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Ricorso per distacco acqua

28 Ottobre 2019
Ricorso per distacco acqua

Morosità in condominio: ricorso ex art. 702 bis Codice procedura civile per la sospensione dei servizi condominiali suscettibili di godimento separato.

L’amministratore di condominio, qualora persista da oltre sei mesi la morosità di uno dei condomini, ed eventualmente anche durante azioni giudiziarie in corso finalizzate al recupero dei crediti, può, se tecnicamente possibile, sospendere al condomino inadempiente i servizi condominiali suscettibili di godimento separato. È quanto dispone il nuovo articolo 63 comma 3 delle disposizioni di attuazione del codice civile. 

Tuttavia, poiché non poche volte gli amministratori che hanno unilateralmente percorso questa strada con riferimento ai beni essenziali come l’acqua si sono trovati a dover fare i conti con le querele dei condomini, si è diffusa la prassi di chiedere prima l’autorizzazione al giudice con un ricorso per distacco acqua ex articolo 700 cpc o ex articolo 702-bis cpc. La differenza è che nel primo caso è necessario provare il fumus boni iuris (ossia la parvenza del diritto) e il periculum in mora (ossia l’urgenza che potrebbe pregiudicare il diritto nel caso di azione ordinaria).

La presenza di un titolo evita ogni possibile accusa di illegittimità e arbitrarietà del comportamento dell’amministratore. L’autorizzazione del giudice, quindi, all’esito del ricorso per distacco acqua, consente all’amministratore di agire senza alcun timore.

Prima di lasciarti al fac simile di ricorso ex art 702-bis cpc (ritenuto più conveniente del ricorso ex art. 700 cpc, nel quale bisogna dimostrare l’urgenza che non sempre sussiste quando il condominio non presenta delle gravi perdite di bilancio), ecco alcuni chiarimenti in merito alla giurisprudenza.

In materia di fornitura dell’acqua condominiale, ritenuta un servizio di primaria importanza (tutelato anche dalla Costituzione), il tribunale di Bologna inizialmente aveva sancito il divieto di distacco del moroso dal servizio idrico, prevedendo che ai soggetti indigenti debba comunque garantirsi almeno la somministrazione di 50 litri d’acqua al giorno (Trib. Bologna 15 settembre 2017); in seguito, nella fase collegiale del procedimento, attivata dal condominio inizialmente soccombente, i giudici hanno mutato orientamento, e hanno autorizzato con ordinanza il distacco del condomino moroso dal servizio idrico (Trib. Bologna 3 aprile 2018).

La legge non specifica da quando inizi a decorrere il semestre di “tolleranza”; si ritiene, tuttavia, che vada conteggiato dalla chiusura dell’esercizio in cui la mora è emersa oppure dal giorno dell’approvazione in sede assembleare del rendiconto-consuntivo relativo all’esercizio appena chiuso.

Ad esempio, è possibile privare il condomino inadempiente del diritto di accedere a taluni locali o servizi condominiali (deposito biciclette, piscina, ecc.).

Modello ricorso per autorizzazione distacco acqua

Per scaricare la versione in word clicca sul link presente nel box alla fine dell’articolo.

TRIBUNALE CIVILE DI <…>

RICORSO EX ART. 702-BIS C.P.C. PER L’AUTORIZZAZIONE AL DISTACCO DELLA FORNITURA IDRICA

Per:

Il condominio <…> sito in <…> alla via <…> numero civico <…>, c.f. <…>, in persona dell’ amministratore p.t. sig. <…>, nato a <…> il <…>, codice fiscale <…> elett.te dom.to in <…> alla via <…> n. <…> presso lo studio dell’avv. <…> (codice fiscale <…>) che lo rappresenta e difende in virtù di mandato a margine/in calce del presente atto e che dichiara di voler ricevere gli avvisi e le comunicazioni al seguente indirizzo di Pec <…> e/o al seguente n. di fax: <…>

Contro:

Il sig. <…>, residente in <…> alla via <…>, c.f. <…>, in qualità di proprietario dell’unità immobiliare sita all’interno del predetto condominio sito in <…> alla via <…>, numero civico <…>.

Oggetto: Ricorso per l’autorizzazione al distacco della fornitura dell’acqua

PREMESSO 

– che con lettera del <…>, l’amministratore pro tempore del Condominio in oggetto indicato, chiedeva all’odierno resistente il pagamento della somma di <…> euro per quote ordinarie condominiali non pagate (all. <…>) approvate dall’assemblea con delibera del <…> avente ad oggetto il piano di riparto presentato dall’amministratore;

– che la predetta richiesta restava priva di riscontro e adempimento;

– che con lettera-pec del <…> il sottoscritto avvocato sollecitava ulteriormente il detto pagamento rimasto inevaso (all. ….) e che, pur a fronte di ciò, il resistente non provvedeva a quanto dovuto.

Tutto ciò premesso e ritenuta la sussistenza del debito de quo, in forza di quanto previsto dall’art. 63, comma 3 c.c. il condominio ha il diritto di sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato allorché la morosità si sia protratta per almeno un semestre, come è appunto avvenuto nel caso in commento.

Ed in considerazione che trattasi di servizio in comune, posto in pericolo dalla situazione di morosità che va aumentando ad ogni trimestre per i consumi del residente che ivi tutt’ora abita.

Tutto ciò premesso, il condominio <…>, in persona dell’amm.re p. t. Sig. <…>, ut supra dom.to e difeso,

CHIEDE

che l’Ill.mo Tribunale adito voglia fissare con decreto ex art. 702-bis c.p.c. l’udienza di comparizione delle parti, assegnando il termine per la notifica del decreto e per la costituzione del convenuto, a tal fine

INVITA

Il sig. <…> residente in <…> alla via <…> c.f. <…> a costituirsi ai sensi e nelle forme di cui all’art. 702-bis, c.p.c., entro e non oltre dieci giorni prima dell’udienza, espressamente avvertendolo che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui agli artt. 38,167 e 702-bis, commi 4 e 5, c.p.c. e, in particolare, quelle di eccepire l’incompetenza del giudice adito, di sollevare eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio, nonché di proporre domande riconvenzionali e di chiamare terzi in garanzia, e che comunque, in caso di mancata costituzione, si procederà in contumacia, per sentir accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

piaccia all’Ill.mo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza:

1) dichiarare il diritto dell’istante condominio, per i motivi sopra indicati, ad interrompere il servizio di fornitura dell’acqua, al residente con la chiusura della relativa erogazione ed ove necessario anche ad accedere all’immobile di proprietà della stessa ove è ubicato il sottocontatore;

2) Con vittoria di spese e compensi, oltre accessori di legge.

Ai sensi dell’art. 14 d.p.r. n. 115/2002, si dichiara che il valore della presente controversia è di <…> euro per cui, il contributo unificato di iscrizione a ruolo per i procedimenti speciali previsti nel libro IV, titolo I, del codice di procedura civile va ridotto del 50% ed è pari a euro <…>;

Si confida nell’accoglimento.

Luogo e data ….

Firma Avvocato ….

(sottoscrizione del difensore)

(segue: procura ad litem)

Si allegano:

Si depositano:

1. verbale di nomina dell’amministratore del ….;

2. Verbale assemblea condominiale di approvazione il piano di riparto del <…>;

3. lettera di richiesta dei pagamenti del ….;

4. r.a.r. lettera richiesta di pagamento del (anche ricevuta P.E.C.);

5. copia registro anagrafe dei condomini, dai quali si evince che controparte è condomina;

6. visura camerale.

Firma Avvocato ….

Per scaricare il modello ex art. 702bis cpc per distacco acqua clicca qui


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