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Corruzione di minorenne: ultime sentenze

19 Luglio 2022
Corruzione di minorenne: ultime sentenze

Configurabilità del reato; vizio parziale di mente; sussistenza del dolo specifico; violenza sessuale pluriaggravata; consapevolezza dell’agente di far assistere il minore agli atti sessuali.

Corruzione di minorenne: ipotesi

Integra il reato di corruzione di minorenne, di cui all’art. 609 quinquies del c.p., la condotta di chi compie atti sessuali (masturbazione) dinanzi ad uno specchio con l’intento e la consapevolezza che un minore assista.

Corte appello Lecce, 13/04/2021, n.19

Atti di autoerotismo in cui il minore era protagonista diretto

Poiché il reato di corruzione di minorenne previsto dall’articolo 609-quinquies del Cp presuppone una scena (o condotta) sessuale alla quale il minore abbia soltanto assistito, correttamente viene ravvisato il reato di violenza sessuale di cui all’articolo 609-bis del Cp nei confronti dell’imputato, il quale abbia compiuto atti di autoerotismo in un contesto in cui il minore era invece protagonista diretto, perché durante tale condotta il minore e la di lui madre, integralmente nudi, sfregavano i loro corpi, in una dimensione erotica che involgeva il toccamento di zone erogene e che comunque si esplicava nella più stretta intimità, in una sfera strettamente sessuale.

Cassazione penale sez. III, 09/02/2021, n.10220

Nozione di atto sessuale

Ai fini della configurabilità del reato di corruzione di minorenne, nella nozione di atto sessuale rientra qualsiasi comportamento, anche di mero intenzionale esibizionismo, collegabile alle manifestazioni della vita sessuale.

Nel caso di specie, la Corte d’appello ha confermato la condanna per il reato ex articolo 609-quinquies del Cp, in concorso con il delitto di atti osceni di cui all’articolo 527 del Cp, nei confronti dell’imputato che, in due occasioni, trovandosi a torso nudo in prossimità di una piscina e di una scuola, mostrava i suoi genitali a delle ragazzine minori di quattordici anni.

Corte appello Cagliari sez. II, 26/11/2020, n.608

Corruzione di minorenne: presupposti

Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 609-quinquies, comma 2, c.p., che prevede il reato di corruzione di minorenne, è sufficiente l’esibizione, a persona minore di quattordici anni, di foto pornografiche, tale da coinvolgere emotivamente la persona offesa in uno sgradevole coinvolgimento di evidente natura sessuale, che mina il suo corretto sviluppo. Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto l’imputato responsabile per il reato de quo, in quanto il medesimo, attraverso gli incontri e gli approcci ai minori avvenuti in un parco pubblico, esibiva loro immagini a sfondo sessuale, al fine di carpire la fiducia delle persone offese e a indurli a compiere atti sessuali.

Tribunale Ferrara, 25/05/2020, n.398

Mostrare materiale pornografico al minorenne

È sufficiente ai fini della configurabilità del reato di corruzione di minorenne, di cui all’art. 609-quinquies c.p., comma 2, l’esibizione, a persona minore degli anni 14, di foto pornografiche in modo tale da coinvolgere emotivamente la persona offesa e compromettere la sua libertà sessuale; cfr. in tal senso Sez. 3, n. 31263 del 19/04/2017, L, Rv. 27019201, con riferimento alla esibizione di foto pedopornografiche.

La condotta punita  dalla norma è quella di mostrare il materiale pornografico: mentre nel comma 1 la condotta (compiere atti sessuali) deve essere eseguita in presenza del minore di anni 14, quella di cui al comma 2 per cui si procede non richiede la contestuale presenza dei soggetti, potendo l’autore mostrare il materiale pornografico anche “a distanza”, mediante l’uso degli strumenti informatici, affinché il minore possa vedere. Mostrare significa infatti “Far vedere, presentare ad altri perché veda, esamini, osservi”.

Cassazione penale sez. III, 05/03/2020, n.17188

Atti sessuali con minorenne e corruzione di minorenne

In tema di reati sessuali, non è ravvisabile un’ipotesi di concorso apparente di norme tra il delitto di atti sessuali con minorenne e quello di corruzione di minorenne, così da ritenere il secondo assorbito nel primo, in quanto, mentre la fattispecie di cui all’art. 609 quater c.p. presuppone il compimento di atti sessuali attraverso un contatto corporeo con la vittima, il reato di cui al successivo art. 609 quinquies c.p. ricorre soltanto quando il soggetto minorenne non è il destinatario degli atti sessuali, ma si limita a fare da spettatore rispetto agli atti sessuali commessi da altri.

Corte appello Ancona, 07/01/2020, n.1549

Corruzione di minorenne: è possibile anche se virtuale?

In tema di corruzione di minorenne, anche le condotte poste in essere mediante comunicazione telematica – pur svolgendosi in assenza di contatto fisico con la vittima – sono riconducibili alla fattispecie di cui art. 609-quinquies, comma 2, c.p., poiché il far assistere persona minore di anni 14 al compimento di atti sessuali o il mostrare alla medesima materiale pornografico al fine di indurla a compiere o a subire atti sessuali non richiede necessariamente la presenza fisica degli interlocutori.(Fattispecie di invio di materiale pornografico a mezzo di “whatsapp”).

Cassazione penale sez. III, 30/10/2019, n.14210

Corruzione di minorenne: è possibile anche se virtuale?

In tema di corruzione di minorenne, deve escludersi che le condotte poste in essere mediante comunicazione telematica presentino – per il solo fatto di svolgersi in assenza di contatto fisico con la vittima – modalità non ricomprese nella norma di cui all’art. 609-quinquies c.p., comma 2 poiché il far assistere alla minore di anni 14 al compimento di atti sessuali o il mostrare alla medesima materiale pornografico al fine di indurla a compiere o a subire atti sessuali non richiede necessariamente la presenza fisica essendo idonei anche le comunicazioni telematiche tra i due, così come per il reato ex art. 609-quater c.p..

Cassazione penale sez. III, 30/10/2019, n.14210

Compatibilità tra seminfermità mentale e dolo specifico

Se non vi è in linea di principio alcuna incompatibilità fra il vizio parziale di mente e la sussistenza del dolo generico o del dolo eventuale, maggiormente problematica, o quantomeno necessariamente oggetto di una più approfondita verifica, è invece la compatibilità fra la seminfermità mentale ed il dolo specifico (fattispecie relativa alla contestazione del reato di corruzione di minorenne nei confronti di un soggetto affetto da vizio parziale di mente).

Cassazione penale sez. III, 25/10/2017, n.13996

L’esibizione di foto pedopornografiche a soggetto infraquattordicenne

Ai fini della configurabilità del reato di corruzione di minorenne è sufficiente l’esibizione, a persona minore degli anni 14, di foto pedopornografiche (nella specie minori con genitali in mostra), in modo tale da coinvolgere emotivamente la persona offesa e compromettere la sua libertà sessuale.

Cassazione penale sez. III, 19/04/2017, n.31263

Quando non si configura la corruzione di minorenne?

Non integra il reato di corruzione di minorenni la condotta tenuta da una donna e dal suo nuovo compagno, che si erano scambiati baci in presenza dei figli minori della donna, allorchè tale comportamento rientra in un contesto relazionale di manifesta affettuosità estesa anche ai minori stessi, rispetto ai quali il nuovo compagno della donna serbava un comportamento di confidenza e amorevolezza.

Cassazione penale sez. III, 04/05/2016, n.41483

Corruzione di minorenne: l’esibizionismo intenzionale e insistente

Nella nozione di atto sessuale rilevante ai fini della configurabilità del reato di corruzione di minorenne rientra qualsiasi comportamento, anche di mero intenzionale esibizionismo, collegabile alle manifestazioni della vita sessuale. (Fattispecie, nella quale la condotta incriminata era consistita in ripetuti toccamenti dell’organo genitale alla presenza di minori, che l’imputato guardava con insistenza allo scopo di farle assistere al gesto).

Cassazione penale sez. III, 09/03/2016, n.24417

Configurabilità del dolo specifico

In tema di corruzione di minorenne (art. 609 quinquies cod. pen.), la configurabilità del dolo specifico non richiede la prova certa della consapevolezza del reo di agire al fine di far assistere il minore agli atti sessuali commessi in sua presenza, potendo desumersi la direzione finalistica dell’atto, in particolare nella fase cautelare, anche da indizi, purchè dotati di gravità, precisione e concordanza.

(Fattispecie nella quale la S.C. ha ritenuto integrato l’elemento soggettivo dalle modalità dei fatti ascritti all’imputata, responsabile di aver condotto con sé i figli minori all’esterno della struttura protetta dove essi risiedevano, per farli assistere a rapporti sessuali con il proprio partner all’interno di una autovettura).

Cassazione penale sez. III, 29/01/2015, n.12537

Visione film pornografici

Costringere un minore a visionare film pornografici integra il reato di corruzione di minorenne.

Tribunale La Spezia, 24/04/2014, n.59

Corruzione di minorenne aggravata

Va dichiarata la penale responsabilità dell’imputato per i delitti di violenza sessuale pluriaggravata e di corruzione di minorenne aggravata, commessi in danno della figlia dell’età di cinque anni, laddove sebbene quest’ultima, unica teste di accusa, non sia stata mai ascoltata da personale di PG, né sia stata esaminata mediante incidente probatorio, e sia stata condotta via dall’Italia per decisione dell’imputato e della moglie, risultino comunque provate le dichiarazioni contenenti le accuse mosse all’imputato rese dalla minore alle maestre con le quali la piccola si era confidata.

Ufficio Indagini preliminari Napoli, 16/12/2013, n.2753

Atti sessuali con minorenne

In tema di reati sessuali non è ravvisabile un’ipotesi di concorso apparente di norme tra il delitto di atti sessuali con minorenne e quello di corruzione di minorenne, così da ritenere il secondo assorbito nel primo, in quanto mentre la fattispecie di cui all’art. 609-quater c.p. presuppone il compimento di atti sessuali attraverso un contatto corporeo con la vittima, il reato di cui al successivo art. 609-quinquies c.p. ricorre solo quando il soggetto minorenne non è il destinatario degli atti sessuali, ma si limita a fare da spettatore rispetto ad atti sessuali commessi da altri. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso che il palpeggiamento di zone erogene della vittima rientrasse nel paradigma di corruzione di minorenne).

Cassazione penale sez. III, 26/11/2014, n.15827

Reati contro la libertà sessuale

Quando il minorenne non fa semplicemente da spettatore, ma egli stesso è destinatario delle attenzioni dell’agente, e cioè,subisce gli atti sessuali, non si può ipotizzare il delitto di corruzione di minorenne, ma la diversa figura criminosa prevista dall’art. 609-bis o quater c.p.; e che il principio deve valere anche nella ipotesi in cui la violenza sessuale si diriga contemporaneamente verso più vittime facendo difetto la finalità di farle assistere ciascuna alle violenza subite dalle altre.

Cassazione penale sez. III, 06/07/2011, n.36965

Corruzione di minorenne: la consapevolezza dell’agente

In tema di reati sessuali, il delitto di corruzione di minorenne (art. 609 quinquies c.p.) richiede il dolo specifico, in quanto è necessario che gli atti sessuali siano compiuti al fine di far assistere il minore, ovvero nella consapevolezza dell’agente di agire allo scopo specifico di far assistere il minore agli atti sessuali commessi in sua presenza. Tale dolo specifico richiesto ai fini della configurabilità del reato è incompatibile con il dolo eventuale.

Tribunale La Spezia, 22/04/2010, n.435



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