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Mozione di sfiducia al Governo: ecco ora cosa succede

28 Ottobre 2019
Mozione di sfiducia al Governo: ecco ora cosa succede

Salvini: Conte sfiduciato dagli italiani; la base del M5S pronta a partire all’attacco contro Di Maio. 

Del voto in Umbria si è fatto un caso nazionale. Salvini, Meloni e Berlusconi avevano annunciato che le preferenze degli italiani dinanzi alle urne amministrative avrebbero dimostrato l’effettiva volontà del popolo di tornare alle elezioni. Ed ora ci sta pensando anche il M5S che, dalla base, rivede la strategia dell’alleanza con il Pd, mettendo in forse – per l’ennesima volta – la leadership di Di Maio. Leggi M5s sconfitto in Umbria: Governo a rischio. 

Ora, il punto è se l’esecutivo potrà andare avanti. Ma, come noto, affinché possa verificarsi una crisi è necessario che Conte non ottenga più il supporto del Parlamento. Pericolo che al momento, invece, non sussiste, visto che, ad oggi, nessuno dei partiti di maggioranza ha fatto marcia indietro. Anche se è troppo presto per fare proiezioni e M5S e Pd sono raccolti “in meditazione”, dalla Lega e da FI partono le prime stoccate.

Una mozione di sfiducia al Governo?

“Il tema della mozione di sfiducia in una situazione come questa non mi pare sia molto dirimente. I numeri in Parlamento li conosciamo. Il problema è che i numeri del Parlamento oggi non sono i numeri del Paese”. Così ai microfoni di Rtl 102.5 Giorgia Meloni, leader di Fratelli D’Italia, risponde a una domanda sull’ipotesi di una mozione di sfiducia al governo dopo la vittoria netta del centrodestra alle elezioni regionali in Umbria.

“Se potessi far votare agli Italiani una mozione di sfiducia la presenterei domani – aggiunge – Ma se presentiamo la mozione di sfiducia con questo Parlamento temo che le cose non cambieranno. Perché questo Parlamento è fatto da un sacco di gente che se si va a votare va a casa”.

Insomma, il messaggio è chiaro e diretto al M5S: i pentastellati hanno in mano la sorte del Governo e possono far cadere tutto dall’oggi al domani. Ma forse, affinché ciò avvenga, sarà necessario ancora il voto in Emilia e in Calabria. Nel frattempo, dovrà essere presentata la legge di bilancio, già sufficientemente criticata per il proprio approccio punitivo alla piccola evasione fiscale. 

Lega, il primo partito 

La Lega con il 36,95%, pari a 154.413 voti, è il primo partito nelle elezioni regionali in Umbria, seguito da Fratelli d’Italia con il 10,40% pari a 43.443 voti. Al terzo posto Forza Italia con 5,50% pari a 22.991 voti, seguita da Tesei Presidente con il 3,93% pari a 16.424 voti. Chiude Umbria Civica con il 2,06% pari a 8.608 voti.

Di nuovo Lega e M5S uniti?

La Lega è disposta, dopo il flop elettorale in Umbria dell’alleanza Pd-M5S, a tornare al Governo con Di Maio? ”Ma figurati!, non so chi abbia scritto questa sciocchezza, ma è l’ultima cosa a cui penso”, replica Matteo Salvini ai microfoni di ‘Radio24’.

Conte sfiduciato dagli italiani

Il Conte bis “non è un governo che rappresenta il popolo italiano. Non penso che possano andare avanti per molto”. Lo ha detto Matteo Salvini ai microfoni di ‘Radio24’ dopo la vittoria del centrodestra in Umbria con la Lega oltre il 30%.

In Umbria, la Lega supera il 30% mentre Fdi sale e Fi cala, che ne pensa? “Ha vinto la squadra, si vince insieme, sono strafelice”, replica Matteo Salvini, ospite di ‘Radio 24’.


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