Sondaggi: ecco come sono cambiati dopo il voto in Umbria

1 Novembre 2019
Sondaggi: ecco come sono cambiati dopo il voto in Umbria

L’impatto del voto in Umbria modifica le preferenze degli italiani su partiti e leader: il nuovo sondaggio di Pagnoncelli.

Come cambiano le opinioni degli italiani dopo il voto in Umbria di domenica scorsa? Un nuovo sondaggio di Nando Pagnoncelli, diffuso ora da Adnkronos, rivela che ora la Lega raggiunge il 34,3% dei consensi e i Fratelli d’Italia salgono al 9,8%, mentre calano Pd e Movimento 5 Stelle. I due alleati di governo non superano il 18%: il M5s ha il il 17,9%, in calo di 2,9%, e il Pd che arretra di 2,3%, attestandosi al 17,2%.

Per quanto riguarda i leader i risultati sono corrispondenti a quelli dei partiti: crescita significativa per Salvini e Meloni, ora rispettivamente al 40% e al 36%, mentre arretrano Di Maio e Zingaretti (21% e 16%). Stabile il consenso sul premier Giuseppe Conte, al 48%.

«Le opinioni degli italiani sono più nette riguardo alle prospettive future dell’esecutivo» – dice Pagnoncelli: infatti il 56% prevede che dopo la sconfitta dell’alleanza Pd-M5S in Umbria, il governo affronterà qualche difficoltà ma non entrerà in crisi, mentre il 17% si aspetta la conclusione dell’esperienza giallorossa.

Dopo un mese caratterizzato da una progressiva crescita dell’apprezzamento del Governo, le valutazioni odierne fanno segnare un arretramento significativo rispetto a 3 settimane fa (-7 punti): il 36% esprime un giudizio positivo, mentre il 50% dà un giudizio negativo, di fatto riportando il gradimento al livello registrato all’inizio del mandato.

Quanto ai leader, le valutazioni su Conte, osserva Pagnoncelli, «si mantengono sostanzialmente stabili rispetto a tre settimane fa: il 48% esprime apprezzamento per il premier contro il 43% di giudizi negativi», mentre «Salvini e Meloni fanno segnare una crescita significativa, rispettivamente di 5 e 7 punti, attestandosi il primo al 40% e la seconda al 36%; Renzi è in lieve crescita (dal 12% al 14%)» e «Di Maio e Zingaretti arretrano di 5 e 7 punti, risultando graditi al 21% e al 16% degli elettori. Berlusconi risulta stabile al 15%».

I risultati esposti sono confermati da un altro sondaggio, diffuso sempre da AdnKronos, svolto da Index Research per la trasmissione televisiva Piazza Pulita di Formigli su La 7: «Il centrodestra cresce, i partiti di governo calano. La coalizione di centrodestra e’sondata oggi al 48,4% mentre la coalizione ‘giallorossa’ (Pd, M5S e Italia Viva) e’ al 44,3%».

La Lega, anche questa settimana, guadagna – sottolinea Index – un significativo +0,3 per attestarsi al 33,5%.
Fratelli d’Italia passa, nella ultima settimana, dall’8,2% all’8,6%. Per gli azzurri un piccolo salto dal 6,2% al 6,3%. Forza Italia e’, però, lontana dall’8,8% delle europee e dal 14% delle politiche. Il Pd era – ricorda l’Istituto – al 19,5% il 24 ottobre ed e’ sondato, al 31 dello stesso mese, al 19,2%. Il M5S arriva, nelle intenzioni di voto al 17,8. Era al 18,8 ed è, in questa settimana, la peggiore performance. Primo stop anche per Italia Viva che passa dal 5,3% al 5,1%.


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