontà di dismettere tutto il proprio patrimonio ecc.).

Tribunale Venezia, 10/03/2017

Conflitto di interessi e sequestro giudiziario

In tema di società per azioni, qualora sussista il fumus boni iuris dell’avvenuta conclusione di contratti in conflitto di interessi ex art. 2475 ter c.c. e si prospetti una possibilità di pregiudizio all’attuazione del proprio diritto nelle more della decisione di merito, a prescindere dal timore della sottrazione, alterazione o dispersione dei beni stessi, può essere concesso il sequestro giudiziario.

Tribunale Brescia, 11/02/2017

Sequestro giudiziario di una quota di srl

In tema di sequestro giudiziario di una quota di partecipazione ad una società a responsabilità limitata, ed in particolare della sussistenza del requisito del periculum in mora,  al fine della concessione della custodia deve ricorrere il concreto rischio di una dispersione della quota, ovvero l’opportunità di provvedere alla gestione temporanea della quota in presenza di un conflitto fra soci paritari ovvero la necessità di preservarne il valore.

Tribunale Bologna Sez. spec. Impresa, 01/08/2017


note

Autore immagine: 123rf com.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube