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Lo sciopero degli avvocati dall’8 al 16 luglio: le motivazioni a favore dei clienti

3 luglio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 luglio 2013



La reintroduzione della mediazione e i tagli dei tribunali, operati dal nuovo Governo, potrebbero rappresentare un enorme costo sul cittadino, costretto per ora a subìre anche lo sciopero degli avvocati.

Una settimana di sciopero degli avvocati italiani potrebbe essere valutata negativamente dagli utenti della giustizia già tanto malmessa, se non si conoscono appieno le motivazioni.

Come già anticipato, l’OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura) ha indetto otto giornate di sciopero (leggi l’articolo: “OUA rettifica i giorni di sciopero degli avvocati contro la mediazione“)

Gli avvocati contestano e si oppongono con l’astensione delle udienze a due provvedimenti che danneggiano i cittadini:

– il ripristino della media conciliazione obbligatoria inserita nel decreto legge c.d. del fare;

– la revisione della geografia giudiziaria con la soppressione di tanti Tribunali e Uffici del Giudice di Pace.

Nel primo caso, l’esperienza recente ha dimostrato che la mediazione ha rappresentato solo un costo aggiuntivo e di non poco conto per chi ha avuto necessità di rivolgersi alla giustizia, senza ottenere quei benefici tanto proclamati in sede politica.

Nella seconda ipotesi, la soppressione di Tribunali e Uffici del Giudice di Pace, oltre ad essere poco utile ai fini di velocizzare i tempi lunghi della giustizia italiana, aumenta notevolmente i costi, con particolare riferimento alla notifica degli atti, ai pignoramenti, agli spostamenti di avvocati, parti e testimoni. Basti pensare che, per notificare un atto ad un destinatario domiciliato nella città sede di un Tribunale soppresso, il costo, nella migliore delle ipotesi, aumenta di oltre il 500%, dovendosi pagare la trasferta all’Ufficiale Giudiziario nella sede del Tribunale subentrante.


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3 Commenti

  1. Contrastare la mediazione con affermazioni errate (e false) vuol dire non conoscerla e non volere il bene dei cittadini. Basti pensare che, grazie a essa, nei pochi mesi di obbligatorietà lo Stato ha risparmiato 420 milioni di euro!! Peraltro, la mediazione è un’opportunità anche per noi avvocati.

  2. Che lo Stato abbia risparmiato tanto è da dimostrare. Quanto, e inutilmente abbia speso il cittadino,in termini di soldi e di tempo, necessita sapere perché pare che di lui non si tenga gran conto. Dire che la notifica nel circondario dei tribunale soppressi costi di più è ignorare che, fuori dal Comune sede del tribunale si notifica a mezzo posta ed il costo è fisso.Quanto agli spostamenti degli avvocati, ci si sposta di più ora, saltando nello stesso giorno da una sede all’altra.

  3. Non p da dimostrare, è un fatto oggettivo. Il cittadino ha risparmiato eccome…anni di cause lunghe e inutili spendendo pochissimo grazie al credito d’imposta.

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