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Reddito di cittadinanza finito alla camorra

30 Ottobre 2019
Reddito di cittadinanza finito alla camorra

De Luca, Governatore Campania: la legge sul Rdc va cambiata per dare una mano ai poveri veri e non alla criminalità organizzata. 

«Ho sempre distinto tra la povera gente vera, per la quale abbiamo il dovere di dare una mano, dai figli di buona donna e anche dai delinquenti. Nella nostra realtà, in troppe occasioni il reddito di cittadinanza è servito a pagare la manovalanza della camorra, a far scansare il lavoro stagionale, ad avere un incentivo a fare il doppio lavoro e prendersi il reddito di cittadinanza, a minacciare i commercianti per farsi dare in contante l’equivalente della scheda del reddito di cittadinanza». A pronunciare queste dure parole è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto questa mattina a Radio Crc. 

De Luca si è già distinto in passato per aver fortemente criticato più che il Reddito di cittadinanza, le modalità con cui questo è stato disciplinato dalla legge, specie per quanto riguarda i navigator (che, guarda caso, proprio nella sua Regione hanno avviato lunghe contestazioni).

De Luca peraltro è noto per essere uno dei politici più “impertinenti” che esistono in questo momento, uno di quelli che non ha peli sulla lingua e, seppur col suo tono ironico e a volte comico, riesce a toccare tasti dolenti con un linguaggio a volte politically uncorrect. 

Secondo De Luca «con questa ciliegina sulla torta si sono determinate delle tragedie sociali che neanche si riescono a immaginare, un processo di corruzione di massa. Ora – ha aggiunto – abbiamo scoperto che 100mila famiglie non avevano diritto al reddito di cittadinanza, quindi che succede? Siccome per 6 mesi hanno preso il reddito di cittadinanza ora che facciamo, gli mettiamo il sale sulla coda? Ci voleva tanto a capire  che se paghi 6 mesi a gente che non ha diritto dopo quei soldi non li recuperi neanche se fai miracolo? E’ successo quello che avevamo detto, cioè che i controlli li devi fare prima e non dopo. Ora che fai, li rintracci per farti restituire i 700 o mille euro al mese che hanno percepito? Una grande ipocrisia, ovviamente».

De Luca ha concluso il suo intervento augurandosi che «con una linea di buon senso si riesca a modificare questa norma, per dare mano a poveri ma per non buttare dei miliardi in maniera irresponsabile, sottraendoli ai nostri figli e a quelli che vogliono andare a lavorare domani».


1 Commento

  1. Spero che si intervenga, come previsto in questi casi, per sanare la situazione. Aggiungo, tutti possono intervenire raccontando le proprie conoscenze, a proposito ed a sproposito, importante è denunciare se si ha certezza di quanto si sostiene. Altrimenti è e resta solo “fuffa”. E ancora, il presidente della Regione non è lo stesso che alle ultime elezioni, con altri componenti della propria famiglia, è stato interessato da alcune polemiche sulla correttezza dei comportamenti poco attenti all’onestà intellettuale come riporto’ la testata giornalistica Fanpage? Se così è, da quale pulpito arriva la lezione. Saluti.

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