Manovra: come cambia la vita degli italiani dal 2020

31 Ottobre 2019
Manovra: come cambia la vita degli italiani dal 2020

Nella nuova Legge di Bilancio: ecco le novità in pillole che modificheranno le nostre spese ed abitudini.

Una cosa è dire, un’altra è fare. Ci siamo abituati in Italia a pensare che non sempre, quando spunta una nuova legge, le cose cambiano. Un esempio per tutti è l’obbligo di Pos ai commercianti che, benché ormai sussistente da diversi anni, non è tutt’ora effettivo per l’assenza delle sanzioni; ed anche la Legge di Bilancio 2020, che aveva anticipato una soluzione al problema, ha glissato nuovamente. Ecco allora che è normale chiedersi, specie dopo l’approvazione di una manovra finanziaria, come cambia la vita degli italiani.

Alla luce dei provvedimenti adottati ieri dal governo, cercheremo di fare una prima proiezione delle nuove regole immediatamente efficaci che modificheranno il nostro stile di vita. Ce ne sono altre, come vedremo a breve, che pur a fronte di alti proclami, sono ancora lontane da avere un effettivo impatto. Ma procediamo con ordine.

Obbligo di conto corrente per i regali in famiglia

Il primo impatto pratico dato dalla nuova Legge di Bilancio riguarda le donazioni e i prestiti. Sia che questi avvengano in famiglia che tra estranei, quando superano la soglia di 1.999,99 euro dovranno avvenire con strumenti tracciabili: assegni non trasferibili (che ormai si usano sempre meno) o bonifici. Questo significa, ad esempio, che se un papà o una nonna vorranno regalare 2.000 euro rispettivamente al proprio figlio o nipote, quest’ultimo dovrà aprire un conto corrente (se non ce l’ha già) ove far pervenire il bonifico.

Niente più paura delle riunioni di condominio

Immagina di ricevere una convocazione per la prossima assemblea di condominio in cui, all’ordine del giorno, trovi il punto: «discussione e decisione sul rifacimento della facciata dell’edificio». Sai bene che si tratta di approvare una spesa che potrebbe obbligarti a chiedere un mutuo. Bene, nel disegno della Legge di Bilancio 2020 (bozza del 30 ottobre) un articolo è dedicato alla possibilità di detrarre dalle imposte sui redditi il 90% delle «spese documentate sostenute nell’anno 2020», relative a «recupero e restauro delle facciate degli edifici». E la norma, al momento, disegna un incentivo dalle maglie molto larghe, che permetterà di portare in detrazione anche una semplice tinteggiatura. L’agevolazione si aggiunge a quelle già esistenti per la riqualificazione energetica e gli interventi di recupero (per i quali c’è la detrazione del 36%).

Per facciate si intendono anche quelle delle singole unità immobiliari (ville e villette, per intenderci).

Non esistono limiti di spesa, quindi si possono concepire consolidamenti e abbellimenti di ogni genere.

Portare sempre con sé la carta di credito o il bancomat

Per ottenere gran parte delle nuove detrazioni fiscali sugli acquisti bisognerà pagare con carta di credito o bancomat per rendere tracciabile il pagamento. Non varrà solo, come un tempo, per le ristrutturazioni in casa ma anche per altri interventi come l’idraulico. In più viene previsto il cosiddetto cashback: ci sono 3 miliardi di euro nella Legge di Bilancio stanziati per garantire, a chi paga con strumenti elettronici, la restituzione di una parte del prezzo corrisposto, una volta all’anno (intorno al giorno della befana).

La manovra salva però chi va in farmacia: restano detraibili le spese sanitarie anche in contanti. Una eccezione “salva fila” e per aiutare gli anziani spesso poco avvezzi alle carte elettroniche.

Ci sarà, in realtà, un doppio rimborso sull’estratto conto delle carte di credito. Non solo per chi usa i pagamenti tracciati per pagare le spese come estetista, o altri servizi professionali, ma anche per chi partecipa, vincendo alla lotteria degli scontrini. La norma non entra nello specifico di come funzionerà quello che il premier Giuseppe Conte ha definito bonus Befana. Sarà infatti più che altro un bonus d’estate considerato che i dettagli dell’operazione con un budget di tre miliardi, saranno definiti da un provvedimento del ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate.

I provvedimenti attuativi dovranno stabilire le condizioni e le modalità attuative incluse le forme di adesione volontaria e i criteri per attribuire il premio.

Chi guadagna tanto dovrà stare bene in salute

Chi guadagna oltre 120mila euro all’anno vedrà ridurre le detrazioni fiscali del 19% riconosciutegli dalla legge, anche quelle sui farmaci e sulle visite mediche (salvo si tratti di gravi patologie, come tumori e simili). Se poi il reddito supera 240mila euro le detrazioni vengono completamente negate. Restano fuori le detrazioni sulla ristrutturazione di casa e quelle sugli interessi passivi del mutuo per la prima casa.

Al supermercato si pagherà di più

Uno degli effetti della nuova tassa sulla plastica è che, al supermercato, pagheremo di più le bevande gassate e zuccherine. I produttori, gli importatori e distributori dovranno versare all’erario 1 euro per ogni Kg di plastica impiegata. Questo significa che una bottiglia di Coca Cola potrà subire un ricarico di qualche centesimo, visto che, di norma, ogni onere imposto ai piani alti della catena produttiva si ripercuote sul contribuente.

Pagheremo di più le bottiglie di acqua in plastica: tassato sia l’involucro che tiene salde le confezioni da sei bottiglie, sia le bottiglie sfuse.

Fortunati sfortunati al gioco

Chi vincerà alle scommesse e alle slot dovrà dividere parte del bottino con lo Stato. Il governo aumenta dal 12% al 15% la tassa sulla fortuna che colpisce le vincite (SuperEnalotto, Win for Life, Gratta e Vinci, slot machine) dai 500 euro in su.

Nella bozza della Legge di Bilancio, è previsto che dal primo aprile aumenterà al 15% il prelievo sulle vincite al gioco oltre i 500 euro. La misura si applicherà solo ad alcuni prodotti (Win for life, SuperEnalotto e Gratta e Vinci), con un gettito stimato di 96 milioni di euro. Secondo quanto si legge nella bozza, aumenterà anche la quota di tassazione da versare all’Erario, dall’attuale 90 al 95%, a scapito del montepremi.

Il fumo danneggia gravemente il portafogli

Aumentano le accise per i fumatori. Le aliquote di base passano per le sigarette a 59,8%, per il tabacco trinciato a 59%, per i sigari a 23,5% e per i sigaretti a 24%. Imposta da 0,005 euro per le cartine arrotolate senza tabacco e per i filtri delle sigarette. Si salvano le sigarette elettroniche (e-cig).

Arriva dunque una maggiore imposizione sulle sigarette tradizionali con un aumento di cinque euro al chilo dell’accisa minima sui tabacchi lavorati. Inoltre, per le sole sigarette è stato incrementato l’onere fiscale minimo (dal 95,22% al 96,22%). Aumenta invece per tutte le tipologie di tabacchi (sigari, sigaretti, sigarette al tabacco trinciato ecc.) l’aliquota dell’accisa.

Busta paga più alta: ma chissà quando

Il governo ha stanziato una dote di 3 miliardi per il 2020 e 5 per il 2021 per ridurre il cuneo fiscale, ossia il costo del lavoro. Una riduzione che andrà solo a beneficio dei lavoratori e non delle aziende. Ma come? Chi lo sa… il provvedimento è ancora da scrivere e sarà separato rispetto alla Legge di Bilancio. Chi è un dipendente deve allora sperare che il governo non cada prima.

In un’altra norma si conferma poi la copertura a regime delle nuove tariffe Inail garantendo anche la copertura finanziaria per l’anno 2022.

Bonus per chi ha bambini piccoli

Viene istituito il «Fondo assegno universale e servizi alla famiglia». È previsto un bonus bebè per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, corrisposto (fino al primo anno di età o di ingresso nella famiglia), calcolato sul valore dell’Isee. Il voucher per gli asili nido raddoppia per le famiglie con Isee fino a 25mila euro, passando dagli attuali 1.500 a 3.000 euro.



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