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Cosa si può pignorare ad un nullatenente

3 Novembre 2019
Cosa si può pignorare ad un nullatenente

Come sapere quali beni ha una persona che formalmente non ha intestato nulla: come fare in caso di pignoramento a un nullatenente.

Chi non ha beni intestati non è aggredibile dai creditori. Ciò significa che, pur non rispettando le obbligazioni e i contratti, non rischia alcun pignoramento. 

In realtà, come ben potrai immaginare, nessuno vive di sola aria ed anche il nullatenente dovrà trovare, in qualche modo, i soldi per comprare il pane o per avere un tetto sotto cui vivere. Ecco che allora il concetto di nullatenente in senso stretto si restringe solo agli homeless che vivono di elemosina per strada, che mangiano alle associazioni di volontariato e che non hanno neanche un portafogli ove conservare gli spiccioli. 

La nostra società, però, ci ha abituato anche a un’altra figura di nullatenente: chi, pur godendo di denaro e beni a sufficienza per vivere, è in grado di nasconderli. Si tratta, ad esempio, di chi ha intestato tutti i propri beni ai familiari o di chi, avvalendosi di un prestanome, riesce a controllare attività economiche. E che dire di quegli imprenditori che, tramite la costituzione di complessi meccanismi societari a “scatole cinesi”, riescono sempre a farla franca? 

Ti sarai allora chiesto anche tu come mai – seppur sono a tutti noti i trucchetti dei debitori – lo Stato non faccia nulla. Cosa si può pignorare a un nullatenente? 

Devo darti una brutta notizia: gli strumenti per rifarsi sui “nullatenenti” esistono ma, il più delle volte, sono difficilmente utilizzabili. Si tratta di azioni giudiziarie lunghe o troppo costose rispetto ai benefici promessi. Qui di seguito, ti daremo comunque qualche consiglio pratico.

Verifica se è sposato in comunione dei beni

Chi è debitore trasmette la metà dei propri debiti al coniuge se con questi è sposato in regime di comunione dei beni. Il creditore, infatti, può pignorare i beni di quest’ultimo nei limiti del 50%. Dunque, se ti chiedi cosa si può pignorare a un nullatenente, parti proprio dal marito o dalla moglie di questi. E se i due si sono separati, ma continuano a vivere nello stesso posto è probabile che la separazione sia una simulazione: la potrai, quindi, impugnare.

Chiedi un certificato storico immobiliare

Se ti risulta che il nullatenente vive in un’abitazione di proprietà, è probabile che l’abbia intestata a qualcuno, magari al coniuge o a un familiare. Puoi chiedere la revoca di tutte le donazioni fatte negli ultimi cinque anni o, anche se con più difficoltà, delle vendite entro lo stesso arco di tempo.  

Per esercitare la revocatoria, devi dimostrare che il debitore non ha altri beni e, nel caso di vendita, che l’acquirente era consapevole della situazione debitoria del venditore (cosa che può presumersi solo quando ci sono vincoli di convivenza). 

Per sapere quali trasferimenti ha fatto il nullatenente negli ultimi cinque anni, puoi recarti all’Ufficio dei registri immobiliari presso l’Ufficio del territorio, Agenzia delle Entrate, e chiedere una misura ipotecaria storica. Ti dirà quali rogiti ha compiuto il soggetto da te indicato. Dovrai fornire il suo nome, cognome e data di nascita o il codice fiscale. Se dovesse risultare, ad esempio, che negli ultimi 5 anni ha fatto una donazione al figlio, puoi farla revocare e pignorare il bene.

Se sei così tempestivo da trascrivere il pignoramento immobiliare nei pubblici registri entro massimo un anno dalla donazione, non hai neanche bisogno di chiedere la revocatoria: potrai pignorare l’immobile direttamente, senza bisogno di revocatorie.

Con la visura ipotecaria potrai anche sapere se il debitore possiede piccole quote di proprietà di immobili in comunione con altri soggetti. Leggi Come sapere se una persona ha intestato immobili. In ipotesi del genere, potresti avviare il pignoramento sull’intero bene, cosa che la legge ti consente, salvo liquidare agli altri comproprietari, all’esito della vendita forzata, le rispettive quote. Saranno probabilmente gli stessi comproprietari, interessati a salvare l’immobile, a contattarti per trovare una soluzione bonaria. 

I conti correnti stranieri e le carte prepagate

Ci sono debitori che nascondono i soldi nei conti correnti presso banche straniere come PayPal. Anche questo denaro, però, è pignorabile. Ma, per sapere se esiste devi chiedere al presidente del tribunale, dopo aver notificato l’atto di precetto, di autorizzarti a consultare l’anagrafe dei conti correnti tramite l’ufficiale giudiziario. Nello stesso modo, potrai anche verificare se il nullatenente detiene soldi in carte prepagate che sono pignorabili al pari di qualsiasi conto corrente, anche se prive di Iban. 

Se è in affitto pignora i mobili

Se il debitore dovesse risultare privo di case di proprietà e vive in affitto, potresti agire con un pignoramento mobiliare. Salvo vi sia una prova documentale con data certa che dimostri il contrario, l’ufficiale giudiziario è autorizzato a presumere che tutti gli arredi e gli oggetti presenti all’interno dell’appartamento siano di proprietà del debitore; pertanto, deve pignorarli. Non importa poi che questi siano stati, ad esempio, acquistati dai genitori: se costoro non hanno conservato le prove d’acquisto (come gli estratti conto della carta di credito), il pignoramento è ugualmente efficace. 

Spera in un’eredità

Nessuno purtroppo vive in eterno. E anche il nullatenente avrà dei familiari più anziani di lui che, prima o poi, gli lasceranno qualcosa in eredità. Potresti attendere questo momento per avviare il pignoramento nei confronti della sua quota di eredità. Ma attento: per evitare che passi molto tempo, devi aver cura di spedirgli, almeno una volta ogni cinque anni, una diffida di pagamento in modo da interrompere la prescrizione (per le obbligazioni da contratto la prescrizione è però di 10 anni, salvo casi particolari).

Alcuni debitori, per evitare il pignoramento dei beni di famiglia, rinunciano all’eredità lasciandola agli altri familiari. Tu puoi però contestare una tale scelta. La legge, infatti, ti consente di impugnare la rinuncia all’eredità fatta dal debitore se dimostri che questa è stata compiuta solo per frodare i creditori (cosa facilmente documentabile proprio per via dell’assenza di beni in capo al nullatenente). 

Attendi la sua morte…

Un antico proverbio cinese recita: «Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico». Potremmo parafrasare così l’aspettativa del creditore che, non riuscendo a pignorare nulla a un nullatenente, attenda la sua morte per rivalersi nei confronti degli eredi.

Attenzione, però, a questo passaggio: non basta il decesso e il rapporto di parentela per iniziare un pignoramento contro i familiari del debitore. È necessario anche che questi abbiano accettato l’eredità.



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