Politica | News

Manovra: le prime misure definitive

29 Ottobre 2019 | Autore:
Manovra: le prime misure definitive

Cedolare secca, asili nido, bonus famiglia, industria. In arrivo regime agevolato per partite Iva e accorpamento Imu-Tasi. Confermate sugar e plastic tax.

Locatori, industria, famiglie. Sono i primi beneficiari della manovra economica che il Governo conta di chiudere nelle prossime ore per poi passarla al Senato e dare il via all’iter parlamentare. Nel vertice di maggioranza convocato a Palazzo Chigi sono state decise le prime misure definitive.

Tra le più attese, quella che lascia per sempre invariata la cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato. Esorcizzato, dunque, l’aumento al 12,5% di cui si era parlato per settimane. Non è solo una buona notizia per i locatori, che vedranno immutata l’aliquota, ma anche per gli inquilini in scadenza di contratto, che temevano un canone più alto per compensare il rincaro della cedolare. Contenta anche Confedilizia che, poche ore prima del vertice, aveva incontrato gli esponenti del Movimento 5 Stelle per chiedere loro di lasciare le cose come stavano.

Deciso anche uno stanziamento di 140 milioni per tre anni destinati al progetto Industria 4.0, ovvero il processo che, attraverso lo sfruttamento delle nuove tecnologie, vuole trasformare la produzione industriale italiana in una realtà completamente automatizzata ed interconnessa.

Soldi in più anche per le famiglie: 600 milioni che serviranno, secondo le intenzioni del Governo, ad azzerare le rette degli asili nido e a concedere una serie di bonus per aiutare chi più ne ha bisogno.

Il lavoro sulla manovra continuerà nelle prossime ore e si prevede finisca entro sera. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, anticipa che si stanno cercando «i 100 milioni di euro necessari a confermare il regime agevolato per le partite Iva fino a 65mila euro, eliminando tutti i vincoli». Inoltre, Castelli annuncia che nella manovra ci sarà il pacchetto di norme relativo agli enti locali, che contiene le misure relative alla riscossione, l’accorpamento Imu-Tasi in una local tax e i 110 milioni di ristoro per l’Imu.

Qualche tassa in più c’è, però, tra le prime misure definitive della manovra. È il caso della sugar tax (ribattezzata «tassa sulle merendine») e della plastic tax. Il Governo giustifica queste nuove tasse facendo appello alla loro «chiara funzione sociale». La prima (sulla quale oggi si è detta d’accordo l’Unione nazionale consumatori) porterà in cassa un valore stimato in 200 milioni di euro. La seconda sarà molto più sostanziosa: dalla tassa sulla plastica si attende un miliardo di euro.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA