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M5s sconfitto in Umbria: Governo a rischio

28 Ottobre 2019
M5s sconfitto in Umbria: Governo a rischio

M5S in subbuglio processa i vertici: “Meglio perdere da soli che perdere la faccia”

Dopo la sconfitta in Umbria, nel M5S è guerra civile. La base, ora più che mai critica con Di Maio, torna sui suoi passi e si interroga sull’utilità dell’alleanza con il Pd. 

L’esperimento non ha funzionato. E’ lo stesso Movimento 5 Stelle a riconoscerlo alle 00.41, quando i dati delle regionali umbre assumono per il M5S i contorni della disfatta. “Questa esperienza testimonia che potremo davvero rappresentare la terza via solo guardando oltre i due poli opposti”, ammettono i grillini in una nota, ringraziando il candidato civico Vincenzo Bianconi per l’impegno profuso in questa sfida stravinta da Donatella Tesei e dal centrodestra.

Ma il processo alle scelte ai vertici è già partito. Sul banco degli imputati la scelta di correre in tandem col Pd, mal digerita dalla base pentastellata. Lo dice in chiaro all’Adnkronos la deputata umbra Tiziana Ciprini: «Era meglio perdere da soli che perdere la faccia… Il feedback che ricevevo dalla gente era sempre lo stesso: non siete più credibili. Purtroppo iniziare a sperimentare l’alleanza territoriale col Pd proprio in Umbria è stato il colmo», attacca la parlamentare, secondo la quale “si è azzardato troppo”. Eloquente il commento del senatore Stefano Lucidi: “I motivi del successo sono vari. Temi semplici e immediati da comunicare, macchina organizzativa efficiente, filiera politica autorevole sul territorio. Quello che manca a noi”.

O si cambia o si muore

Bordate arrivano anche dal senatore Gianluigi Paragone, da sempre scettico sull’abbraccio tra M5S e dem. “L’abbiamo pagata – punga il giornalista in diretta Facebook – perché accade quando non hai coerenza. Il Movimento deve fare il Movimento”. Il messaggio che arriva da una parte del gruppo parlamentare al capo politico Luigi Di Maio – la cui leadership diventa sempre più traballante – è chiaro: o si cambia o si muore.

Stop alleanza con Pd

In Umbria per M5S è stata “una disfatta”, dovuta alla mancanza di “coerenza e linearità” legata all’alleanza conil Pd e alla scelta di un candidato “vicino a Forza Italia”. Lo afferma il senatore Gianluigi Paragone (M5S) in un video su Facebook. E aggiunge: “Se pensate che sia limitata all’Umbria…”.

Paragone, che definisce “preoccupante” il servizio del Financial Times su Conte, considera “incredibile” aver perso la Regione in cui si è andati a elezioni anticipate dopo che proprio il Movimento “aveva rivelato il sistema del Pd” e lo scandalo Sanitopoli. “Ci abbiamo messo la faccia e poi… siamo stati costretti a fare l’alleanza con il Pd. Ma che campagna elettorale si poteva fare?”. In ultima analisi, “sarebbe stato meglio andare da soli e schiacciare il Pd”.

Le critiche a Conte

Paragone ribadisce: “Non vado da nessuna parte. Rimango nel Movimento e faccio le battaglie del Movimento”. “Non accuso Di Maio, e forse l’errore è di Conte, e anzi la sconfitta è proprio di Conte (va dal redel cashmire, altro che avvocato del popolo), di Fico e anche di Grillo che continua a insistere con quell’alleanza. Non oso pensare cosa potrebbe accadere, in Emilia Romagna, Toscana, Calabria…”.


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