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Manovra: quanto si rispamierà sull’asilo nido?

30 Ottobre 2019
Manovra: quanto si rispamierà sull’asilo nido?

Il Governo vuole aiutare le famiglie meno abbienti. Ma quanto si spende oggi per mandare un bambino al nido? Italia divisa in due su rette e agevolazioni.

Tra i punti fermi della manovra al vaglio del Governo c’è il contributo alle famiglie per rendere gratuito l’asilo nido alle famiglie meno abbienti. Ma quanto si risparmierà sull’asilo nido se il provvedimento venisse confermato? Basta vedere quanto si spende oggi.

Secondo un’indagine dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, realizzato nell’ambito di un progetto finanziato dal ministero per lo Sviluppo economico, una famiglia media italiana, con un bimbo al nido, spende al mese 303 euro nell’anno in corso 2019/2020, con una variazione in aumento rispetto allo scorso anno del +0,9%. Aumenti delle rette hanno interessato prevalentemente le regioni del Sud Italia: Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Al contrario, le principali variazioni in diminuzione si collocano nelle regioni del Nord: Liguria e Piemonte.

Italia divisa su tariffe, posti disponibili, agevolazioni per le famiglie: al Nord si registrano le rette più alte, ma anche maggiori misure di agevolazione per le famiglie; il Sud invece più contenuto sui costi, seppur in aumento rispetto all’anno precedente, pecca sulla disponibilità di posti.

La retta più alta, rileva il Rapporto, in Trentino Alto Adige, pari a 472 euro in media, quella più bassa in Molise con 169 euro. Le regioni settentrionali si caratterizzano per una spesa media per le famiglie più elevata, ma in decremento rispetto all’anno precedente, stabile la spesa al Centro e in aumento invece nelle regioni meridionali (+5,1%). Lecco il capoluogo più costoso con 515 euro di spesa media a famiglia, Catanzaro il più economico con 100 euro. Ad Andria incremento boom del 105,5% (si passa dai 146 euro del 2018/19 ai 300euro dell’anno in
corso).

Trova posto in un asilo nido poco più di un bimbo su cinque, ma la copertura è assai variegata fra le diverse Regioni: si va dal 34,3% dell’Umbria al 6,7% della Campania e ben sei regioni sono sotto la media nazionale (21,7%).

L’indagine ha interessato le rette applicate al servizio di asilo nido comunale in tutti i capoluoghi di provincia, con riferimento ad una famiglia tipo composta da tre persone ( due genitori e un minore di età 0-3 anni) e con un indicatore Isee pari a 19.900 euro. Le rette rilevate fanno riferimento all’ anno educativo in corso 2019/2020 e riguardano gli asili nido a tempo pieno, ove presenti, con frequenza per cinque giorni a settimana. Nel calcolo non sono state considerate né le eventuali agevolazioni attivate dai Comuni in virtù dei provvedimenti regionali, né quelle di derivazione nazionale.



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