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Usura: ultime sentenze

17 Novembre 2019
Usura: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: reato di usura; promessa di interessi usurari; risarcimento del danno; sussistenza del dolo del reato di usura; decorrenza del termine di prescrizione; corresponsione del capitale o degli interessi usurari da parte del debitore.

Reato di usura: quando si configura?

Ai fini dell’integrazione del reato di usura, non occorre che l’iniziativa di instaurare la negoziazione sia stata presa dall’usuraio, e non rileva che la conclusiva pattuizione connotata da usura sia stata accettata dalla vittima senza subire pressioni, poichè la ratio dell’incriminazione s’incentra sul carattere oggettivamente usurario della pattuizione.

È configurabile il reato di usura o di estorsione a seconda che l’iniziale pattuizione usuraria sia stata spontaneamente accettata dalla vittima, ovvero accettata per effetto della violenza o minaccia esercitata dal soggetto attivo; i due reati possono concorrere quando la violenza o la minaccia siano esercitate al fine di ottenere il pagamento degli interessi pattuiti o degli altri vantaggi usurari.

Cassazione penale sez. II, 26/04/2019, n.38551

Interessi moratori: sfuggono al calcolo dell’usura?

Il reato di usura “oggettiva”, codificato dalla legge 108/96, che rileva per il solo fatto di essersi fatto promettere o consegnare delle somme calcolate ad un tasso superiore al tasso soglia pubblicato con decreto ministeriale in forza delle rilevazione periodica della Banca d’Italia, ha consentito e facilitato l’accertamento del reato di usura, prescindendo quindi dalla verifica di elementi soggettivi di non sempre di facile dimostrazione; ciò non toglie, tuttavia, che oggetto di verifica siano solo ed esclusivamente le somme che la parte mutuataria sia chiamata a corrispondere alla parte mutuante come costo del prestito, dunque, prescindendosi da oneri eventuali quali ad esempio il risarcimento conseguente all’inadempimento del mutuatario: vale a dire il tasso di mora.

Tribunale Roma sez. XVII, 05/08/2019, n.16095

Reato di usura praticato dalla banca

Il giudice dell’udienza preliminare può emettere sentenza di proscioglimento con la formula del non luogo a procedere quando non vi si sono elementi idonei a sostenere l’accusa.

(Nel caso di specie, si trattava del reato di usura praticato dalla banca su un conto corrente dove si supponeva che fosse stato applicato un tasso usurario ma il perito affermava che anche tenendo conto dei parametri indicati dalla sentenza della Cassazione a Sezioni Unite sul tema delle commissioni di massimo scoperto, il tasso soglia non era mai stato superato).

Ufficio Indagini preliminari La Spezia, 31/05/2019, n.177

Prestito usurario e racconto della persona offesa

Una prospettazione alternativa dei fatti da parte dell’imputato può non inficiare il racconto della persona offesa laddove risulti la non razionalità del dubbio. (Nel caso di specie si trattava del reato di usura laddove non era esclusa la responsabilità per il fatto che i due soggetti avessero celato dinnanzi a terzi il prestito con l’acquisto di un’auto così come non escludeva la responsabilità che vi fossero stati altri rapporti tra le parti oltre al prestito usurario).

Tribunale S.Maria Capua V. sez. III, 30/10/2018, n.4876

Reato di usura e soglia legale prevista dalla Banca d’Italia

È integrato il reato di usura anche se originariamente non era stato pattuito alcun interesse e  solo successivamente, a causa dell’inadempimento per stato di bisogno veniva stabilito per la dilazione del debito un interesse che su base annua era largamente superiore alla soglia legale prevista dalla Banca d’Italia.

(Nel caso di specie, nell’ambito di pregressi rapporti commerciali intercorrenti tra le parti, alla scadenza degli assegni,  il debitore otteneva una dilazione del pagamento a sei mesi e per ciascuna delle obbligazioni assunte il creditore pretendeva interessi pari al 10%del capitale, approfittando dell’impossibilità del pagamento e dello stato di bisogno).

Tribunale S.Maria Capua V. sez. III, 01/10/2018, n.3782

Superamento della soglia di usura

Nella categoria “finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale” ovvero “anticipi e sconti commerciali” si rinviene il reato di usura, punito ai sensi dell’articolo 644 del codice penale, allorquando il creditore convenga un interesse maggiore al Teg (tasso effettivo globale) stabilito annualmente dalla Banca d’Italia pari al 14,1375%.

Tale soglia può dirsi superata, in conformità alla ratio della norma sopra citata, sia nei casi in cui il corrispettivo della dazione o della promessa di interessi usurari sia legato a una prestazione di denaro, sia allorquando tale corrispettivo sia esteso a qualsiasi altra utilità, quale nel caso di specie è da ritenere la mera dilazione del pagamento del debito.

Tribunale S.Maria Capua V. sez. III, 01/10/2018, n.3782

Adempimento del mutuo senza ritardi e reato di usura

L’usura di cui all’art. 644 c.p. – anche nella fattispecie del “farsi promettere”- è un reato di pericolo concreto in quanto è un reato di condotta. Se il contratto di mutuo concluso è stato adempiuto senza ritardi, il pericolo concreto del ritardo non si è configurato.

Tribunale Milano sez. VI, 18/09/2018, n.9154

Attenuante per elisione o riduzione del danno

Il giudice deve valutare se il risarcimento del danno è integrale, volontario ed effettivo  per la concessione della circostanza attenuante di cui all’art. 62 n. 6 c.p.. (Nel caso di specie, si trattava del reato di usura in cui si era chiesto una cadenza settimanale di interessi pari ad Euro 500,00 nonché la disponibilità di un’autovettura e il risarcimento di Euro 3000,00 non è stato ritenuto integrale).

Tribunale Pescara, 11/06/2018, n.1578

Sussistenza del dolo in capo ai dirigenti e funzionari dell’istituto di credito

Va disposta l’archiviazione del procedimento penale a carico del direttore pro tempore della banca per usura poiché è impossibile dimostrare la sussistenza del dolo del reato di usura in capo ai dirigenti e funzionari dell’istituto di credito.

Ufficio Indagini preliminari Milano, 05/05/2018

Superamento del tasso soglia per singoli casi e brevi periodi 

In tema di usura, il superamento del tasso soglia per singoli casi e brevi periodi non può far ritenere sussistente il reato di usura. (Nel caso di specie, si trattava di un fiso di  Euro 150.000,00).

Tribunale Benevento, 02/05/2018, n.309

Omesso deposito di atti di indagine preliminare

L’omesso deposito di atti d’indagine preliminare (nella specie verbale di dichiarazioni della parte offesa del reato di usura) contestualmente alla notifica dell’avviso di cui all’art. 415-bis c.p.p., determina una nullità di ordine generale a regime intermedio – e non una inutilizzabilità – che non può essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante della nullità ai sensi dell’art. 183 c.p.p.

Cassazione penale sez. II, 10/04/2018, n.20125

Prescrizione del reato di usura 

Ai fini della decorrenza del termine di prescrizione del reato di usura, ai sensi dell’art. 644 ter c.p., deve intendersi per “riscossione” o il momento del pagamento, in tutto o in parte, del capitale o degli interessi usurari ad opera del debitore, ovvero la rinnovazione dei titoli, ovvero ancora la realizzazione del credito in sede esecutiva ma non anche la semplice proposizione di richieste informali o meno all’indirizzo del debitore, dovendosi inoltre precisare che costituiscono attività di riscossione idonee a spostare il termine in questione anche quelle condotte di apprensione del patrimonio del debitore effettuate attraverso il ricorso alla procedura esecutiva che determinano il vincolo anche parziale del patrimonio e che in quanto tali appaiono rientrare nel novero delle attività di riscossione forzata.

Cassazione penale sez. II, 06/03/2018, n.11839



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