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Estratto conto: cos’è?

5 Novembre 2019 | Autore:
Estratto conto: cos’è?

Che cosa contiene e a che serve il documento inviato periodicamente dalla banca. Come ottenerlo gratis.

Se hai un rapporto bancario avrai notato che periodicamente l’istituto di credito ti invia una lettera con tutta una serie di voci e di numeri. Lo stesso succede se tieni i soldi in Posta. Si tratta dell’estratto conto, cioè di un rapporto su tutti i movimenti e le operazioni che interessano proprio il tuo conto corrente. Questo documento è importante, tra le altre cose, perché ti consente di visualizzare anche i movimenti che in un determinato mese non hai ordinato direttamente tu ma che partono, per così dire in automatico: la domiciliazione di una bolletta, l’abbonamento alla pay-tv, la scadenza della polizza, ecc. Ma anche le spese di gestione. Insomma, chi si chiede che cos’è l’estratto conto anche se ogni tanto gli arriva a casa può trovare delle risposte per guardare la lettera della banca o della Posta in modo diverso e capirne meglio il contenuto.

Inoltre, l’estratto conto è utile nel caso in cui si chieda un finanziamento alla banca (un mutuo, un prestito) oppure ci sia bisogno di fare la dichiarazione Isee: in entrambi i casi può essere richiesto tra la documentazione da allegare.

Vediamo nel dettaglio tutto ciò che può essere adatto a capire che cos’è l’estratto conto e a che cosa serve.

Estratto conto: che cos’è?

Dicevamo: l’estratto conto è quel documento che la banca o la Posta sono tenute ad inviarti per metterti a conoscenza dei movimenti e delle operazioni che interessano il tuo conto corrente. Nell’elenco, quindi, troverai i prelievi ed i versamenti effettuati, i bonifici che hai ordinato e quelli che hai ricevuto, i pagamenti disposti per le bollette, la polizza o altre scadenze. Così come le volte che hai utilizzato la carta di credito o il Bancomat, le ricariche telefoniche fatte tramite il tuo conto o allo sportello Atm e, come no, le spese di gestione. In altre parole: l’estratto conto riporta tutto ciò che ha a che fare con il tuo conto corrente bancario o postale.

Estratto conto: quando arriva?

Ci sono diverse possibilità. Quella finora più comune era quella della lettera con l’estratto conto cartaceo che arrivava a casa ogni mese, ogni trimestre, ogni semestre o una volta all’anno, a seconda di quello che è stato deciso dal cliente. Oggi, con lo sviluppo dell’home banking, è possibile ricevere gratuitamente l’estratto conto online, giusto per tenerlo archiviato nel caso in cui venga richiesto per qualsiasi motivo.

In teoria, con l’home banking si può eliminare del tutto la versione cartacea ma anche l’invio periodico dell’estratto conto online. Chi vuole tenere monitorato il proprio conto corrente, può collegarsi tutte le volte che vuole in qualsiasi momento, 7 giorni su 7 di giorno o di notte per consultare i movimenti effettuati fino a quel momento senza dover attendere l’arrivo del documento riepilogativo.

In questo modo, puoi stampare l’estratto conto ogni volta che vuoi o che ti serve. Tuttavia, chi lo desidera può continuare a farselo mandare a casa, almeno una volta all’anno. Di solito, l’invio della lettera con l’estratto conto a casa ha un costo ridotto, non superiore ai 4 euro. Ma c’è chi riesce a trovare un accordo e far rientrare questo costo nel numero delle spese gratuite pattuite al momento di aprire il conto.

Estratto conto: a che cosa serve?

Come accennato, l’estratto conto è un documento utile per diversi motivi. Primo fra tutti, per controllare che non ci siano degli errori nell’addebito o nell’accredito dei soldi sul conto corrente. Ad esempio, che non siano stati segnati dei prelievi in più o per importi diversi rispetto a quelli effettuati. O che le somme versare risultino correttamente. Ma anche per verificare che le spese addebitate sul conto siano quelle accordate a suo tempo. A questo proposito, se dovessi riscontrare qualche errore, hai tempo 60 giorni dalla data in cui hai ricevuto l’estratto conto per inviare una lettera di contestazione. La banca provvederà ad accertare e a correggere l’eventuale errore e a fornirti i dovuti chiarimenti.

L’estratto conto può servire nel caso in cui tu ti rivolga alla banca per chiedere un finanziamento, cioè un mutuo o un prestito. Non è obbligatorio ma è abbastanza frequente che l’istituto dal quale vorresti un credito ti chieda il documento con i movimenti dell’anno, per sapere come sei messo: quanti soldi ti entrano normalmente, quanti ne spendi, quale disponibilità hai. Il tutto per capire se sarai in grado di restituire il denaro.

A tale scopo, se non dovessi trovare il documento richiesto, ricorda che è un tuo diritto richiederlo alla banca [1] (leggi Chi può richiedere l’estratto conto). Basterà inviare una lettera scritta al tuo istituto tramite pec (posta elettronica certificata) o raccomandata a/r, oppure consegnarla a mano (in questo caso, meglio farsi fare una ricevuta di consegna, non si sa mai). La banca ti deve consegnare la documentazione richiesta entro 90 giorni.

Altro utilizzo dell’estratto conto è quello relativo alla dichiarazione Isee (leggi Come compilare la dichiarazione Isee) da presentare per poter usufruire di alcune agevolazioni fiscali. Ti verrà chiesta la giacenza media sul tuo conto nell’anno precedente, dato che puoi calcolare partendo proprio dagli importi riportati sull’estratto conto.


note

[1] Art. 119 Testo Unico Bancario.

Autore immagine: 123rf.com


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