Nuova tassa rifiuti: le ultime novità

28 Ottobre 2019 | Autore:
Nuova tassa rifiuti: le ultime novità

L’Arera conferma l’arrivo della Tari 2 nel 2020 con un nuovo sistema tariffario. Ma restano ancora dei punti da chiarire.

Tecnicamente non si tratta di un’altra tassa da aggiungere alle tante che già si pagano ma di una sua revisione, a partire dal sistema tariffario. Nel 2020, conosceremo la nuova tassa rifiuti in versione 2.0, o Tari 2, come già la si chiama. Nel frattempo, però, emergono i primi dettagli, ancora un po’ confusionari, su come sarà questo tributo. Vediamo, allora, le ultime novità sulla nuova tassa rifiuti.

Diciamo, intanto, che la metamorfosi della Tari è in mano all’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti ed ambiente. A lei il disegno di un nuovo metodo tariffario nazionale e non più deciso dai Comuni, come succede oggi. Ed è proprio l’Arera a confermare l’arrivo della nuova tassa rifiuti nel 2020, insieme ad un più che probabile conguaglio 2018 riferito ai nuovi costi efficienti.

Il futuro sistema tariffario che farà nascere la Tari 2 verrà approvato in settimana, anche se per vederlo entrare in vigore si dovrà ancora attendere. Innanzitutto, per una questione tecnica: occorre aggiornare i software di chi dovrà ricalcolare la tassa. E poi perché bisogna rivedere il ruolo delle Ato, cioè degli uffici di Ambito territoriale ottimale che d’ora in poi non si occuperà soltanto di approvare e di controllare i costi del gestore.

Altra novità introdotta dalla nuova tassa rifiuti dovrebbe riguardare i crediti inesigibili, cioè quelli che difficilmente verranno riscossi. Si valuta l’ipotesi di rivedere l’attuale possibilità di metterli a costo solo quando finiscono senza successo tutte le procedure esecutive in ragione di un principio di tutela della finanza pubblica locale.

Lo scopo finale di Arera con la creazione della Tari 2 è quello di mettere a punto un metodo tariffario uniforme a livello nazionale, per superare le differenze riscontrate oggi nei vari territori, pur considerando le diversità di ogni area. Una volta fissate le tariffe, non ci potranno essere degli aumenti, se non perché vengono introdotti dei nuovi servizi o perché cambia in meglio la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

I Comuni che riusciranno a farsi completamente carico della gestione del ciclo dei rifiuti verranno premiati. Quelli più piccoli, fino a 5mila abitanti, avranno a disposizione un anno in più di tempi (quindi fino al 2021) per adeguarsi al nuovo sistema tariffario.

Tuttavia, come detto, restano ancora delle lacune da colmare. Tra queste, l’attribuzione da parte di Arera delle varie competenze. C’è ancora, ad esempio, da stabilire chi sarà materialmente ad approvare le tariffe della Tari corrispettiva. L’Autorità sembra suggerire che tale competenza resterà in mano al Comune, ma senza specificare se l’ente locale si occuperà di Tari corrispettiva (quella, cioè basata sulla quantità di rifiuti prodotti) e tributaria (quella stabilita in base alle dimensioni dell’immobile) o di una sola delle due.

Ulteriore novità della nuova tassa rifiuti è quella del perimetro dei servizi compresi nella Tari 2: saranno inclusi solo quelli di spazzamento e lavaggio delle strade e di raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, oltre alla riscossione e al rapporto con gli utenti. Restano fuori, dunque, altri servizi come la derattizzazione, la raccolta e lo smaltimento dell’amianto, lo spazzamento della neve, la disinfestazione, la gestione del verde pubblico.

Su questo aspetto, Arera fa sapere che, al fine di preservare gli equilibri della finanza pubblica, gli oneri dei servizi non citati tra quelli compresi nel perimetro dovranno essere indicati separatamente al momento di recapitare l’avviso di pagamento all’utente. Tuttavia, l’Autorità dovrà riflettere sul fatto che la Tari tributo riguarda soltanto i costi di gestione dei rifiuti e non tutto il resto.

La nuova tassa rifiuti prevede, comunque, degli obblighi di trasparenza sugli avvisi di pagamento e su tutti i documenti di riscossione, che dovranno essere chiari e completi affinché il cittadino capisca che cosa sta pagando e perché.


note

Autore immagine: 123rf.com


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2 Commenti

  1. Buongiorno vorrei sapere se nel comune della seconda casa (usato solo in estate )sia giusto o regolare far pagare la raccolta dei rifiuti non solo per il periodo estivo ma per tutto l’anno.grazie
    Il comune è Rodi garganico

    1. Buongiorno Gabriella. Puoi trovare maggiori informazioni nei nostri articoli:
      -Chi non paga la Tari? Immobili disabitati, pertinenze e affitti brevi danno diritto all’esenzione dalla tassa rifiuti. In altri casi esistono delle riduzioni. https://www.laleggepertutti.it/232295_chi-non-paga-la-tari
      -Tassa rifiuti: casa inabitata, bisogna pagare? https://www.laleggepertutti.it/330567_tassa-rifiuti-casa-inabitata-bisogna-pagare
      -Facsimile ricorso Commissione Tributaria tassa rifiuti https://www.laleggepertutti.it/293884_facsimile-ricorso-commissione-tributaria-tassa-rifiuti

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