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Si apre l’ipotesi di un governo tecnico condotto da Mario Draghi?

28 Ottobre 2019
Si apre l’ipotesi di un governo tecnico condotto da Mario Draghi?

Bce, Lagarde: impressionata da saggezza di Draghi, la nuova presidente si congratula con il predecessore e ne tesse le lodi.

Si fanno sempre più insistenti le voci di un governo tecnico condotto da Mario Draghi in sostituzione di Conte. Voci che, ad oggi, l’ex presidente della Bce non ha inteso né smentire né confermare. Ed ora che, a seguito del malcontento del M5S dopo la sconfitta elettorale in Umbria, si parla di una rottura all’interno della maggioranza, la questione torna a galla. Torna a galla, guarda caso, proprio alla cerimonia, tenutasi oggi a Francoforte, per il fine mandato di Mario Draghi.

«Se cade il governo, l’unica alternativa è il voto» ha però ammonito Salvini, forte del risultato ottenuto nella roccaforte rossa. «Non è rispettoso nè della Costituzione, nè degli italiani. Mi rifiuto di pensare ad altre alternative a questo governo che non siano gli italiani con il voto». Salvini è intervenuto così a ‘Radio 24’ rispondendo a chi gli chiede come giudica l’ipotesi di un governo tecnico guidato da Mario Draghi in caso di caduta del Conte bis.

«E’ anche sciocco fare il totonomi, questo governo è in carica da un mese e mezzo, non rappresenta il voto degli italiani, mi rifiuto di pensare ad alternative che non sia il voto», sottolinea Salvini quando gli fanno notare che il nome dell’ex presidente Bce alla guida del Paese lo ha fatto Giancarlo Giorgetti.

Se cade il Conte bis, insiste il ‘Capitano’, «l’unica via è votare, in democrazia. Poi è chiaro che se qualcuno, piuttosto che andare a votare, aspetta la Befana o mago Zurlì non è rispettoso per gli italiani».

L’addio a Draghi

Mario Draghi si prepara a lasciare la presidenza della Bce e – a leggere la stampa tedesca – è evidente come la principale economia dell’Eurozona resti divisa – come è stato per questi 8 anni – fra l’ammirazione per il coraggio e la determinazione mostrate nel salvare la moneta unica e le riserve per alcune scelte poco condivise.

Ad esempio, la Süddeutsche Zeitung titola significativamente “Grazie, signor Draghi!” ricordando come il presidente della Bce “negli otto anni del suo mandato ha spesso subìto critiche personali scorrette. Certo, non si può dire che avesse una particolare dote della comunicazione, ma la sua politica è stata giusta e, anche se a molti tedeschi non piace, resterà espansiva ancora a lungo”.

‘Die Zeit’ invece spiega come “fin dall’inizio la ‘missione’ di Draghi era il salvataggio dell’euro, ed è merito suo che la moneta comune è sopravvissuta. Ma è riuscito anche in un’altra impresa: ha trasformato la Bce, una piccola organizzazione in parte improvvisata, in una delle banche centrali più potenti del mondo“. 

“Con Draghi – spiega il giornale – la Bce ha ‘accompagnato’ l’economia europea attraverso la crisi facendo il lavoro dei Governi e seppellendo i loro problemi sotto un mare di liquidità. Alla fine del mandato, però, questo ruolo di governo economico ombra rappresenta anche il più grande problema” per gli anni a venire.

Le parole di Lagarde

“La tua prima qualità è la saggezza. Nei numerosi incontri cui abbiamo partecipato son rimasta impressionata da tuo contributo: parli con chiarezza, hai visioni basate su solide analisi e prove, chiedi attenzione e crei silenzio. E a volte provochi preoccupazioni, a ragione. E’ quello che chiamo il ‘Mario Approach'”. Lo ha affermato la presidente entrante della Bce Christine Lagarde nel suo intervento alla cerimonia di commiato in onore di Mario Draghi per la fine del suo mandato per come comunicato alla nostra redazione da Adnkronos.

“Di solito quando si parla di qualcuno alla fine di un mandato si ricordano le sue opere e le sue azioni. Nel tuo caso sono talmente famose che non ce n’è bisogno” ha spiegato la Lagarde che ha salutato in italiano il ‘Signor presidente Draghi e la signora Draghi’.

La Lagarde ha ammesso di essersi “impegnata a non ripetere le famose tre parole” (‘whatever it takes’) con cui nel 2012 Draghi anticipò misure straordinarie per fermare le speculazioni sulla disintegrazione dell’euro ma ha voluto sottolineare come “tutto quello che hai fatto è stato un impegno reale a favore della popolazione europea”.

Anche Macron si è unito ai complimenti. Da presidente della Bce, Mario Draghi ha “guidato un’azione, insieme alla squadra della banca centrale,che è stata decisiva per salvare l’Europa dal naufragio”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica francese, intervenendo a Francoforte nella cerimonia per la fine del mandato di Mario Draghi alla guida della banca centrale. “Adesso è il nostro turno – aggiunge il presidente francese – dobbiamo essere i guardiani della tua eredità”. Macron ha poi citato il discorso di Draghi all’Università Cattolica di Milano, in cui il banchiere centrale ha detto che un “policymaker” deve avere “tre qualità: conoscenza, coraggio e umiltà. Tu hai onorato e impersonato quelle qualità qui”, alla guida della Bce, ha concluso.


5 Commenti

  1. La Lagarde si congratula con Draghi, Draghi si congratula con la Lagarde, il loro lauto stipendio continua a crescere, e il parere di decine di milioni di cittadini non conta nulla, ma non vi vergognate? Queste prepotenze, queste porcate, alla fine si pagano.

    1. Un RIPASSO alla Costituzione non farebbe male, il”popolo” per Costituzione , è chiamato ad eleggere i propri rappresentanti ogni 5 ANNI non quando si stufano… piaccia o meno questa è DEMOCRAZIA. Al popolo, visto i macelli che ha prodotto al voto negli ultimi 25 anni, dovrebbe conseguire il patentino per votare… non sempre il popolo incazzato ha ragione quando vota, basterebbe la citazione delle elezioni democratiche tedesche tra il 1932 ed il 1933 per far capire l’assurdità del principio del VOTO A TUTTI I COSTI… Hitler fu ELETTO non ce lo scordiamo mai,da un POPOLO INCAZZATO !

      1. Forse il vero dramma é che non abbiamo più persone oneste, veri politici come, per esempio, Alcide De Gasperi, oggi i politicanti fanno di tutto meno che pensare al benessere della popolazione, delle persone, delle famiglie.

  2. Molto rispetto per Draghi, ma vorrei fossero gli italiani a decidere chi deve governarci…perciò se avevamo votato subito ci eravamo risparmiato quest’altra grande delusione, due teste diverse non possono andare d’accordo…spero che ora lo abbiamo capito….noi non abbiamo più tempo di giocare, noi abbiamo bisogno di un grande aiuto che possa rimetterci quantomeno un po’ in sesto.
    Qui abbiamo bisogno di un governo solido e che riesca a governare non di brevi governi in ognuno dei quali si fanno leggi stupide che pesano molto sulle spalle delle persone fra l’altro esasperate!L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di un ennesimo governo tecnico…è un po’ simile ad un’azienda in amministrazione controllata.

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