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Figli di prime nozze: spetta eredità del secondo coniuge?

27 Ottobre 2019
Figli di prime nozze: spetta eredità del secondo coniuge?

Che succede se muore la moglie o il marito del secondo matrimonio? I figli del primo matrimonio hanno diritti sul suo patrimonio e possono considerarsi eredi?

Un uomo, con due figli derivanti da un primo matrimonio, decide di risposarsi. La nuova moglie teme che, alla propria morte, i beni di cui è proprietaria possano essere ereditati dai figli del marito. È davvero così? Ai figli di prime nozze spetta l’eredità del secondo coniuge? Ecco cosa stabilisce, a riguardo, il Codice civile.

In questo articolo, ti spiegheremo quali sono i diritti sull’eredità della seconda moglie o del secondo marito e quali, invece, quelli dei figli del primo matrimonio sul coniuge del successivo matrimonio.

Divisione dell’eredità in caso di divorzio e successive nozze

In assenza di testamento, quando muore un genitore, i suoi beni vanno divisi tra il coniuge superstite e i figli, siano questi nati dall’attuale matrimonio o da quelli precedenti. 

Marco muore. In vita, è stato sposato con Giovanna, da cui ha avuto un figlio Pasquale, e con Loredana, da cui ha avuto due figli, Simona e Rocco. L’eredità di Marco andrà divisa tra Loredana (seconda moglie), Pasquale (figlio di prime nozze), Simona e Rocco (figli delle seconde nozze). 

Il coniuge divorziato perde ogni diritto di successione sull’ex. Non così per il coniuge separato che, salvo abbia ricevuto l’addebito, è ancora erede dell’ex.

Al contrario, i figli del primo matrimonio non perdono diritti di successione se il proprio genitore si risposa. Essi sono, infatti, considerati al pari dei figli di seconde nozze, con gli stessi diritti.

Quote di eredità ai figli

Nel momento in cui devono essere divisi i beni del defunto tra i vari figli, per calcolare le quote che spettano a questi ultimi bisogna, innanzitutto, verificare se il coniuge è ancora in vita o meno. Analizziamo le due ipotesi.

Morte del genitore con coniuge ancora in vita

Se il coniuge è ancora in vita e il defunto ha avuto solo un figlio, l’eredità spetta al 50% al coniuge superstite (anche se derivante da seconde nozze) e per l’altro 50% al figlio (anche se si tratta di figlio avuto da precedente matrimonio).

Se, invece, i figli sono più di uno, al coniuge superstite spetta solo un terzo dell’eredità, mentre gli altri due terzi vanno divisi in parti uguali tra i figli.

Morte del genitore senza coniuge 

Se, invece, muore un genitore e gli unici eredi sono i figli – poiché il coniuge è già deceduto oppure ha divorziato – tutta l’eredità va divisa in parti uguali tra i figli, siano essi di prime o seconde nozze. 

Se c’è testamento

Solo un eventuale testamento potrebbe stabilire una diversa ripartizione dell’eredità, salvaguardando comunque il diritto dei figli (in quanto eredi legittimari) a ricevere la quota minima di eredità. 

In assenza di un coniuge, tale quota minima è pari a:

  • un mezzo dell’eredità: se il figlio è uno solo (l’altra metà può essere lasciata a chiunque altro voglia il testatore);
  • due terzi dell’eredità: se i figli sono più di uno (il residuo terzo dell’eredità può essere liberamente disposto dal testatore).

Invece, in presenza di un coniuge, tale quota minima è pari a:

  • un terzo al coniuge e un terzo al figlio unico: il residuo terzo è la quota liberamente disponibile;
  • un quarto al coniuge e un mezzo ai figli quando sono più di uno: il residuo quarto dell’eredità è la quota liberamente disponibile.

Diritti dei figli di prime nozze sull’eredità del secondo coniuge

Qualora muoia il coniuge del secondo matrimonio, i figli delle prime nozze non possono vantare alcun diritto ereditario sul patrimonio di quest’ultimo. E ciò perché tra essi non vi è alcun legame. 

Giovanna si è risposata con Carmelo dopo aver divorziato da Marco con cui aveva avuto un figlio, Matteo. Alla morte di Carmelo, secondo marito della propria madre, Matteo non potrà rivendicare alcun diritto sull’eredità di quest’ultimo non avendo con questi alcun vincolo consanguineo. Viceversa, se dovesse morire Giovanna, Carmelo sarebbe erede della propria moglie ma dovrebbe dividere l’eredità con Matteo, figlio del primo matrimonio di Giovanna. 

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