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Province, incostituzionale il taglio. Tiene la geografia giudiziaria

3 luglio 2013


Province, incostituzionale il taglio. Tiene la geografia giudiziaria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 luglio 2013



Non ci sarà nessun taglio delle Province, ma si procederà alla soppressione dei 32 Tribunali, 227 sezioni distaccate e 667 uffici del giudice di Pace: il comunicato della Corte Costituzionale.

Con un comunicato di fine giornata, la Corte Costituzionale ha diramato la notizia di aver deciso due questi particolarmente attese: il taglio delle Province e quello dei Tribunali.

Non ci sarà nessun taglio delle Province.

La Corte Costituzionale ha appena dichiarato l’illegittimità costituzionale della riforma delle Province voluta dal Governo Monti e contenuta nel decreto cosiddetto “Salva Italia”. Non si farà nessun riordino, dunque, non almeno con un decreto legge: secondo i giudici costituzionali, infatti, la materia del riordino degli enti territoriali non può avvenire con un provvedimento d’urgenza del Governo.

Scrive la Corte: “il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella” delle Province.

Si al taglio dei 32 Tribunali

Passa invece al vaglio della Corte Costituzionale la riforma della geografia giudiziaria e il taglio dei tribunali così tanto voluto dall’attuale Ministro della Giustizia e dallo stesso capo dello Stato, Napolitano. Sono state giudicate infondate le questioni di illegittimità sollevate dai tribunali di Pinerolo, Alba, Sala Consilina, Sulmona e Montepulciano.

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