Scadenze fiscali novembre 2019: tutte le date

3 Novembre 2019 | Autore:
Scadenze fiscali novembre 2019: tutte le date

Calendario delle scadenze fiscali nel mese di novembre 2019 per i contribuenti: tasse da pagare, adempimenti, dichiarazioni e comunicazioni.

Novembre è considerato il mese delle tasse e purtroppo a ragione perché in questo mese si accumulano numerose scadenze. Tra versamenti Iva, Ires, Irpef e Irap più le ritenute dei dipendenti e dei collaboratori autonomi, degli autonomi e dei collaboratori, questo mese gli italiani sono a chiamati a versare all’erario, secondo i calcoli della Cgia di Mestre, 55 miliardi di euro, di cui 15 solo di Iva, a cui si aggiungono le rate della rottamazione o del saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Per conoscere il quadro generale e impostare la pianificazione delle spese fino alla fine dell’anno,  leggi anche quando si pagano le tasse. Intanto, ecco le prossime scadenze del mese di novembre 2019.

10 novembre

Scade il termine per l’assistenza fiscale, ma essendo domenica slitta a domani 11 novembre: è l’ultimo giorno utile per consegnare al dipendente o al pensionato il modello 730-3 basato sulle dichiarazioni dei redditi integrative che andavano presentate entro lo scorso 25 ottobre per correggere gli errori o omissioni commessi quando si è presentato il modello 730 a luglio.

15 novembre

I commercianti al minuto devono registrare nel registro dei corrispettivi le operazioni effettuate nel mese precedente per le quali sono stati rilasciati lo scontrino o la ricevuta fiscale. Ricordiamo che, dal 1 gennaio 2020, ci sarà per tutti i dettaglianti l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri (per i commercianti con volume d’affari superiore a 400 mila euro annui l’obbligo è già scattato il 1 luglio 2019; quindi per loro il termine per l’invio dei dati di ottobre attraverso il registratore telematico scadrà il 30 novembre anziché oggi).

Per imprese e professionisti soggetti ad Iva, oggi, è anche il termine ultimo per emettere e registrare le fatture differite relative a beni consegnati o spediti (tramite Ddt o documento equiparato) nel mese precedente e risultanti da documenti di accompagnamento.

Chi, invece, ha emesso nello scorso mese fatture di modesto valore (di importo inferiore a 300 euro ciascuna) potrà registrarle, sempre entro oggi, annotandole in un unico documento riepilogativo in cui saranno indicati i numeri delle fatture cui si riferisce, l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota applicata.

Oggi, scade anche il termine entro cui le associazioni sportive dilettantistiche con proventi derivanti da attività commerciali [1]  svolte nell’anno precedente fino a euro 250.000 devono annotare l’ammontare dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nel mese precedente.

16 novembre

Le scadenze di oggi, essendo sabato, sono prorogate a lunedì 18 novembre.

Versamento contributi Inps: tocca ai datori di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti e dei dirigenti di competenza del mese precedente. L’obbligo è esteso anche ai committenti nel caso di contributi relativi alla gestione separata.

Iva: i soggetti in regime mensile devono liquidare e versare l’imposta dovuta sulle operazioni del mese precedente. Ma oggi è anche la data di scadenza del versamento Iva per i contribuenti con liquidazione trimestrale: va pagata l’Iva dovuta per il 3° trimestre del 2019.

Cedolare secca affitti: l’acconto della cedolare secca può essere versata ratealmente e sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi, secondo le disposizioni previste per la rateazione dell’IRPEF. In data odierna dev’essere versata la quarta rata oltre interessi pari allo 1,17%.

Irpef e Irap: le persone fisiche che sono anche titolari di partita Iva devono versare la 5° rata a saldo 2018 e primo acconto 2019 con maggiorazione dello 0,40%. Le società di persone o di capitali e gli enti non commerciali devono versare la 6° rata a saldo 2018 e il primo acconto 2019. Per effetto del Decreto crescita [2] che ha differito al 30 settembre i versamenti originariamente previsti per fine luglio, le rate sono state ridotte a tre annuali: per i contribuenti titolari di partita Iva, il 30.9.2019, il 16.10.2019 e il 18.11.2019.

Registrazione dei corrispettivi: termine ultimo per la registrazione delle operazioni effettuate nel mese precedente per le quali sono stati rilasciati lo scontrino o la ricevuta fiscale. Ricordiamo che dal 1.1.2020 l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri sarà esteso a tutti i dettaglianti e alle attività assimilate, con esclusione dei commercianti al minuto con un volume d’affari annuo superiore a euro 400.000, per i quali l’obbligo è già stato anticipato al 1 luglio 2019.

Addizionali Irpef: sia quella regionale sia quella comunale trattenute ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati vengono versate a cura dei sostituti d’imposta. Il versamento riguarda la rata relativa al conguaglio di fine anno e l’acconto sulle competenze corrisposte nel mese precedente.

Ritenute locazioni brevi: chi fa intermediazione immobiliare (anche su portali online) deve versare le ritenute operate sui pagamenti avvenuti nel mese precedente.

Ritenute su prestazioni effettuate nei confronti dei condomini: si deve versare il 4% sulle corresponsioni effettuate nel mese precedente relative a prestazioni su contratti di appalto di opere o servizi.

Ritenute su redditi di lavoro autonomo, abituale, occasionale, diritti d’autore e simili: sono tenuti i sostituti d’imposta per gli importi pagati nel mese precedente relativi ai compensi erogati.

Ritenute su redditi di lavoro dipendente ed assimilato: i sostituti d’imposta devono versarle per tutti i salari, stipendi o altri tipi di compensi.

Versamento unificato imposte e contributi: riguarda i contributi Inps e gestione separata, le ritenute alla fonte, la liquidazione periodica Iva e l’addizionale regionale Irpef; va fatto da tutti i contribuenti con F24 telematico.

24 novembre

I datori di lavoro agricoli hanno il termine per la presentazione della denuncia sulle retribuzioni corrisposte agli impiegati agricoli nel mese precedente e per l’effettuazione dei relativi versamenti contributivi. Si paga con Mav bancario.

30 novembre

La scadenza effettiva dei termini indicati oggi, che cade di sabato, è prorogata al prossimo lunedì 2 dicembre.

Dichiarazione dei redditi: scade il termine (originariamente era il 30 settembre ma il Decreto crescita per quest’anno lo ha prorogato di due mesi) per la presentazione e l’invio dei modelli (Irpef, Ires e Irap) relativi al periodo d’imposta annuale 2018. Le persone non fisiche devono anche versare, in unica soluzione, il secondo acconto delle stesse imposte per il 2019.

 Rottamazione cartelle: scade la rata di versamento per coloro che hanno aderito alla definizione agevolata (rottamazione ter) delle cartelle esattoriali; il termine originario per presentare le domande scadeva ad aprile, ma poi c’era stata la riapertura fino al 31 luglio 2019. Ora è il momento di saldare il conto, pagando l’importo della rata in base al numero scelto e accordato da Agenzia Entrate Riscossione oppure in unica soluzione. Ricordiamo che la scadenza di pagamento del 31 luglio è stata posticipata ad oggi dal Decreto fiscale [3] quindi chi non ha pagato a luglio è ancora in tempo per mantenere i benefici della rottamazione.

Sempre oggi scade anche il termine per il pagamento delle somme dovute per il saldo e stralcio delle cartelle per coloro che avevano i requisiti Isee; il versamento delle somme dovute può essere fatto in un’unica soluzione oppure fino ad un massimo di 5 rate e al 30 novembre in tal caso quella di oggi sarà il 35% . Anche per questa sanatoria c’era stata la proroga dei termini da aprile a luglio per presentare le domande.

Chi ha stipulato o rinnovato tacitamente contratti di locazione e non ha optato per la cedolare secca deve versare, entro oggi, l’imposta di registro. Prima di tutto, occorre aver fatto la registrazione (leggi qui per sapere come registrare un contratto di affitto) utilizzando il nuovo modello Rli che sarà la base per calcolare le imposte e potrà essere utilizzato anche per esercitare l’opzione per la cedolare secca. L’imposta di registro si paga con modello F24 Elide. I titolari di partita Iva devono pagare necessariamente con modalità telematiche mentre i non titolari di partita Iva possono pagare con modalità telematiche o tramite banche, uffici postali ed Agenti della Riscossione.

Liquidazioni periodiche Iva: per i soggetti passivi Iva scade oggi il termine per la presentazione della comunicazione dei dati riepilogativi dei mesi di luglio, agosto, settembre 2019; sono esonerati i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche (ad esempio, i soggetti che hanno registrato esclusivamente operazioni esenti ed i contribuenti in regime forfettario).


note

[1] Art. 90 Legge 27 dicembre 2002, n. 289.

[2] D.L. n. 34/2019, convertito, con modificazioni, in Legge n. 58/2019.

[3] D.L. n.124/2019 del 26 ottobre 2019.


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