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Delitti contro il sentimento per gli animali: ultime sentenze

21 Marzo 2021
Delitti contro il sentimento per gli animali: ultime sentenze

Differenza tra il reato di uccisione e danneggiamento di animali altrui e le nuove fattispecie di uccisione e maltrattamento di animali; mantenimento degli animali nei circhi.

La volontà di cagionare la morte dell’animale

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, è configurabile l’ipotesi di cui all’art. 544-ter, comma 3, c.p. quando la morte dell’animale, ancorché costituisca una conseguenza prevedibile della condotta dell’agente, non sia riferibile ad un suo comportamento volontario e consapevole, mentre ricorre la fattispecie di cui all’art. 544-bis c.p. quando si accerti che l’agente ha agito con la volontà, diretta o anche solo eventuale, di cagionare la morte dell’animale.

Cassazione penale sez. V, 04/02/2020, n.8449

Delitti contro il sentimento per gli animali: le nuove fattispecie

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, le nuove fattispecie di uccisione e maltrattamento di animali previsti agli artt. 544-bis e 544-ter c.p., si differenziano dalla fattispecie di uccisione o danneggiamento di animali altrui di cui all’art. 638 c.p., sia per la diversità del bene oggetto di tutela penale, sia per la diversità dell’elemento soggettivo.

Cassazione penale sez. III, 15/11/2018, n.16755

Uccisione di un cane in fuga dal pollaio

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, la nozione di “necessità” che esclude la configurabilità del reato di uccisione di animali di cui all’art. 544-bis cod. pen. comprende non soltanto lo stato di necessità previsto dall’art. 54 cod. pen., ma anche ogni altra situazione che induca all’uccisione dell’animale per evitare un pericolo imminente o per impedire l’aggravamento di un danno alla persona propria o altrui o ai propri beni, quando tale danno l’agente ritenga altrimenti inevitabile

(Fattispecie in cui la S.C ha escluso ricorresse la condizione di necessità nell’uccisione da parte dell’imputato di un cane, essendo l’animale già in fuga dal pollaio ove aveva catturato, dopo averne ucciso altre, una gallina che serrava tra i denti).

Cassazione penale sez. III, 26/04/2018, n.49672

Animale maltrattato: può essere oggetto di confisca

Nei delitti contro il sentimento per gli animali, ai fini della confisca prevista dall’art. 544 sexies, cod. pen., l’animale rileva non come corpo del reato o cosa ad esso pertinente, né come bene patrimoniale produttivo di frutti, ma esclusivamente come essere vivente dotato, in quanto tale, di una propria sensibilità psico – fisica; ne consegue che la confisca può avere ad oggetto solo l’animale maltrattato, non i suoi figli estranei al reato, anche se nati successivamente ed in costanza di sequestro.

Cassazione penale sez. III, 21/03/2017, n.20934

Reati di uccisione e maltrattamento di animali: configurabilità

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, ai fini della configurabilità dei reati di uccisione (art. 544-bis cod. pen.) e di maltrattamento di animali (art. 544-ter cod. pen.) non è necessaria la compiuta identificazione dell’animale offeso.

Cassazione penale sez. III, 05/12/2017, n.3674

Quando non è configurabile il reato di uccisione di animali?

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, la nozione di “necessità” che esclude la configurabilità del reato di uccisione di animali di cui all’art. 544 bis cod. pen. comprende non soltanto lo stato di necessità previsto dall’art. 54 cod. pen., ma anche ogni altra situazione che induca all’uccisione dell’animale per evitare un pericolo imminente o per impedire l’aggravamento di un danno alla persona propria o altrui o ai propri beni, quando tale danno l’agente ritenga altrimenti inevitabile. (Fattispecie relativa all’uccisione di un alano da parte dell’imputato per tutelare la sua incolumità e quella del suo cane di piccola taglia, aggredito e morso poco prima)

Cassazione penale sez. III, 29/10/2015, n.50329

Chiusura delle indagini preliminari

L’Enpa è legittimato a ricevere l’avviso ex art. 408 comma 2 c.p.p. poiché va considerato persona offesa dei delitti contro il sentimento degli animali e della contravvenzione prevista dall’art. 727 c.p. indipendentemente dalla emanazione del decreto ministeriale previsto dall’art. 19 quater disp. coord. c.p., inserito dall’art. 3 l. 20 luglio 2004 n. 189.

Cassazione penale sez. III, 11/06/2013, n.28948

Delitti contro il sentimento per gli animali e l’attività circense

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, quali previsti dal titolo IX bis del codice penale, introdotto dalla l. 20 luglio 2004 n. 189 (art. 544 bis e ss. c.p.), l’art. 19 ter disp. coord. c.p., introdotto dalla stessa legge, nel prevedere l’inapplicabilità delle disposizioni di cui al citato titolo IX bis a determinate attività, tra le quali quelle circensi, presuppone che queste siano svolte nel rispetto delle normative speciali che le riguardano.

(Nella specie, in applicazione di tale principio, in un caso in cui l’imputato, gestore di un circo, era stato assolto dal reato di cui all’art. 544 bis c.p. con la formula “il fatto non è previsto dalla legge come reato”, la Corte ha annullato con rinvio, in accoglimento del ricorso proposto dal p.m., la sentenza impugnata, indicando, come normativa di riferimento, ancorché frammentaria ed “inidonea a delineare l’attività circense nel suo complesso”, essenzialmente quella costituita dalla l. 18 marzo 1968 n. 337, recante “disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante” e dalle “linee guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti” dettate, ai sensi dell’art. 6 comma 6 lett. b) l. 7 febbraio 1992 n. 150 (e successive modificazioni) dall’apposita commissione scientifica).

Cassazione penale sez. III, 06/03/2012, n.11606

Elemento costitutivo del reato

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, le nuove fattispecie di uccisione e maltrattamento di animali degli art. 544 bis e 544 ter c.p. si differenziano dalla fattispecie di uccisione o danneggiamento di animali altrui di cui all’art. 638 c.p. sia per la diversità del bene oggetto di tutela penale (proprietà privata nell’art. 638 c.p. e sentimento per gli animali nelle nuove fattispecie), sia per la diversità dell’elemento soggettivo, giacché nel solo art. 638 c.p. la consapevolezza dell’appartenenza dell’animale ad un terzo è elemento costitutivo del reato.

Cassazione penale sez. II, 26/03/2010, n.24734

Leggi speciali in materia di animali

Il reato contravvenzionale di abbandono di animali, come modificato dalla l. 20 luglio 2004 n. 189, concorre con i reati contravvenzionali previsti dall’art. 30 della l. 11 febbraio 1992 n. 157. (In motivazione la Corte ha precisato che il rapporto di specialità sussiste unicamente, a norma dell’art. 19 ter disp. att. c.p., tra i delitti contro il sentimento per gli animali, introdotti dalla l. n. 189 del 2004, e le leggi speciali in materia di animali).

Cassazione penale sez. III, 06/10/2009, n.41742

Delitti contro il sentimento per gli animali: omessa custodia e malgoverno

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, sussiste un rapporto di continuità normativa tra le nuove fattispecie contemplate dal Titolo IX bis del libro II del cod. pen., inserito dalla L. 20 luglio 2004, n. 189, e le condotte prima contemplate dall’art. 727 cod. pen. (contravvenzione che oggi punisce il solo abbandono di animali), sia con riferimento al bene protetto sia per l’identità delle condotte.

(In motivazione la Corte ha ulteriormente precisato che norma penale più favorevole è quella contemplata dal previgente art. 727 cod. pen., trattandosi di contravvenzione, diversamente dalle nuove fattispecie che configurano tutte ipotesi delittuose).

Cassazione penale sez. III, 24/10/2007, n.44822

Enti e associazioni rappresentative di interessi lesi dal reato

Ancorché non sia stato ancora emanato il decreto ministeriale che, a norma dell’art. 19 quater disp. coord. trans. c.p., introdotto dalla l. 20 luglio 2004 n. 189, doveva individuare gli enti e le associazioni di protezione degli animali, ai quali è affidata la tutela degli interessi lesi dai delitti contro il sentimento degli animali, un associazione per la protezione degli animali può essere qualificata come persona offesa dal reato in base ai principi generali e al disposto dell’art. 90 c p.

Cassazione penale sez. III, 12/05/2006, n.34095


note

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