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Lo sai che? Stop alle espropriazioni Equitalia anche per pignoramenti e aste in corso

Lo sai che? Pubblicato il 4 luglio 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 luglio 2013

Sospese anche le procedure esecutive già in corso sugli immobili dei contribuenti: una nota dell’Agente della riscossione spiega che il blocco vale anche per i pignoramenti avviati prima dell’entrata in vigore del decreto del fare.

 

Se la tua casa è già stata ipotecata e pignorata da Equitalia, puoi tirare un sospiro di sollievo: ieri sera la società di riscossione ha diramato un comunicato ufficiale con cui avvisa che, in conformità a quanto previsto dal “decreto del fare” (che ha eliminato i pignoramenti sulla casa di residenza – leggi l’articolo “Quando è possibile il pignoramento della prima casa dopo la riforma”), lo stop ai pignoramenti verrà attuato anche per le procedure che erano già in corso prima dell’entrata in vigore della nuova legge.

Dunque, le società di Equitalia si asterranno dal richiedere la vendita all’incanto di case pignorate ancor prima del decreto del fare, sempre purché sussistano le condizioni introdotte dal Governo Letta:

– si deve cioè trattare dell’unico immobile in proprietà del debitore;

– e il debitore vi deve risiedere anagraficamente.

La nota di Equitalia del primo luglio non lascia spazio a equivoci e viene incontro al cittadino: sebbene il decreto del fare [1] si sia riferito solo ai pignoramenti futuri (cioè successivi alla pubblicazione della riforma), senza dire nulla riguardo ai pignoramento già eseguiti, le procedure in corso verranno anch’esse bloccate: sempre a condizione che, ovviamente, la casa non sia stata già venduta.

Ricordiamo poi che, per i casi in cui l’espropriazione è invece ammessa, per procedere al pignoramento è necessario che il debito verso Equitalia sia superiore a 120.000 euro e che siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca.

Tutte le attività di riscossione già avviate da Equitalia sono sospese qualora il pignoramento riguardi l’unica abitazione principale posseduta e di residenza oppure se il debito a ruolo non superi 120.000 euro o ancora se non siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca.

note

[1] DL 69/2013.


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