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Bonus bebè 2021

27 Dicembre 2020 | Autore:
Bonus bebè 2021

Diritto al bonus figli piccoli senza limiti Isee, assegno da 80, 120 e 160 euro al mese, aumento 20% per ogni figlio successivo al primo.

Confermato, anche per il 2020 ed il 2021, il bonus bebè: la misura è stata infatti rinnovata ed ampliata a tutte le famiglie, anche con Isee superiore a 40mila euro (l’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente, in pratica un indice che misura la ricchezza della famiglia, basato su redditi, patrimonio e ulteriori informazioni; per approfondire, Guida all’Isee) per ogni figlio nato o adottato dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. Per il 2021, l’assegno potrà essere fruito anche in contemporanea all’assegno unico familiare.

L’assegno, nel 2020 e 2021, ha tre soglie, da un minimo di 960 euro annui (80 euro al mese) a un massimo di 1.920 euro annui (160 euro al mese) e continua ad essere incrementato del 20% dal secondo figlio in poi.

Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto della situazione sul bonus bebè 2021, tenendo presente che le disposizioni sono state recentemente aggiornate da alcune circolari Inps; il beneficio, comunque, è stato non solo “salvato” dalla mancata proroga ad opera della legge di Bilancio 2020, ma anche rifinanziato in misura maggiore dalla legge di Bilancio 2021.

L’assegno, per il 2020 e il 2021, continua a spettare sino al compimento di 1 anno di età del bambino; la dichiarazione Isee, nonostante possano beneficiare della misura tutte le famiglie, deve essere comunque presentata per stabilire la misura dell’assegno, per il primo figlio pari a 80, 120 o 160 euro al mese, a seconda della fascia di reddito di appartenenza. Chi non presenta l’Isee, riceve il beneficio nella misura minore.

Ad ogni modo, non sono richiesti ulteriori requisiti economici oltre l’Isee: non è quindi necessario essere lavoratori dipendenti, o appartenere a categorie specifiche, per beneficiare del bonus.

Vediamo subito, dopo aver ricordato come funziona il bonus bebè per i nati nel 2019, che cosa cambia con le nuove regole 2020 e 2021.

Come funziona il bonus bebè per i nati nel 2019

Il bonus bebè, per i nati nel 2019, consiste in un contributo riconosciuto mensilmente ai genitori con figli minori di 1 anno. L’ammontare del bonus è pari a:

  • 80 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, se la famiglia ha un Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente) che non supera 25mila euro;
  • 160 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee non supera 7mila euro.

Per ogni figlio successivo al primo il bonus è maggiorato del 20%; il bonus bebè per il secondo figlio ammonta dunque a:

  • 96 euro mensili, per le famiglie il cui Isee non supera 25mila euro;
  • 192 euro mensili, per le famiglie il cui Isee non supera 7mila euro.

I requisiti richiesti ai genitori beneficiari del bonus bebè sono:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato europeo o di uno Stato extraeuropeo con regolare permesso di soggiorno;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio;
  • nucleo familiare in possesso di un reddito ai fini Isee non superiore a 25mila euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

L’incentivo viene corrisposto, sotto forma di assegno, a partire dal giorno di nascita o di ingresso del figlio nella famiglia (in caso di adozione o di affido preadottivo) e fino al compimento del primo anno di età o al primo anno dall’ingresso nel nucleo (o, se precedente, al compimento della maggiore età).

Come funziona il bonus bebè per i nati nel 2020 e 2021

Il bonus bebè, per i nati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, consiste, ugualmente, in un contributo riconosciuto mensilmente ai genitori con figli minori di 1 anno. L’ammontare del bonus è pari a:

  • 80 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee superi 40mila euro;
  • 120 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee  superi i 7mila euro ma non superi 40mila euro;
  • 160 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee non superi 7mila euro.

Anche nel 2020 e 2021, per ogni figlio successivo al primo, il bonus è maggiorato del 20%; il bonus bebè per il secondo figlio ammonta dunque a:

  • 96 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee superi 40mila euro;
  • 144 euro, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee superi i 7mila euro ma non supererà 40mila euro;
  • 192 euro mensili, per ogni figlio minore di un anno, per le famiglie il cui Isee non superi 7mila euro.

I requisiti per i genitori beneficiari del bonus bebè restano gli stessi, ad esclusione delle soglie di reddito Isee:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato europeo o di uno Stato extraeuropeo con regolare permesso di soggiorno;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio;
  • nucleo familiare in possesso di una dichiarazione Isee in corso di validità, ai fini di stabilire la misura del bonus spettante; la validità della dichiarazione Isee, per il 2020 e 2021, è dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Anche per il 2020, l’incentivo è corrisposto, sotto forma di assegno, a partire dal giorno di nascita o di ingresso del figlio nella famiglia (in caso di adozione o di affido preadottivo) e fino al compimento del primo anno di età o al primo anno dall’ingresso nel nucleo (o, se precedente, al compimento della maggiore età).

Domanda bonus bebè 2020 2021

Per la presentazione della domanda di bonus bebè 2020 2021, come osservato, l’Isee è utile ma non indispensabile, come negli anni passati.

Per richiedere il bonus bebè, il genitore deve:

  • risultare in possesso di una dichiarazione Isee in corso di validità; se la dichiarazione non è ancora stata presentata, è possibile regolarizzare; l’Inps, con un nuovo messaggio [1], ha chiarito che la presentazione dell’Isee per regolarizzare la domanda di bonus bebè ha efficacia retroattiva; in altre parole, se al genitore è riconosciuto un bonus ridotto perché l’Isee manca o è irregolare, con la regolarizzazione dell’attestazione Isee il bonus può essere maggiorato (se il reddito Isee del nucleo è inferiore a 40mila euro) a partire dalla data di presentazione della domanda relativa al beneficio;
  • presentare un’apposita domanda all’Inps, tramite le seguenti modalità:
    • sito internet dell’istituto (www.inps.it), sezione servizi per il cittadino, se in possesso di Pin dispositivo o identità digitale unica Spid, Cie (carta d’identità elettronica) o Cns (carta nazionale dei servizi);
    • contact center integrato Inps (803.164 da rete fissa o 06.164164 da rete mobile); è sempre necessario il possesso del codice Pin;
    • patronato.

La domanda, accompagnata dall’autocertificazione dei requisiti che danno titolo all’assegno, deve essere presentata, una sola volta per ciascun figlio, entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.

Se la domanda è presentata in ritardo, non spettano gli arretrati.

Bonus bebè: rinnovo Isee

L’Inps, con un importante messaggio [2], ha ricordato l’obbligo di presentare la dichiarazione Isee per i genitori che hanno fatto domanda di bonus bebè negli anni 2017 e 2019. Qualora questi beneficiari non abbiano ancora presentato la Dsu per l’anno in corso, sono tenuti a farlo entro il 31 dicembre 2020, per consentire all’Inps di riprendere il pagamento delle mensilità del bonus bebè residue nel 2020 e per evitare la decadenza del beneficio.

Il messaggio Inps non riguarda coloro che hanno presentato domanda nel 2020, in quanto la legge di bilancio per il 2020 ha sganciato il beneficio dall’Isee. Tuttavia, l’Isee, per i beneficiari 2020 e 2021, è necessario per aver diritto al beneficio maggiorato.

Isee entro gennaio per bonus bebè

Nel dettaglio, l’Inps ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla necessaria presentazione della Dsu 2021 per il rilascio dell’Isee 2021, ai fini del calcolo della rata mensile dell’assegno di natalità, o bonus bebè, per i nati nel 2020.

La dichiarazione Isee Dsu presentata nel 2020 ha validità fino al 31 dicembre 2020: pertanto, a partire dal 1° gennaio 2021, occorre presentare tempestivamente la nuova dichiarazione Isee 2021.

In assenza di un Isee valido, l’Inps potrà riconoscere solo l’importo minimo dell’assegno (80 euro al mese o 96 nel caso di figlio successivo al primo), in presenza di tutti gli altri requisiti. Eventuali integrazioni dell’importo potranno essere riconosciute solo a far data dalla presentazione della Dsu dalla quale sia derivato un Isee minorenni.

Guarda il video


note

[1] Messaggio Inps 3104/2020.

[2] Messaggio Inps 4679/2020.

Autore immagine: pixabay.com


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