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Sequestro giudiziario: ultime sentenze

21 Aprile 2022
Sequestro giudiziario: ultime sentenze

Beni immobili; difetto di giurisdizione del giudice; fumus boni iuris.

Sequestro giudiziario e conservativo

In tema di liquidazione dell’indennità spettante al custode di beni sottoposti a sequestro penale, probatorio o preventivo, e, nell’ambito del codice di procedura civile, a sequestro penale conservativo e a sequestro giudiziario e conservativo, la determinazione dell’indennità di custodia per i beni diversi da quelli espressamente contemplati dal d.m. n. 265 del 2006 va operata, ai sensi dell’art. 5 del citato d.m. e dell’art. 58, comma 2, del d.P.R. n. 115 del 2002, non già sulla base di criteri alternativi o dell’equità, ma tenendo conto degli usi locali, i quali devono essere provati dalla parte che li allega, ove il giudice non ne sia a conoscenza, senza che tale dimostrazione possa essere fornita per la prima volta nel giudizio di legittimità.

Cassazione civile sez. VI, 27/01/2022, n.2507

Salvaguardia del patrimonio

In tema di mancata esecuzione dolosa l’ oggetto della tutela penale della norma di cui all’ art. 388 c. p. è quello della salvaguardia della situazione determinatasi nel processo esecutivo o cautelare a favore di uno o più soggetti in seguito al pignoramento o all’ adozione di un provvedimento di sequestro giudiziario o conservativo, in vista del risultato cui tende l’ attività esecutiva o cautelare e quindi dell’ interesse del singolo a non vedere frustrate le finalità cui lo stesso vincolo adempie. Pertanto, il bene-interesse tutelato è lo speciale vincolo di indisponibilità imposto sui beni in vista dell’ interesse del singolo a non vedere frustrate le finalità cui lo stesso vincolo adempie.

Tribunale Taranto sez. II, 12/10/2021, n.1506

Sequestro giudiziario dell’immobile

Nell’ambito edilizio, il sequestro giudiziario di un immobile incide temporaneamente sugli effetti dell’ordinanza di demolizione; il termine assegnato dall’ordinanza per la demolizione o la rimessione in pristino non decorre sin quando l’immobile rimane sotto sequestro.

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. II, 13/07/2021, n.2284

Immobile abusivo

La circostanza che l’immobile abusivo sia sottoposto a sequestro giudiziario non esclude il dovere per il proprietario di attivarsi per ripristinare la legalità eliminando gli interventi abusivi, atteso che l’ottemperanza all’ingiunzione è sempre possibile, previa espressa autorizzazione del giudice penale competente e non è configurabile alcuna impossibilità giuridica dell’esecuzione, giacché la parte colpita dall’ingiunzione, siccome tenuta ad eseguire l’ordine amministrativo, ha l’onere di richiedere tempestivamente il dissequestro del manufatto finalizzato all’esecuzione dell’incombente.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. IV, 03/06/2021, n.3703

Inammissibile il sequestro giudiziario di denaro

Poiché la finalità del sequestro giudiziario è quella di assicurare l’utilità pratica di un futuro provvedimento decisorio e la fruttuosità della sua esecuzione coattiva mediante la consegna o il rilascio forzati di quegli stessi beni su cui è stato autorizzato e posto il vincolo, in nessun caso il sequestro giudiziario può avere ad oggetto il denaro quale bene fungibile o una ragione di credito su somme di danaro, non essendo configurabile, rispetto ai diritti di credito, una controversia sulla proprietà o il possesso e non essendovi ragione di prevedere una loro custodia o gestione temporanea, o di garantire una successiva esecuzione specifica per consegna.

Tribunale Varese sez. I, 10/03/2021

Sequestro giudiziario di denaro

Presupposto per la concessione del sequestro giudiziario è l’esistenza di una controversia, intesa quale contrasto attuale e palese tra le parti che presenti caratteri oggettivi, seri e concreti in merito alla proprietà o al possesso di beni mobili o immobili.

Sulla base di tali presupposti va dichiarato inammissibile il sequestro giudiziario avente ad oggetto la custodia o la gestione temporanea di beni fungibili, quali il denaro, non essendo configurabile, rispetto ad un bene fungibile, un’esigenza di tutela preordinata a garantire la fruttuosità dell’esecuzione coattiva di una sentenza che dirima la controversia insorta sulla titolarità o sul possesso del bene conteso mediante la consegna o il rilascio forzati di quello stesso bene sul quale è stato autorizzato e posto il vincolo, ma solo una generica esigenza di tutela della garanzia patrimoniale alla quale è preordinato il rimedio del sequestro conservativo in funzione della pronuncia di condanna al pagamento e della fruttuosità dell’espropriazione forzata.

Tribunale Varese sez. I, 10/03/2021

Domanda di restituzione in via di urgenza in luogo del sequestro giudiziario

Gli effetti conseguibili con il sequestro giudiziario dell’azienda non possono ritenersi corrispondenti a quel godimento pieno ed immediato che, al contrario, può essere ottenuto con il provvedimento di rilascio dell’azienda al titolare. Infatti nell’ottica del titolare, i risultati ottenibili con lo strumento tipico (sequestro giudiziario) non sono i medesimi conseguibili con lo strumento della tutela innominata ex art. 700 c.p.c.

Tribunale Roma sez. V, 22/07/2020

Sequestro giudiziario in azienda

Qualora il sequestro giudiziario ex art. 670 c.p.c., comma 2, abbia ad oggetto un’azienda composta anche di beni immobili ed il custode sia persona diversa dal detentore, al fine di impedire l’inefficacia della misura relativamente a tali beni è sufficiente che il sequestrante consegni all’ufficiale giudiziario l’avviso ex art. 608 c.p.c., comma 1, richiamato dall’art. 677 c.p.c., comma 2, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pronuncia, ai sensi dell’art. 675 c.p.c..

Cassazione civile sez. II, 13/09/2019, n.22945

Custodia delle cose sequestrate

Il custode di beni sottoposti a sequestro giudiziario, in quanto rappresentante di ufficio, nella sua qualità di ausiliario del giudice, di un patrimonio separato, costituente centro di imputazione di rapporti giuridici attivi e passivi, risponde direttamente degli atti compiuti in tale veste, anche se in esecuzione di provvedimenti del giudice ai sensi dell’art. 676 c.p.c., ed è pertanto legittimato a stare in giudizio, attivamente e passivamente, limitatamente alle azioni relative a tali rapporti, attinenti alla custodia ed amministrazione dei beni sequestrati.

Cassazione civile sez. II, 14/06/2019, n.16057

Oggetto di sequestro giudiziario

Ai sensi dell’art. 670 n. 1 c.p.c. possono formare oggetto di sequestro giudiziario non solo i beni ordinari ai quali sia stata esercitata un’azione di rivendica, di reintegrazione, o di manutenzione, ma anche quelli che abbiano dato luogo ad una controversia dalla cui decisione può scaturire una statuizione di condanna alla restituzione o al rilascio, eventualmente in accoglimento di un’azione personale, di cosa a qualsiasi titolo pervenuta nella disponibilità di altri, come nel caso di azione di riduzione di donazioni da parte del legittimario leso.

Tribunale Palermo sez. II, 27/06/2018

Conservazione e alla custodia dei beni

Ai fini dell’autorizzazione del sequestro giudiziario, la necessità di provvedere alla conservazione e alla custodia dei beni sui quali deve eseguirsi la misura cautelare, sussiste quando lo stato di fatto esistente in pendenza del giudizio comporti il pericolo meramente astratto che si verifichino deterioramenti, sottrazioni o alterazioni, tali da pregiudicare l’attuazione del diritto controverso, senza che possa diversamente rilevare la mera capacità di gestione dei beni della parte che li possiede.

Tribunale Bologna sez. I, 12/02/2018

L’esecuzione forzata del sequestro giudiziario

Nella mancanza di un’esplicita disposizione di legge si deve affermare, da un lato, la perdurante efficacia del sequestro giudiziario anche dopo la pronuncia della sentenza di primo grado di accoglimento della domanda cautelata e, dall’altro lato, la possibilità per la parte vittoriosa di mettere in esecuzione la sentenza, ancorché non passata in giudicato, in modo che sia l’esecuzione forzata – e non la sentenza – a sostituirsi al provvedimento cautelare e ad assorbirlo.

Tribunale Udine sez. II, 24/01/2018

Il compromesso per arbitrato estero

Nel caso in cui le parti abbiano deferito le controversie contrattuali ad arbitrato estero (nella specie arbitrato ICC con sede in Svizzera) tale deferimento si estende anche alla materia cautelare e pertanto va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano in relazione all’istanza ex art. 669 ter c.p.c. intesa all’ottenimento di sequestro giudiziario ed in subordine di provvedimento di urgenza.

Tribunale Frosinone, 19/09/2017

Quando si configura il sequestro giudiziario?

Il sequestro giudiziario è configurabile quando il ricorrente, promuovendo un giudizio di accertamento dei diritti reali ovvero d’impugnativa del contratto, voglia conseguire, tramite la condanna alla restituzione o al rilascio, la disponibilità giuridica del bene; esso è, dunque, ammissibile quale strumento di tutela urgente rispetto all’azione revocatoria ordinaria esercitata dalla curatela che, secondo la lettura coordinata degli artt. 66, 70 l.f., ha la funzione di determinare l’acquisizione del bene nell’attivo fallimentare.

Tribunale Napoli Nord sez. III, 24/07/2017

Sequestro giudiziario: il requisito del periculum in mora

In tema di sequestro giudiziario, anche se quello di opportunità è concetto diverso e meno pregnante di quello di periculum , nondimeno le ragioni di opportunità della custodia (il periculum) devono sussistere in concreto e devono emergere sulla base di specifici elementi fattuali (quali, ad esempio, la sussistenza di trattative con terzi, la presenza di altri atti dispositivi che facciano presumere la volontà di dismettere tutto il proprio patrimonio ecc.).

Tribunale Venezia, 10/03/2017

Conflitto di interessi e sequestro giudiziario

In tema di società per azioni, qualora sussista il fumus boni iuris dell’avvenuta conclusione di contratti in conflitto di interessi ex art. 2475 ter c.c. e si prospetti una possibilità di pregiudizio all’attuazione del proprio diritto nelle more della decisione di merito, a prescindere dal timore della sottrazione, alterazione o dispersione dei beni stessi, può essere concesso il sequestro giudiziario.

Tribunale Brescia, 11/02/2017

Sequestro giudiziario di una quota di srl

In tema di sequestro giudiziario di una quota di partecipazione ad una società a responsabilità limitata, ed in particolare della sussistenza del requisito del periculum in mora,  al fine della concessione della custodia deve ricorrere il concreto rischio di una dispersione della quota, ovvero l’opportunità di provvedere alla gestione temporanea della quota in presenza di un conflitto fra soci paritari ovvero la necessità di preservarne il valore.

Tribunale Bologna Sez. spec. Impresa, 01/08/2017

Sequestro giudiziario di beni immobili: condizioni per l’autorizzazione

Ai sensi dell’art. 670 n. 1 c.p.c., il giudice può autorizzare il sequestro giudiziario di beni immobili quando ne è controversa la proprietà o il possesso ed è opportuno provvedere alla loro custodia o alla loro gestione. Si considera esistente una controversia sulla proprietà o sul possesso qualora vi sia un contrasto attuale e palese fra le parti che presenti caratteri oggettivi seri e concreti e non meramente soggettivi, sebbene non sia stato ancora incardinato alcun processo di merito.

Inoltre detta controversia dovrà riguardare la proprietà o il possesso della cosa di cui si chiede il sequestro. In particolare, possono formare oggetto di sequestro giudiziario non solo i beni in ordine ai quali sia stata esercitata un’azione di rivendica, di reintegrazione, o di manutenzione, ma anche quelli che abbiano dato luogo ad una controversia dalla cui decisione può scaturire una statuizione di condanna alla restituzione o al rilascio, eventualmente in accoglimento di un’azione personale, di cosa a qualsiasi titolo pervenuta nella disponibilità di altri.

Tribunale Palermo sez. II, 29/11/2016


note

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