Diritto e Fisco | Editoriale

Prelievo forzoso di 1 euro sulle bollette per finanziare le associazioni di tutela dei consumatori?

9 luglio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 luglio 2013



Rincaro automatico su tutte le bollette per sostenere le associazioni di tutela dei consumatori: una proposta choc che viene proprio da chi dovrebbe difendere i cittadini.

Non basta l’inflazione, il caro petrolio e l’aumento delle tasse: ora, ad alzare il prezzo delle bollette sarà anche un contributo “forzato” che i consumatori dovranno pagare in favore delle associazioni di tutela dei consumatori.

Sembra un controsenso, ma si tratta solo dell’ultima trovata di un sistema di finanziamento pubblico deprecabile: chi dovrebbe difendere i cittadini e preservarli da costi occulti e ingiustificati, ora si comporta proprio come chi ha sino ad oggi combattuto.

L’associazione Assoutenti ha chiesto, lo scorso 28 giugno, un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico per chiedere che, su tutte le bollette degli italiani, venga aggiunto 1 euro per finanziare le associazioni di tutela dei consumatori. In altre parole, per finanziarie questa sorta di “prelievo forzoso”, le bollette – tutte le bollette che riceviamo – saranno più care di 1 euro.

Insieme ad Assoutenti, anche il Codacons ha aderito alla proposta.

C’è da dire che tali associazioni già ricevono i contributi dell’Antitrust (Agcm), che riserva loro una parte dei proventi delle sanzioni comminate dall’Autorità stessa. Sembra però che tali fondi siano insufficienti perché “puntualmente stornati per altre attività ritenute più stringenti”.

E così, a pagare i difensori dei cittadini saranno i cittadini stessi. Nel modo peggiore possibile: attraverso un prelievo occulto su ogni bolletta.

Chi vorrà opporsi, dovrà farlo espressamente, comunicando la propria intenzione di non sovvenzionare le associazioni di tutela. Il che ricorda le pratiche operate da alcuni sindacati sulla busta paga di determinate categorie di dipendenti (da ultimo, per i call center, leggi l’articolo: “Operatori call center: prelievo nascosto sulla paga per il rinnovo contratti sindacali

La proposta è scandalosa. Si tratta, infatti, del consueto sistema italiano di finanziamento pubblico, che non fa altro che favorire l’inefficienza, così come la peggiore esperienza assistenzialistica del nostro Paese ci ha mostrato negli anni passati e che ci ha portato all’attuale baratro economico.

A ciò si aggiunga il significato sociale che ha il voler riversare, sui cittadini, l’onere di dissentire: dissenso a un prelievo forzoso che viene rimesso, innanzitutto, alla capacità del cittadino di informarsi. Quanti consumatori – ci chiediamo – e soprattutto quanti pensionati, saranno a conoscenza del fatto che, su ogni bolletta, subiranno un rincaro di 1 euro, a meno che non invieranno una raccomandata a.r. (del costo di quasi 4 euro) per dissociarsi dal prelievo stesso?

Ci sarebbe da invocare l’intervento delle associazioni di tutela dei consumatori. Ma in questo caso non sarà possibile neanche questo…

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5 Commenti

  1. Gentile consumatore,

    ti ringraziamo per averci inviato la tua segnalazione!

    Purtroppo, a causa dellenorme numero di email che riceviamo, non ci e
    possibile rispondere ai singoli consumatori, né possiamo rilasciare
    consulenze legali via mail, che rischiano di non affrontare correttamente
    le problematiche dei singoli utenti.

    La tua segnalazione verrà comunque esaminata attentamente dal nostro staff,
    come possibile spunto per iniziative, denunce e azioni collettive.

    Per avvalerti dellassistenza del Codacons, puoi TELEFONARE AL NUMERO DI
    CALL CENTER 892.007 (per informazioni e costi vai su
    http://www.codacons.it/articoli/892007_numero_unico_codacons_247020.html),
    per prendere appuntamento con lavvocato più vicino alla tua zona di
    residenza, in una delle oltre 100 sedi dellassociazione sparse sul
    territorio (gli indirizzi sono pubblicati sul sito http://www.codacons.it alla
    pagiona “DOVE SIAMO”).

    Se invece vuoi aderire ad una delle azioni collettive intraprese dal
    Codacons, puoi seguire le istruzioni riportare nel nostro sito.

    Grazie ancora per averci scritto!

    Il Codacons

    HO ricevuto messaggio

    Gentile Abbonato Rai, buongiorno/buona sera,

    Le riassumiamo, di seguito, le istruziuoini specifiche che deve seguire per tener fede all’impegno assunto nei nostri confronti richiedendo la querela che le interessava, predisposta dal nostro staff legale (ricorderà che era previsto, espressamente, “M’IMPEGNO A DEVOLVERE – IN SEDE DI PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI – IL 5X1000 ALL’ASSOCIAZIONE ON LUS CODACONS (CODICE FISCALE: 97102780588) O, ALTERNATIVAMENTE, AD ISCRIVERMI ALL’ASSOCIAZIONE PER UN ANNO ATTRAVERSO LA PROCEDURA ON LINE AL LINK http://WWW.CODACONS.IT/MODULO_ISCRIZIONE.PHP . “).

    Dovrà, semplicemente, come su riportato, in sede di prossima dichiarazione reddituale (730, CUD o UNICO) – sia che provveda da solo o per il tramite di n CAF o di uno studio commercialista – devolvere il 5×1000 al CODACONS, firmare nell’apposito spazio sul modello “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc.” e riportare il c.f. dell’Associazione (97102780588). Ovviamente entro il prossimo 31 luglio dovrà inviarci, per completezza, una fotocopia della sua denuncia dei redditi da cui si evinca tale donazione, al numero di fax 063701709 o via e-mail all’indirizzo info@codacons.it.

    Qualora non provvedesse, per qualsivoglia ragione, in tal senso dovrà adempiere all’impegno assunto versando la quota d’iscrizione all’Associazione, entro e non oltre la scadenza su riportata, pari a 50,00€ (pagando attraverso carta di credito on line al link http://www.codacons.it/modulo_iscrizione.php oppure spedendo tale quota in busta chiusa tramite posta racc.a/r a CODACONS Viale Mazzini n.73 – 00195 Roma).

    Le rammentiamo, infine, che ove entro al data non ci eprvenisse né la copia del modello di dichiarazione né la quota per l’iscrizione, dovremo passare il suo nominativo alla società di recupero crediti con aggravio di spese a suo carico. Siamo cetrti che trattandosi di una libera adesione vorrà tener fede all’impegno assunto nei nostri confronti tempestivamente.

    VOGLIAMO RICORDARLE CHE UNA PARTE DI QUANTO DA LEI DEVOLUTOCI VIENE AUTOMATICAMENTE VERSATO ALL’ASSOCIAZIONE “MARY POOPPINS” AFFINCHE’ IL SUO NOME VENGA INSERITO NELL’ELENCO DI COLORO CHE HANNO AIUTATO I BAMBINI MALATI DI CANCRO DEL POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA.

    Grazie a nome dei cittadini, consumatrI e e delle famigle dei bambini dell’Umberto I.

    Staff CODACONS

    Ps: Con l’occasione le ricordiamo alcune delle iniziative che sta finanziando, nell’interesse dell’intera collettività, sostenendoci con il suo contributo:

    – la tutela legale dei bambini nati all’ospedale Gemelli di Roma a rischio contagio tubercolosi

    – la battaglia mediatica e giudiziaria contro la lobby delle Compagnie Petrolifere e quella delle Case Farmaceutiche

    – la costituzione di parte civile per tutti gli interessati dalle vicende drammatiche dell’Ilva di Taranto e delle falde acquifere “inquinate” dall’eccesso di arsenico in tutt’Italia.

    e ho scritto risposta

    Ho ricevuto messaggio e\mail ke mi intima di versare 5×1000 e-o di pagare € 50,00 per iscrizione.
    IO non devo presentare denuncia redditi e non ho carta di credito, per cui se devo versare € 50,00 indicatemi ccp ke compilo bollettino.
    Naturalmente io sono disoccupato e non possiedo nulla, non ho nulla di pignorabile e della misera pensione ke percepisco la QUOTA CEDIBILE E’ PARI A ZERO.
    Sull’e.mail c’è scritto abbonato rai, se la RAI mi rimborserà qualcosa sul canone ve la passerò, ora come ora ho rate da pagare debiti da estinguere e non mi trovo € 50 da versare.

    Invio per conoscenza e-mail scambiate con codacons e inoltrate ad altre associazioni consumatori utenti

  2. Caro AVVOCATO GRECO
    ho letto che chi vorrà opporsi, dovrà farlo espressamente, comunicando la propria intenzione di non sovvenzionare le associazioni di tutela
    Ma come ? A chi ?
    Grazie per un riscontro

    1. Innanzitutto dobbiamo verificare che la proposta delle due associazioni di tutela venga accolta o meno. Dopo saremo in grado di fornirvi anche questa risposta. Rimanete “connessi” con noi e vi informeremo appena verrà reso noto l’esito delle trattative.

  3. finanziare le associazioni dei consumatori lo trovo giusto, ma farlo tramite un prelievo occulto è dannoso e subdolo. ci sono troppi personalismi anche nel mondo consumeristico, troppe associazioni fanno solo azioni di facciata ma non tutelano veramente il cittadino. Occorre maggiore trasparenza

  4. A parte che tutto questo mi pare una “boutanade” (per citare il Belpietro di Max Paiella) osservo che la “dissociazione” potra’ comunque esser fatta gratuitamente tramite PEC.

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