Chi difende la tassa sulle merendine?

29 Ottobre 2019 | Autore:
Chi difende la tassa sulle merendine?

L’Italia è tra i Paesi dell’Ue con la percentuale più alta di bambini in sovrappeso oppure obesi. L’Unione dei Consumatori prende posizione.

Oltre 2 milioni di giovani italiani, tra i 3 e i 17 anni, sono in sovrappeso. Anzi, il tasso di obesità in Italia tra i bambini di 7-8 anni è il secondo più alto tra i Paesi dell’Unione europea: il 18%, al pari della Spagna e solo dietro il Cipro. Colpa dei dolci? Secondo l’Unione nazionale dei Consumatori, sì. Visti i dati pubblicati oggi dall’Istat, secondo cui un quarto dei bambini consuma quotidianamente dei cibi zuccherati e bevande gassate, l’Unc difende la tassa sulle merendine, purché sia accompagnata «da messaggi educativi».

L’eccesso di peso è più frequente tra i maschi e tra i bambini dai 3 ai 10 anni, età in cui si raggiunge il 30% dei bambini. I minori con qualche chilo di troppo sono più numerosi al Sud e nelle isole, soprattutto (nell’ordine) in Campania, Calabria, Sicilia e Molise. E spesso finiscono così per un comportamento sbagliato dei genitori: secondo l’Istat, infatti, i bambini e i ragazzi che vivono in famiglie in cui almeno il padre o la madre sono in eccesso di peso tendono a essere anche loro in sovrappeso o obesi. Pesano anche altri fattori, come le risorse economiche scarse o insufficienti o il livello di istruzione dei genitori è più basso.

Per questo, insiste l’Unione dei Consumatori, «il Governo non deve limitarsi a mettere la tassa sulle merendine o sulle bevande gassate solo per fare cassa, ma deve svolgere un’azione educativa sui corretti stili e comportamenti alimentari, ad esempio attraverso un bollino da mettere sulle confezioni dei prodotti tassati, così da stimolare anche le aziende a mettere in commercio prodotti sempre più salutari».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube