Schizofrenia: scoperto un possibile biomarcatore

28 Ottobre 2019 | Autore:
Schizofrenia: scoperto un possibile biomarcatore

Arriva dal Giappone la scoperta di un indicatore biologico per individuare la schizofrenia prima che compaiano altri sintomi.

La schizofrenia può essere un disturbo invalidante, in grado di limitare l’autonomia di chi ne soffre sia nelle relazioni sociali che nello svolgimento delle normali attività quotidiane. La famiglia del paziente è coinvolta dalla malattia e si trova ad affrontare un carico di ansia e preoccupazione non indifferente. Sebbene oggi è opinione diffusa che una diagnosi precoce della malattia consente di migliorarne la prognosi, mancano indicazioni precise in proposito [1].

Lavorando su topi modello della malattia, cervelli umani post mortem e persone con schizofrenia, i ricercatori del Riken Center for Brain Science in Giappone hanno scoperto che un sottotipo di schizofrenia è correlato a livelli troppo elevati di un enzima che produce idrogeno solforato nel cervello. Gli esperimenti, descritti su ‘Embo Molecular Medicine’, hanno dimostrato che questa anomalia probabilmente deriva da una reazione durante lo sviluppo che dura per tutta la vita. Dunque, come riporta una nota stampa che abbiamo ricevuto dall’agenzia Adnkronos, nei capelli umani è stato scoperto un possibile biomarcatore ‘spia’ della schizofrenia.

Oltre a dare una nuova direzione alle ricerca sulle terapie farmacologiche, lo studio mostra che i livelli più alti del normale dell’enzima che produce idrogeno solforato possono essere dei biomarcatori per questo tipo di schizofrenia. Si tratta di un elemento nuovo e misurabile, capace di semplificare la diagnosi.

Il team di Takeo Toshikawa ha esaminato i follicoli dei capelli di oltre 150 persone con schizofrenia ed è arrivato alla conclusione che l’espressione dell’enzima ‘nel mirino’ era molto più elevata rispetto ai soggetti senza schizofrenia. In parole più semplici, i livelli di questo enzima nei capelli potrebbero essere un buon biomarcatore per consentire di individuare la schizofrenia prima che possano comparire gli altri sintomi; tra i quali ricordiamo: comportamento psicotico; manie; allucinazioni; disturbi del pensiero; disordini del movimento; depressione; difficoltà a stare attenti e a concentrarsi.

note

[1] Linea guida “Gli interventi precoci nella schizofrenia” del ministero della Salute.


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