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Omessa denuncia di reato: ultime sentenze

19 Novembre 2019
Omessa denuncia di reato: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: reato di omessa denuncia da parte di incaricato di pubblico servizio; condotta del pubblico ufficiale; momento di realizzazione dell’omissione; condizione di procedibilità d’ufficio del reato di omessa denuncia.

Reato di omessa denuncia

In tema di reato di omessa denuncia da parte di incaricato di pubblico servizio, la sussistenza del presupposto di fatto relativo alla condizione di procedibilità d’ufficio del reato oggetto della condotta omissiva, va valutata con riferimento al momento di realizzazione dell’omissione, a nulla conseguentemente rilevando che, successivamente ad essa, sia stata prevista, per il reato non denunciato, la procedibilità a querela.

Cassazione penale sez. VI, 07/02/2019, n.19923

La conoscenza del reato

In tema di omessa denuncia ex art. 361 cod. pen., la conoscenza del fatto costituente reato da parte del pubblico ufficiale non può essere desunta dalla mera funzione di vertice amministrativo del settore nell’ambito del quale è emerso il fatto di reato, dovendosi a tal fine considerare l’articolazione strutturale ed organizzativa dell’ufficio e le procedure in uso.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto non provata la consapevolezza in capo al dirigente dell’ufficio tecnico comunale dell’avvenuta esecuzione di opere edili abusive oggetto di domanda di sanatoria, avendo lo stesso avuto il coordinamento di plurimi servizi senza procedere personalmente all’istruttoria delle numerosissime pratiche di condono, e non essendo stati acquisiti elementi per ritenere che avesse contezza, pur generica, del contenuto delle singole istanze).

Cassazione penale sez. VI, 23/01/2019, n.16577

Elementi essenziali di un reato

Integra il delitto di omessa denuncia previsto dall’art. 362 c.p. la condotta dell’incaricato di pubblico servizio che ometta di denunciare un fatto di cui sia venuto a conoscenza, in concomitanza o a cagione delle funzioni espletate, che presenti gli elementi essenziali di un reato, non essendo poi indispensabile che la notizia di reato si riveli anche fondata nel successivo sviluppo procedimentale.

Cassazione penale sez. VI, 13/01/2015, n.8937

Omettere o ritardare di denunciare un reato

Il concorso omissivo nel reato ai sensi dell’art. 40, comma secondo, cod. pen. si distingue dalla fattispecie di omessa denuncia di reato, di cui all’art. 361 cod. pen., in quanto in quest’ultima ipotesi il pubblico ufficiale si limita ad omettere o ritardare di denunciare un reato di cui sia venuto a conoscenza, nella prima, invece, non pone in essere un comportamento doveroso, di carattere positivo che avrebbe potuto impedire la commissione di un reato.

Cassazione penale sez. VI, 02/12/2014, n.11295

Termine di adempimento dell’obbligo

Il reato di omessa denuncia, di cui all’art. 361 c.p., è reato istantaneo, perché il termine di adempimento dell’obbligo è unico, finale e non iniziale, decorso il quale l’agente non è più in grado di tenere utilmente la condotta imposta.

Il contegno descritto in tale fattispecie si sostanzia, infatti, nell’omettere, e cioè nel non fare, ovvero nel ritardare, ossia nel protrarre indebitamente, la denuncia; tanto che alla desistenza la legge non riconnette alcuna conseguenza giuridica, essendosi ormai verificati gli effetti (omissione o ritardo) necessari e sufficienti per la consumazione.

Cassazione penale sez. III, 25/06/2014, n.37756

Attività di rilascio illecito di permessi parcheggio

Integra il delitto di omessa denuncia di reato di cui all’art. 361 cod. pen., la condotta del pubblico ufficiale che ometta, ovvero ritardi, la denuncia di un reato perseguibile d’ufficio, quando egli è in grado di individuarne gli elementi ed acquisire ogni altro dato utile per la formazione della denuncia stessa.

(Fattispecie in cui il commissario capo della polizia locale, pur essendo a conoscenza del fatto che alcuni agenti sottoposti al suo comando rilasciavano permessi di parcheggio falsi in cambio di denaro, aveva omesso di denunciare tale attività illecita).

Cassazione penale sez. VI, 03/07/2018, n.49833

Perizia di eventuale notizia di reato

Non risponde di omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale (art. 361 c.p.) il perito nominato dal tribunale in una causa di separazione che abbia dato atto nella perizia dell’eventuale notizia di reato. (Nel caso di specie, si trattava della presenza di materiale pedopornografico).

Ufficio Indagini preliminari La Spezia, 08/02/2017

Condotta del commissario giudiziale

Non integra il reato di omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, previsto dall’art. 361 cod. pen., la condotta del commissario giudiziale, nominato nella procedura di concordato preventivo che ha preceduto il fallimento, che abbia esaustivamente redatto la relazione particolareggiata sulle cause del dissesto, prevista dall’art. 172 l. fall., allorchè il carattere distrattivo di un contratto stipulato dalla società prima dell’ammissione alla procedura e di cui siano stati segnalati tutti i rischi, emerga successivamente al deposito di quest’ultima in cancelleria ed alla sua trasmissione al Pubblico Ministero.

Cassazione penale sez. V, 02/12/2015, n.11921

Quando non sussiste il reato di omessa denuncia?

Non sussiste il delitto di omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale se questi non è in possesso di elementi sicuri in ordine alla sussistenza del reato che avrebbe dovuto denunciare e non è consapevole della sua consumazione.

Cassazione penale sez. VI, 14/05/2014, n.31238

Omessa denuncia di reato e favoreggiamento personale 

Integra il delitto di favoreggiamento personale l’omessa denuncia di reato da parte di un appartenente alla polizia di Stato che abbia appreso la “notitia criminis” nel corso di una conversazione informale, se la condotta è posta in essere nella consapevolezza dell’utilità derivante da tale omissione agli autori del reato presupposto, in quanto gli appartenenti ai ruoli dell’amministrazione della pubblica sicurezza sono gravati dell’obbligo di denuncia anche in relazione a notizie acquisite fuori dell’attività di servizio. (Fattispecie relativa ad un appartenente alla Polizia di Stato che, informato dal titolare di un esercizio commerciale di richieste estorsive, induceva il medesimo a soggiacere alle pretese illecite suggerendogli di cercare un intermediario).

Cassazione penale sez. VI, 04/12/2013, n.51508


note

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