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Chi può richiedere l’estratto conto?

31 Ottobre 2019
Chi può richiedere l’estratto conto?

Dove trovi l’estratto conto banca ed Agenzia Entrate Riscossione e come farne richiesta? Ecco i soggetti legittimati e il modello da presentare allo sportello.

Quando si parla di estratto conto ci si riferisce, tecnicamente, al documento analitico emesso dalla banca che riporta tutte le operazioni effettuate sul conto corrente (prelievi e versamenti, addebiti e accrediti, bonifici e Rid, commissioni e interessi, ecc.). Si tratta di una delle cartine di tornasole più importanti per verificare il corretto svolgimento del contratto. Da esso, infatti, è possibile accertare l’esecuzione di prelievi o addebiti non dovuti e, in questo modo, contestarli. 

Tuttavia, il più delle volte, si parla di estratto conto anche con riferimento al cosiddetto estratto di ruolo, quello cioè emesso da Agenzia Entrate Riscossione, l’ex Equitalia. In questo caso, abbiamo a che fare con un documento volto a illustrare al contribuente l’elenco dei debiti iscritti a ruolo nei suoi confronti e, per i quali, sono state emesse cartelle esattoriali non pagate. Con l’estratto di ruolo, così, ciascun cittadino può conoscere quante somme deve all’esattore, i relativi importi e le causali, la data di notifica della cartella. Grazie a tale documentazione, l’interessato può anche valutare se ci sono gli estremi per un ricorso (di solito, legato all’omessa notifica) o per richiedere l’annullamento del debito per prescrizione.

Chi può richiedere l’estratto conto? Qui di seguito ti spiegheremo – con riferimento sia all’estratto di conto corrente, sia all’estratto di ruolo dell’agente della riscossione – come domandare una copia dell’estratto conto, a chi rivolgerti, quale modello di lettera utilizzare per la richiesta, quali sono i soggetti legittimati a farlo. Ma procediamo con ordine.

Estratto conto corrente della banca: cos’è e come funziona

Se anche il testo unico sulle imposte sui redditi stabilisce l’obbligo per la banca di inviare, almeno una volta all’anno, l’estratto conto tramite la posta ordinaria o per email, il cliente può domandare in qualsiasi momento copia della lista dei movimenti degli ultimi 10 anni. 

Prima di spiegarti chi può richiedere l’estratto conto, cerchiamo di ricordare come funziona questo strumento a tutela del correntista, a cosa serve e come contestarlo.

Quali costi ed oneri possono essere imposti dalla banca nel momento in cui viene presentata la domanda? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Il punto da cui partire è il cosiddetto Tub, ossia il Testo unico bancario. La normativa stabilisce l’obbligo per la banca di fornire al cliente una comunicazione chiara in merito allo svolgimento del rapporto. Tale comunicazione, che viene chiamata più semplicemente estratto conto, va spedita sia alla scadenza del contratto di conto corrente che almeno una volta all’anno; il cliente può, tuttavia, richiederlo anche una volta ogni mese, ogni tre mesi oppure ogni sei mesi (assumendosi gli oneri per la spedizione). 

L’estratto conto va inviato in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente accettato dal cliente stesso (ad esempio, un’email o un fax).

Come contestare l’estratto di conto corrente?

L’invio periodico dell’estratto conto serve per consentire al cliente di eseguire i controlli sulle movimentazioni bancarie e contestare quelle avvenute in modo illegittimo. L’opposizione deve essere fatta in forma scritta entro 60 giorni dal ricevimento dell’estratto conto. Il cliente che non presenta opposizione non può poi agire in giudizio. Tuttavia, secondo la giurisprudenza, la mancata opposizione all’estratto conto non impedisce, in un momento successivo, di contestare eventuali anatocismi, interessi illegittimi, commissioni non dovute. 

In mancanza di opposizione scritta da parte del cliente, gli estratti conto e le altre comunicazioni periodiche alla clientela si intendono approvati.

La banca deve consegnare l’estratto conto entro massimo 90 giorni dalla richiesta. Al cliente sono addebitabili solo le spese vive per la documentazione e non anche ulteriori oneri o commissioni. 

Chi può chiedere l’estratto di conto corrente alla banca?

Il Testo unico bancario stabilisce quali sono i soggetti che possono chiedere una copia dell’estratto di conto corrente. Il primo legittimato a domandare la documentazione è certamente il “cliente” ossia l’intestatario del rapporto. Nel caso di conto corrente cointestato, gli intestatari sono tutti i soggetti (più di uno) titolari del rapporto. Essi possono presentare la richiesta anche disgiuntamente, senza necessità di farsi prima autorizzare dagli altri.

Ci sono poi gli eredi del titolare del conto dopo che questi è morto. Bisognerà, però, dimostrare alla banca la propria qualifica di eredi, presentando una dichiarazione di successione o un atto notarile. È da escludere, anche in questo caso, la necessaria approvazione di tutti gli eredi, ben potendo la domanda essere presentata da uno solo di questi, in via autonoma. 

Nessun altro soggetto può chiedere l’estratto di un conto corrente che non è il proprio a meno che non sia stato previamente autorizzato dal titolare: né quindi moglie o figli o genitori possono presentarsi in banca per sapere quanto c’è sul conto corrente del proprio familiare. Salvo che quest’ultimo abbia loro conferito apposita delega, firmata, con copia del documento di identità. L’istituto bancario, per una questione di privacy, potrebbe chiedere ulteriori garanzie (ad esempio, la delega notarile).

Come si chiede la copia dell’estratto conto?

Per chiedere una copia dell’estratto di conto corrente basta inviare una raccomandata a.r., una pec o una richiesta in carta semplice da consegnare allo sportello, avendo in quest’ultimo caso cura di farsi firmare una copia della stessa “per ricevuta”.

Troverai un modello di richiesta nel box al termine del seguente articolo.

Richiesta estratto conto corrente condominiale

Discorso a parte riguarda la richiesta dell’estratto conto del condominio. 

La legge dice che ogni condominio deve possedere un proprio conto corrente. Il rapporto è gestito dall’amministratore che vi deve accreditare i contributi di tutti i condomini. Ognuno di questi può sempre chiedere all’amministratore tutte le carte della gestione del condominio. Tra le carte, vi sono anche l’estratto conto, il saldo e la lista dei movimenti. L’amministratore è tenuto a consegnarlo. Se non lo fa, il condomino interessato può:

  • richiedere un decreto ingiuntivo contro l’amministratore per la consegna della documentazione;
  • presentare in banca la copia della raccomandata a.r. inviata all’amministratore, con cui gli si è chiesto l’estratto conto ed a cui non ha risposto. In tale ipotesi – secondo le ultime sentenze della giurisprudenza – la banca è obbligata a consegnare copia dell’estratto conto del condominio al condomino che ne faccia richiesta.

Estratto conto Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia): cos’è e come funziona

Completamente diverso dall’estratto conto bancario – anche se simile nel nome – è l’estratto conto Equitalia o meglio, da quando Equitalia è stata chiusa, l’estratto di ruolo di Agenzia Entrate Riscossione. 

Si tratta di un documento, privo di alcun valore certificatorio, che serve solo da prospetto per il contribuente affinché, in qualsiasi momento, possa ricostruire la propria posizione debitoria nei confronti della pubblica amministrazione (Agenzia Entrate, Inps, Camera di Commercio, Dogane, ecc.) e degli enti locali (Regione, Provincia, Comune).

Non si può impugnare l’estratto di ruolo poiché gli unici atti contestabili sono la cartella esattoriale o l’intimazione di pagamento. Fa eccezione l’ipotesi in cui dall’estratto di ruolo risultino cartelle mai notificate: in tal caso, il contribuente può impugnare l’estratto di ruolo e chiedere la cancellazione del debito.

Chi può chiedere l’estratto di conto dell’Agenzia Entrate Riscossione

Solo il contribuente interessato può chiedere l’estratto del conto della propria posizione. Può, però, delegare un’altra persona, ad esempio il proprio avvocato o il commercialista che ne fanno richiesta online all’agente della riscossione. 

Gli eredi possono chiedere l’estratto conto del proprio parente defunto, al fine di valutare se rinunciare all’eredità.

Come chiedere l’estratto di conto Agenzia Entrate Riscossione

Esiste un sistema molto semplice per chiedere l’estratto di ruolo: accedere alla propria posizione online tramite il sito di Agenzia Entrate Riscossione. Leggi Come controllare una cartella di pagamento online e Come sapere se ho debiti con Agenzia Entrate Riscossione.


Richiesta copia estratto conto corrente bancario

Spett.le Banca <…>

Filiale di <…>, in via <…>

Il sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…>, residente il <…> alla via <…>, C.F. <…>, intestatario del conto corrente n. <…> 

CHIEDE

che gli venga fornita copia degli estratti conto del rapporto sopra indicato a far data dal <…> sino al <…>, con tutta la documentazione inerente al predetto contratto di conto corrente.

Si chiede la massima solerzia onde non sia pregiudicato il diritto alla difesa, per come garantito dalla Costituzione.

Distinti saluti

Data, firma.

note

[1] Art. 119 TUB.


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