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Nascondere contanti: quali rischi?

29 Ottobre 2019
Nascondere contanti: quali rischi?

Può scattare il sequestro per riciclaggio dei soldi trovati nella biancheria di una persona disoccupata: non è necessario individuare in modo esatto il delitto presupposto; conta il fatto di non essere in grado di giustificare la provenienza. 

Probabilmente, non ti è mai capitato di girare con 50mila euro nascosti nel reggiseno o nelle mutante. Potrebbe, però, succedere con una somma inferiore, magari con l’incasso della giornata, con un prestito ricevuto da un amico o con i soldi che tuo padre ha appena prelevato dal suo conto corrente per regalarteli. Che avverrebbe se dovesse fermarti la polizia per farti una perquisizione? Quali rischi comporta nascondere contanti? 

Avevamo già affrontato marginalmente il discorso nell’articolo Quanti soldi contanti si possono tenere a casa? Senonché, è appena uscita una sentenza della Cassazione [1] che renderà ancora più chiara la questione e i rischi per chi nasconde contanti negli indumenti, nella biancheria, in una valigia o magari sotto il tappetino dell’auto. Ma procediamo con ordine.

Soldi nascosti: il controllo della polizia o dei carabinieri

Per comprendere meglio il principio elaborato dalla Cassazione, facciamo un esempio pratico che poi ricalca in tutto e per tutto la vicenda passata a giudizio dei giudici di piazza Cavour.

Luigina è moglie di un uomo che ha avuto problemi con la giustizia: per via di alcune frodi, è stato inquisito e condannato. Un giorno, Luigina viene fermata dalla polizia stradale nel corso di un normale controllo. La polizia le chiede di scendere dall’auto e le trova, sotto il sedile, 50mila euro dentro. Un agente chiede a Luigina che lavoro faccia e lei risponde: «Disoccupata». A quel punto, la polizia le chiede come abbia avuto tutti questi soldi. Luigina farfuglia: «Me li ha dati mia suocera… Sono un regalo per comprarmi un gioiello». Per Luigina, però, scatta immediatamente il sequestro del denaro contante e una denuncia per riciclaggio di denaro sporco.

La Cassazione, avendo deciso un caso identico, ha ritenuto la responsabilità di chi viene trovato con addosso nascosti dei contanti. Ecco perché.

Contanti: vanno dimostrati?

Se anche detenere contanti non è illegale, il fisco può accertare se il possesso di questi è giustificato dalla dichiarazione dei redditi del contribuente. Potrebbe cioè verificare se vi è ragione di ritenere che, per l’attività da questi svolta, sia verosimile che possa avere indosso molti contanti. Sarà, ad esempio, il caso di un commerciante o del ristoratore che ogni sera porta l’incasso in banca.

Viceversa, è altamente sospetto – non già un’ammissione tacita di responsabilità – chi è disoccupato o pensionato e maneggi cifre così alte da ritenere che non siano provenienza di ricavi denunciati. A questo punto, le alternative sono due:

  • o il contribuente dà prova certa – non una semplice dichiarazione – della fonte da cui ha attinto il denaro;
  • oppure scattano le indagini: indagini che possono essere sia di natura fiscale (volte ad accertare se i soldi costituiscono dei proventi in nero) che di natura penale (volte a verificare se, invece, non vi sia sotto qualche reato come ad esempio la vendita di droga, il riciclaggio di denaro sporco, l’usura, il racket, ecc.). In questo secondo caso, le autorità possono procedere al sequestro della somma in contanti.

Contanti nascosti nella biancheria intima: quali rischi? 

Se una persona lascia i contanti nel portafogli è un conto, se li nasconde nella biancheria intima un altro. Almeno secondo la Cassazione. Le modalità con cui viene trasportato il denaro per sottrarlo ad eventuali controlli può essere indice di un reato. Non ha rilievo, a questo punto, il timore di essere magari derubati. 

Nel caso di specie, per i giudici della Cassazione è legittimo il sequestro di 80mila euro trovati praticamente nelle mutande di una trentenne. E ciò perché la ragazza è disoccupata e non sa spiegare dove ha trovato il tesoretto che custodisce nelle zone intime: viene, dunque, indagata per riciclaggio di denaro sporco. Tanto basta a far scattare il sequestro preventivo perché, ai fini della misura cautelare per il delitto di riciclaggio non serve individuare in modo esatto il tipo di reato presupposto, quello cioè i cui proventi vengono rinvenuti prima del riciclo. 

È stato proprio il nascondiglio delle banconote, nella biancheria intima della donna, a far desumere un’operazione di lavanderia di denaro frutto di reati. Le cose sarebbero andate diversamente se l’indagata avesse fornito spiegazioni plausibili, ma né lei né la suocera guadagnavano tanto.


note

[1] Cass. sent. n. 43944/19.


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12 Commenti

  1. “…ma né lei né la suocera guadagnavano tanto.” Non potrebbero essere semplicemente frutto di risparmi da attività lecite accumulati nel tempo? La suocera lavorava in regola, poi è andata in pensione, regolarmente prelevava qualcosa dal suo conto corrente e lo metteva da parte sotto il materasso (siamo forse tenuti a conservare i soldi in banca per forza?!), quindi un bel giorno li ha regalati alla nuora. Credo l’esempio non sia ben formulato… Altra questione è: se devo essere in grado di dimostrare la provenienza del denaro contante, quanto indietro possono chiedermi di andare con la documentazione? La suocera potrebbe avere fatto i prelievi dal suo conto anche 10 o 20 anni fa. Significa che potrebbero chiederle di produrre evidenza di quei prelievi o più in genere di guadagni adeguati indietro fino ad allora?!

    1. Uno che ha una pensione di 800 euro al mese, che mette da parte 80mila euro, vuol dire che ha campato solo d’aria e per quasi 10 anni non ha speso 1 euro… Suvvia….

      1. La nuora viene trovata con 80mila euro nelle mutande e dice “Che c’è, è forse illegale tenerli nelle mutande?”. Le chiedono da dove vengano, dato che lei risulta disoccupata, e risponde “Me li ha dati mia suocera, è un regalo”. Vanno dalla suocera che conferma “Sono soldi miei”. Al ché i finanzieri le chiedono da dove vengano, considerato che lei ha una pensione di soli 800euro. La suocera risponde “Sono risparmi, accumulati con sacrifici in una vita di lavoro (in regola, s’intende). Non sono risparmi sulla pensione, che uso tutta per vivere ora”. I finanzieri le chiedono se sia in grado di dimostrare l’origine di quei risparmi, ad esempio, con buste paga ed estratti conti bancari. La suocera ci pensa un attimo e risponde “No, non posso dimostrarlo. Perchè quei risparmi li ho accumulati nel periodo di tempo antecedente il 2008. Mi versavano lo stipendio in banca, io ne tiravo puori una parte e l’accumulavo sotto il materasso. Ma son passati più di 10 anni e ho buttato via buste paga ed estratti conto.”… sono certo che il caso in cassazione era diverso e la suocera davvero non sapeva cosa dire e/oi giudici avevano solidi elementi di prova a sostegno dei loro sospetti… OPPURE NON SONO NECESSARI ?!

        1. Se dichiari di aver prelevato il danaro prima del 2008 allora nessuna banconota sarà stata emessa dopo tale data. Basterà una verifica sui numeri di serie.
          Comunque sì: la presunzione di colpevolezza è uno schifo e dovrebbe essere rigettata da un Paese civile.

          1. La suocera: “No, non posso dimostrarlo. Perchè quei risparmi li ho accumulati nel periodo di tempo antecedente il 2008…” La finanza: “Se trattasi di soldi accumulati prima del 2008, allora ci spieghi perchè i numeri di serie delle banconote sono recenti.” La suocera. “Voi non avete prestato attenzione a quanto vi ho detto… Trattasi di RISPARMI accumulati prima del 2008, non di SOLDI accumulati prima del 2008. I numeri di serie sono recenti perchè ho sempre provveduto a “rinfrescare” i soldi che tenevo sotto il materasso: prendevo 800 euro freschi di pensione, li mettevo sotto il materasso e tiravo fuori 800 euro vecchi di quelli accumulati prima del 2008. Chiaro?” … 😉

          2. Salve Ergonomico, sono perfettamente d’accordo con lei, fino a prova contraria lo Stato accusa ma deve anche provare la certa colpevolezza dei fatti contestati, ma purtroppo in Italia la sola accusa ti rende colpevole ed è sempre e solo il cittadino che deve provare l’estraneità dei fatti, più comodo no??

    2. Nick ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
      -Quanti soldi contanti si possono tenere in casa? https://www.laleggepertutti.it/330899_quanti-soldi-contanti-si-possono-tenere-in-casa
      -Contanti: ecco i nuovi limiti 2020 https://www.laleggepertutti.it/328041_contanti-ecco-i-nuovi-limiti-2020
      -Come gestire i contanti https://www.laleggepertutti.it/288981_come-gestire-i-contanti
      -È legale tenere soldi contanti in una cassetta di sicurezza? https://www.laleggepertutti.it/288802_e-legale-tenere-soldi-contanti-in-una-cassetta-di-sicurezza
      -Come regolarizzare soldi in contanti https://www.laleggepertutti.it/197606_come-regolarizzare-soldi-in-contanti

      1. Non è una questione di colore, destra o sinistra, ma bisogno di ritrovare un briciolo di umana dignità, per questo tengo a porre alcuni punti dell’argomento all’attenzione della redazione. In tutto il mondo classificano l’italiano “Mafioso”, purtroppo da alcune leggislature finite in mano hai cosodetti tecnici, anche i leggislatori ci classificano allo stessa stregua, forse convinti che il popolo si arrendesse all’idea. Ma se la finissero di tassare i soldi già tassati più e più volte e la smettessero di foraggiare le banche trufando i risparmiatori, la gente sarebbe più serena e fiduciosa delle Istituzioni e terrebbe i risparmi dove dovrebbero stare. Non le pare sia ora che la classe dirigente “tutta” restituisca al popolo ciò che al popolo appartiene, cioè la SOVRANITA’, come Dio e la Costituzione ordina, tutto andrebbe meglio, grazie.

  2. Con la scusa di presunta evasione, antiriciclaggio ecc….. privano il popolo italiano della libertà guadagnata col sangue delle guerre passate e così si appropiano dei risparmi del cittadini comuni che con la presunzione di difesa dalle norme emesse negli anni dai vari governi tecnici e non, tendono a custodire i propri risparmii fuori dalle banche. La morale del momento è che se spendi c’è il redditometro, se li custodisci in proprio sei un criminale. Il bello ha da venire con la prossima finanziaria, la quale completerà l’opera.

    1. sempre che campino abbastanza…se li prelievi dai tuoi risparmi in banca, puoi dimostrare la provenienza sia degli introiti che dei prelievi. Importante è dove nasconderli in maniera sicura, prima che ci grecino al 100 percento, sempre che prima non ci pensi Natura a sistemarli, cosa che ci auguriamo vivamente per la NOSTRA sopravvivenza. Mors tua vita mea. Loro sono pochi in cofronto a Noi 60 milioni fra liberi e quaquaraquà…
      Ci sono tante medicine che li aspettano e poi tanti cofanetti di legno.

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