Quando arriva l’Imu allargata?

2 Novembre 2019
Quando arriva l’Imu allargata?

Manovra: la casa al centro delle nuove misure. Cedolare secca strutturale al 10%, piano casa e cancellazione della Tasi.

Scompare per sempre la Tasi, ma la nuova Imu assorbirà l’aliquota dell’ex sorella gemella. 

La manovra di fine anno contiene un ampio capitolo di misure dedicate alla casa. A partire dalla cedolare secca: l’aliquota flat sulla tassazione dei canoni di locazione 3+2 a uso abitativo. Aliquota che viene confermata al 10% d’ora innanzi (superata quindi l’iniziale intenzione di portarla al 12,5%). 

C’è poi il piano casa, con il sostegno al pagamento degli affitti per chi versa in condizioni economiche disagiate. 

Ha suscitato ampio interrereste il bonus ristrutturazione facciate che non riguarda solo i condomini, ma anche le villette e i lavori di ordinaria manutenzione.

Veniamo infine all’Imu. In legge di bilancio, arriva la fusione di Imu e Tasi, con aliquota standard all’8,6 per mille (5 per mille per le abitazioni principali «di lusso») e tetto al 10,6 per mille, con l’eccezione degli enti con super-Tasi che possono arrivare all’11,6 per mille. 

L’aliquota base della nuova Imu, frutto della fusione tra Imu e Tasi, sarà dell’8,6 per mille e i sindaci potranno aumentarla fino a un massimo del 10,6 per mille. Solo nel 2020 l’aliquota potrà essere portata fino all’11,4 per mille. Con delibera comunale si potrà decidere anche di ridurla fino ad azzerarla. I sindaci potranno decidere di annullare anche il prelievo su ville, castelli e abitazioni di pregio, per i quali l’imposta si applica anche quando sono prima casa.

La semplificazione delle aliquote, però, non scatterà a partire da gennaio 2020 come per molte altre misure della legge di bilancio, ma è rimandata al 2021. Dunque, dovremo convivere ancora un anno – l’ultimo – con la Tasi, un’imposta che ha gli stessi presupposti dell’Imu e colpisce i medesimi soggetti, sebbene il gettito dovrebbe essere destinato ai servizi indivisibili (illuminazione, fogne, ecc.).

Resta ovviamente in vita la Tari, l’imposta sulla spazzatura. Così come restano invariate le norme sulle esenzioni Imu sulla prima casa.



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