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Omessa bonifica: ultime sentenze

12 Novembre 2019
Omessa bonifica: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: reato di omessa bonifica; individuazione del soggetto responsabile per l’omessa bonifica; risarcimento dei danni non patrimoniali; superamento concentrazioni soglia di rischio.

Quando sussiste il reato di omessa bonifica dei siti inquinati? Il reato di omessa bonifica si configura quando il soggetto obbligato impedisce la formazione del progetto di bonifica? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Reato di omessa bonifica: il presupposto

Presupposto per la configurabilità del reato di omessa bonifica è il superamento delle concentrazioni soglia di rischio (CSR), livello superiore ai livelli di accettabilità già definiti dal decreto ministeriale 25 ottobre 1999, n. 471. In mancanza di indizi del suddetto superamento, non sussiste il fumus del reato che giustifichi il sequestro probatorio.

Cassazione penale sez. III, 22/01/2013, n.19962

Reato di omessa bonifica dei siti inquinati

Il reato di omessa bonifica dei siti inquinati è configurabile non solo nel caso in cui il soggetto obbligato non vi provveda in conformità al progetto approvato dall’autorità competente nell’ambito del procedimento di cui all’art. 242 e ss. d.lg. 3 aprile 2006, n. 152, ma anche in quello in cui impedisca la stessa formazione del progetto di bonifica e, quindi, la sua realizzazione, non attuando il piano di caratterizzazione necessario per la predisposizione del piano di bonifica.

Cassazione penale sez. III, 15/11/2018, n.17813

Ipotesi di responsabilità per omessa bonifica

In tema di gestione dei rifiuti, ai fini dell’individuazione del soggetto responsabile per l’omessa bonifica ex art. 257 D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 in caso di successione nelle organizzazioni complesse nella carica di amministratore, può sussistere la responsabilità dell’amministratore cessato dalla carica, eventualmente in concorso con quello subentrante: a) nel caso di fittizietà della nomina di quest’ultimo; b) se abbia fornito un contributo, morale o materiale, alla omissione compiuta dalla persona subentrata ed obbligata; c) nel caso in cui l’omissione si sia realizzata mentre era ancora in carica.

Cassazione penale sez. IV, 21/04/2016, n.29627

Risarcimento del danno: prescrizione

Va confermata la pronuncia di merito secondo cui doveva considerarsi prescritto il diritto al risarcimento dei danni non patrimoniali richiesti da alcuni abitanti nella cittadina di Seveso, colpita dal disastro ambientale del 10 luglio 1976, in relazione alla situazione di disagio e perturbamento conseguente a detto episodio, non potendosi invocare, a fronte di un illecito istantaneo con effetti permanenti, la riconducibilità del pregiudizio all’omessa bonifica dell’area interessata, quand’anche ciò avrebbe consentito di porre fine alle conseguenze dannose derivanti dall’inquinamento.

Cassazione civile sez. III, 22/04/2013, n.9711

LEGGE PENALE – Successione di leggi penali – – legge più favorevole

Reato di omessa bonifica: l’accertamento

(In applicazione del principio la Corte ha affermato che con riguardo al reato di omessa bonifica, i nuovi valori e la nuova metodologia di accertamento previsti dagli art. 239 e ss. d.lg. n. 152 del 2006, si applicano a quelle discariche e siti le cui procedure, avviate anteriormente all’entrata in vigore di detto decreto, siano proseguiti successivamente ad esso, restando le condotte, cessate anteriormente, collegate ai presupposti previsti dall’art. 17 d.lg. n. 22 del 1997.

Cassazione penale sez. III, 18/03/2013, n.32797

Realizzazione imperfetta della bonifica

L’ipotesi di bonifica “imperfetta”, non integra, neppure in via astratta, la realizzazione di un nuovo inquinamento, con la conseguente impossibilità di attribuire la qualità di soggetto attivo del reato di cui all’art. 257 d.lg. 3 aprile 2006 n. 152 ai soggetti responsabili della bonifica.

Tribunale Pavia sez. II, 14/06/2012, n.30

Reato di omessa bonifica e di omessa comunicazione della contaminazione ambientale

Il comma 1 dell’art. 257 d.lg. 3 aprile 2006 n. 152 sanziona penalmente due ipotesi distinte: l’omessa bonifica del sito inquinato e la mancata comunicazione dell’evento inquinante alle autorità competenti secondo le modalità indicate dall’art. 242. In entrambi i casi, peraltro, il destinatario del precetto è lo stesso e, cioè, colui il quale cagiona l’inquinamento, non potendo essere soggetto attivo del reato il terzo che ravvisi la contaminazione senza esserne l’autore.

Cassazione penale sez. III, 16/03/2011, n.18503

Omessa bonifica dei siti inquinati: la prescrizione

Il termine di prescrizione del reato permanente di omessa bonifica dei siti inquinati (art. 257, d.lg. 3 aprile 2006 n. 152) decorre dal momento dell’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dell’area e non dal precedente sequestro del sito inquinante, che non giova a far cessare la condotta antigiuridica.

Cassazione penale sez. III, 15/12/2010, n.11498

Bonifica e risanamento ambientale

In virtù dell’interpretazione sistematica dell’art. 257 d.lg. 3 aprile 2006 n. 152, necessaria al fine di rendere il sistema razionale e non in contrasto con il principio di ragionevolezza di cui all’art. 3 cost., è configurabile il reato di omessa bonifica allorché il responsabile dell’inquinamento, tenuto al risanamento ambientale, impedisca la formazione del progetto di bonifica, e quindi la sua realizzazione, attraverso la mancata attuazione del piano di caratterizzazione, necessario per predisporre il progetto di bonifica.

Cassazione penale sez. III, 02/07/2010, n.35774

Adempimenti strumentali all’approvazione del progetto di bonifica

Il reato di omessa bonifica previsto dall’art. 257 d.lg. 152/2006 non è configurabile in assenza di un progetto di bonifica definitivamente approvato. La lettera della legge non consente di ricomprendere nell’ambito di applicazione della fattispecie l’inosservanza degli adempimenti strumentali alla approvazione del progetto di bonifica.

Cassazione penale sez. III, 13/04/2010, n.22006

Reato di omessa bonifica dei siti inquinati: superamento soglie di rischio

In tema di gestione dei rifiuti, ai fini della configurabilità del reato di omessa bonifica dei siti inquinati (art. 257, d.lg. 3 aprile 2006, n. 152) è necessario il superamento della concentrazione soglia di rischio (CSR) nonché l’adozione del progetto di bonifica previsto dall’art. 242 del citato decreto.

Cassazione penale sez. III, 29/01/2009, n.9492

Omessa bonifica: disciplina vigente

Il reato di omessa bonifica così come definito dall’abrogato d.lg. n. 22 del 1997 continua a rilevare nell’attuale disciplina vigente dove non solo è previsto unicamente come evento di danno e non come semplice pericolo di inquinamento, ma anche perché l’inquinamento è definito come semplice superamento delle concentrazioni soglia di rischio indicate dalla normativa.

Tribunale Milano, 20/01/2009, n.14658



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