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Remissione della querela: ultime sentenze

11 Novembre 2019
Remissione della querela: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: procedimento penale; remissione della querela; obbligo di dichiarare la non procedibilità; omessa comparizione in udienza del querelato; interesse alla punibilità del colpevole.

La sopravvenuta remissione della querela

In tema di appello della parte civile a seguito di sentenza di assoluzione in primo grado, la sopravvenuta remissione della querela, ritualmente accettata dal querelato, non determina l’estinzione del reato, in quanto assume il significato di una rinunzia implicita all’impugnazione ex art. 591, comma 1, lett. d), c.p.p., con conseguente inammissibilità della stessa.

(In motivazione, la Corte ha chiarito che, trattandosi di appello proposto ai soli effetti civili, la remissione di querela non avrebbe potuto incidere sui profili penali della sentenza impugnata e determinare, a seguito dell’accettazione del querelato, l’estinzione del reato, in quanto già ne era stata esclusa la sussistenza per mancanza del dolo).

Cassazione penale sez. VI, 18/06/2019, n.31924

Remissione della querela: quali sono gli effetti sul reato?

La remissione della querela estingue il reato a causa del venir meno dell’interesse statale alla punibilità del colpevole, a seguito della rinuncia della persona offesa. La remissione rileva soltanto nei reati procedibili a querela di parte.

Tribunale Napoli sez. I, 10/10/2018, n.10852

Remissione della querela: spese processuali

In tema di remissione di querela le spese del processo sono a carico del querelato se le parti non dispongano diversamente.

Tribunale Napoli Nord sez. I, 22/09/2016, n.1784

Reato di minaccia grave e remissione di querela

A seguito della modifica, introdotta dal d.lg. 10 aprile 2018, n. 36, del regime di procedibilità nei procedimenti in corso per il delitto di minaccia grave che non rientri nelle ipotesi di cui all’art. 339 c.p., l’intervenuta remissione della querela comporta l’obbligo di dichiarare la non procedibilità ai sensi dell’art. 129 c.p.p.

(In motivazione la Corte ha richiamato la natura mista, sostanziale e processuale, della procedibilità a querela, dalla quale discende la necessità di applicare la sopravvenuta disciplina più favorevole nei procedimenti pendenti).

Cassazione penale sez. V, 17/04/2019, n.22143

Interesse del pubblico ministero ad impugnare la sentenza 

Non sussiste l’interesse del pubblico ministero ad impugnare la sentenza con la quale il giudice, trattando la causa prima dell’orario di udienza stabilito, abbia dichiarato non doversi procedere per remissione della querela, non assumendo rilievo l’interesse all’esattezza teorica del provvedimento impugnato senza la prospettiva di un risultato pratico più vantaggioso per l’impugnante. (Fattispecie relativa a remissione tacita, non contestata dal querelante, né dall’imputato che aveva anzi, con una memoria, insistito per il rigetto del ricorso del pubblico ministero).

Cassazione penale sez. V, 15/02/2019, n.18274

Appropriazione indebita aggravata e remissione di querela

A seguito della modifica del regime di procedibilità per i delitti di cui agli artt. 640 e 646 c.p., introdotta dal d.lg. 10 aprile 2018, n. 36, nei procedimenti in corso per il delitto di appropriazione indebita aggravata ex art. 61 n. 11 c.p., l’intervenuta remissione della querela comporta l’obbligo di dichiarare la non procedibilità ai sensi dell’art. 129 c.p.p., ove non ricorrano altre circostanze aggravanti ad effetto speciale.

(In motivazione la Corte ha richiamato la natura mista, sostanziale e processuale, della procedibilità a querela, dalla quale discende la necessità di applicare la sopravvenuta disciplina più favorevole nei procedimenti pendenti).

Cassazione penale sez. II, 08/11/2018, n.225

L’omessa comparizione del querelato

L’omessa comparizione in udienza del querelato, posto a conoscenza della remissione della querela o posto in grado di conoscerla, integra, ai sensi dell’art. 155, comma 1, c.p., la mancanza di ricusa idonea a legittimare la pronuncia di estinzione del reato.

Tribunale Napoli sez. I, 07/11/2018, n.12789

Lesione aggravata: la remissione della querela estingue il reato?

La avulsione di due denti integra la fattispecie criminosa di cui all’art. 583, comma primo, n. 2 c.p., con la ulteriore conseguenza che le predette lesioni non possono qualificarsi come lievi e con l’ulteriore corollario applicativo per il quale la remissione della querela non può determinare la estinzione del reato.

Cassazione penale sez. V, 15/06/2017, n.40279

Ricorso per Cassazione

È ammissibile il ricorso per cassazione proposto al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela, ritualmente accettata, intervenuta dopo la sentenza impugnata e prima della scadenza del termine per la presentazione dell’impugnazione.

Cassazione penale sez. IV, 19/10/2016, n.49226

Introduzione nel processo della remissione della querela

È ammissibile il ricorso per cassazione proposto al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela, ritualmente accettata, intervenuta dopo la sentenza impugnata e prima della scadenza del termine per la presentazione dell’impugnazione.

Cassazione penale sez. IV, 19/09/2016, n.3282

Reato punibile a querela: estinzione

In materia di procedimento penale, nel caso in cui si proceda per un reato punibile a querela ed intervenga, nel corso del processo la remissione della querela, il reato si estingue, con pronuncia ai sensi dell’art. 129 c.p.p.

Corte appello Cagliari sez. II, 15/02/2016, n.181

La remissione tacita di querela

Integra remissione tacita di querela la mancata comparizione alla udienza dibattimentale del querelante, previamente ed espressamente avvertito dal giudice che l’eventuale sua assenza sarà interpretata come fatto incompatibile con la volontà di persistere nella querela.

Cassazione penale sez. V, 25/01/2017, n.13897

Procedimento dinanzi al giudice di pace

Nel procedimento dinanzi al giudice di pace, instaurato a seguito di citazione disposta dal P.M., la mancata comparizione al processo del querelante, pur se previamente e chiaramente avvisato del fatto che l’eventuale successiva assenza possa essere interpretata come volontà di non insistere nell’istanza di punizione, non può integrare gli estremi della remissione tacita della querela, per assenza di una manifestazione inequivoca di volontà in tal senso, desumibile da tale comportamento.

(La S.C., in motivazione, ha precisato che solo la remissione extraprocessuale può essere, oltre che espressa, anche tacita, mentre la mancata comparizione nel processo può essere valorizzata in chiave di remissione solo come conferma di condotte extraprocessuali assolutamente incompatibili con la volontà di persistere nell’istanza punitiva).

Cassazione penale sez. V, 08/03/2016, n.12187

Revoca della costituzione di parte civile 

La revoca della costituzione di parte civile effettuata dalla persona offesa non costituisce una remissione tacita di querela.

Cassazione penale sez. V, 01/02/2016, n.20260

La sollecitazione a comparire fatta al querelante

All’infuori dell’ipotesi espressamente e specificamente disciplinata dal d.lg. n. 274 del 2000, artt. 21, 28 e 30, la mancata comparizione del querelante nel processo, nonostante la sollecitazione a comparire fattagli dal giudice procedente, non configura una remissione tacita di querela, esclusa del resto quella espressa per assoluta mancanza dei relativi requisiti di legge.

Cassazione penale sez. II, 11/12/2015, n.8408

Ricorso immediato al giudice

La mancata comparizione del querelante nel processo, nonostante la sollecitazione del giudice a comparire, non configura una remissione tacita di querela, salvo che non ci si trovi nelle ipotesi di ricorso immediato al giudice, o pluralità di persone offese o di udienza di comparizione a seguito di ricorso al giudice da parte della persona offesa (art. 21, 28 e 31 d.lgs. n. 274/2000).

Cassazione penale sez. V, 21/06/2011, n.37376

Inequivocabile manifestazione di volontà

La mancata comparizione del querelante – nel procedimento davanti al giudice di pace, instaurato a seguito di citazione a giudizio disposta dal PM, ex art. 20 D.Lgs. n. 274 del 2000 – non integra la remissione tacita di querela, in quanto, in tal caso, trovano applicazione le regole generali di cui all’art. 152 cod. pen. che richiede, a tal fine, un’inequivocabile manifestazione di volontà concretantesi in una condotta incompatibile con la volontà di persistere nella richiesta di punizione, la quale non può essere ravvisata nella mancata presentazione della persona offesa all’udienza dibattimentale.

Cassazione penale sez. V, 01/04/2008, n.28152

La mancata comparizione del querelante

La mancata comparizione del querelante – previamente ed espressamente avvisato che l’eventuale successiva assenza sarà interpretata come remissione tacita della querela – integra gli estremi della remissione tacita, sempre che egli abbia personalmente ricevuto detto avviso, non sussistano manifestazioni di segno opposto e nulla induca a dubitare che si tratti di perdurante assenza dovuta a libera e consapevole scelta.

Cassazione penale sez. V, 19/03/2008, n.14063

La volontà di persistere nella querela

Integra remissione tacita di querela la mancata comparizione alla udienza dibattimentale del querelante previamente ed espressamente avvertito dal giudice che l’eventuale sua assenza sarà interpretata come fatto incompatibile con la volontà di persistere nella querela.

Cassazione penale sez. II, 29/11/2019, n.8101

Fatto incompatibile con la volontà di perseguire il querelato

La mancata comparizione al processo del querelante integra remissione tacita di querela, nel caso in cui questi sia stato – come nella fattispecie in esame – debitamente avvisato che detto comportamento sarebbe stato interpretato come fatto incompatibile con la volontà di perseguire il querelato.

Cassazione penale sez. V, 28/02/2018, n.28533

Remissione extraprocessuale tacita della querela: presupposti

La remissione extraprocessuale tacita della querela presuppone condotte assolutamente incompatibili con la volontà di persistere nell’istanza punitiva, le quali possono trovare solo conferma nella mancata comparizione in udienza della persona offesa.

(Nella fattispecie la persona offesa aveva negoziato l’assegno consegnatole a titolo di risarcimento del danno e si era resa irreperibile, così da mostrare il suo disinteresse al prosieguo del processo, non presentandosi alle udienze, benché avvertita che la sua mancata presentazione sarebbe stata considerata remissione tacita di querela).

Cassazione penale sez. IV, 12/12/2013, n.4059

Mancata comparizione del querelante all’udienza dibattimentale

Integra remissione tacita di querela la mancata comparizione alla udienza dibattimentale del querelante previamente ed espressamente avvertito dal giudice che l’eventuale sua assenza sarà interpretata come fatto incompatibile con la volontà di persistere nella querela.

Cassazione penale sez. un., 23/06/2016, n.31668



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