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Domanda di accompagnamento e certificato medico errato

30 Ottobre 2019 | Autore:
Domanda di accompagnamento e certificato medico errato

I requisiti per l’indennità di accompagno possono essere riconosciuti anche se i documenti allegati alla richiesta sono incompleti?

L’indennità di accompagnamento, o accompagno, è un sussidio, pari a 517,84 euro al mese, che spetta agli invalidi civili in misura almeno pari al 100% non autosufficienti.

La non autosufficienza sulla cui base è riconosciuto il diritto all’accompagnamento consiste nell’impossibilità permanente di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza o di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore. Nella richiesta per il riconoscimento di questa prestazione economica, infatti, è fondamentale allegare il certificato medico introduttivo che indichi esplicitamente la sussistenza di almeno una di queste due condizioni.

Ma che cosa succede in caso di domanda di accompagnamento e certificato medico errato, cioè se la certificazione medica allegata alla domanda d’invalidità, legge 104 e accompagno presenta degli errori?

In base alle recenti pronunce della cassazione [1], non sempre il certificato medico errato o incompleto rende improponibile la richiesta di riconoscimento dell’invalidità e delle condizioni per il diritto all’assegno di accompagnamento.

In particolare, la richiesta è improponibile soltanto nel caso in cui la certificazione medica sia inidonea o negativa, cioè non riconosca, in sostanza, le patologie che danno luogo alla condizione d’invalidità e di non autosufficienza.

Ma procediamo con ordine.

Come si chiede l’accompagnamento?

La procedura per la richiesta di riconoscimento della non autosufficienza, necessaria per il diritto all’assegno di accompagnamento, dell’invalidità ed eventualmente di un handicap o di ulteriori condizioni sanitarie (cecità, sordità…) è unica.

È importante, innanzitutto, non confondere le tre condizioni:

  • l’invalidità consiste nella riduzione della capacità lavorativa, o della capacità di compiere le funzioni proprie dell’età;
  • l’handicap consiste nello svantaggio sociale, lavorativo, familiare, derivante da un’infermità o una menomazione;
  • la non autosufficienza, come già osservato, consiste nell’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanente, o nell’impossibilità permanente di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Domanda di accompagnamento: certificato medico

Per ottenere la certificazione delle condizioni sanitarie che danno diritto al riconoscimento dell’accompagno è necessario recarsi dal proprio medico curante, o da un altro specialista convenzionato SSN, e richiedere il certificato medico introduttivo: senza questo certificato non si può inviare all’Inps la domanda di riconoscimento dell’invalidità civile.

Nel certificato introduttivo, il medico, oltre a indicare in modo specifico le condizioni di salute dell’interessato e le sue patologie/ menomazioni, deve certificare la sussistenza delle condizioni che danno diritto all’accompagno, mettendo la spunta su:

  • certifico che la persona è:
  • “impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”: Sì, No, Non mi esprimo;
  • “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua”: Sì, No, Non mi esprimo.

Il medico deve inoltre indicare se la persona è affetta da malattia neoplastica in atto, da patologia in situazione di gravità, da patologia Anffas, e se l’interessato può spostarsi.

Deve infine indicare se il certificato è rilasciato ai fini della domanda d’invalidità, handicap, disabilità, cecità, sordità o sordocecità, segnalare se sono presenti patologie che danno luogo a disabilità intellettiva e/o relazionale, e se le infermità possono dipendere da fatto illecito di terzi.

Compilato e timbrato il certificato, il medico deve inviarlo telematicamente all’Inps, e rilasciare il numero di protocollo

Invio domanda di accompagnamento all’Inps

Una volta inviato all’Inps il certificato in via telematica, l’interessato deve inoltrare una domanda all’Inps per il riconoscimento dell’invalidità; l’istanza può essere inviata tramite i seguenti canali:

  • sito web dell’Inps, se si possiede il Pin dispositivo o lo Spid di secondo livello, o, ancora, la Cns (carta nazionale dei servizi);
  • call center Inps Inail, accessibile chiamando il numero 803.164 (è comunque necessario il Pin), oppure il numero 06.164.164 da rete mobile;
  • patronato o intermediari.

Per saperne di più: Come presentare la domanda d’invalidità, Legge 104 e accompagnamento.

Riconoscimento dell’accompagnamento

Una volta presentata la domanda, si è convocati a visita per verificare la sussistenza delle condizioni per l’accompagno:

  • in caso positivo, una volta ottenuta la certificazione della commissione medica, per ottenere l’assegno si deve inviare all’Inps il modello “AP 70: Verifica dati socio-economici e redditualiper la concessione delle prestazioni economiche”;
  • in caso negativo, cioè nell’ipotesi che il 100% d’invalidità e la non autosufficienza non siano riconosciuti, è possibile presentare ricorso giudiziale, dopo essere stati sottoposti a un accertamento tecnico preventivo, cioè a una verifica preventiva delle condizioni di salute a sostegno della propria richiesta; in mancanza, il ricorso non può proseguire.

Domanda di accompagnamento incompleta

Capita spesso che il certificato medico introduttivo non riporti il segno di spunta sulle condizioni per beneficiare dell’indennità di accompagnamento, o che riporti il segno di spunta negativo.

Che cosa succede in questo caso, cioè se risulta incompleta la domanda d’invalidità per il riconoscimento delle condizioni di salute per l’accompagno?

In base a quanto stabilito dalla Cassazione [1], la domanda giudiziale volta al riconoscimento delle condizioni sanitarie per l’accompagno è comunque proponibile, nonostante l’incompleta compilazione della domanda amministrativa.

Quanto esposto vale sia nel caso sia nel caso in cui nel certificato medico introduttivo manchi il segno di spunta sulle condizioni per beneficiare dell’indennità di accompagnamento, sia nel caso in cui il segno di spunta sulla sussistenza di tali condizioni sia negativo.

In sostanza, per proporre la domanda giudiziale di accertamento delle condizioni sanitarie per ottenere l’indennità di accompagnamento basta la semplice presentazione della domanda di invalidità civile, con allegata la certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti.

In presenza di queste situazioni, i funzionari Inps non possono rifiutarsi di dar seguito alla liquidazione delle prestazioni, come precisato dall’istituto [2].


note

[1] Cass. ord. n. 24896 del 4 ottobre 2019 e n. 25804 del 14 ottobre 2019.

[2] Inps messaggio 3883/2019.


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