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Coldiretti: coi nubifragi d’autunno colture a rischio

3 Novembre 2019
Coldiretti: coi nubifragi d’autunno colture a rischio

Il maltempo autunnale, con eventi violenti e sfasamenti climatici, toglie alle piante il riposo vegetativo ed espone le colture a pesanti danni.

Più di tre nubifragi al giorno si sono verificati in Italia dall’inizio dell’autunno. Tempeste di pioggia, vento, trombe d’aria e grandine che hanno colpito a macchia di leopardo la penisola. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos in relazione all’ultima ondata di maltempo con l’allerta della protezione civile per buona parte del territorio nazionale a partire da quella arancione in settori di Liguria,
Campania, su gran parte del Lazio e su Basilicata, Molise e Sardegna.

La nuova perturbazione – sottolinea la Coldiretti – si abbatte sulle regioni fragili della Penisola dove sono saliti a 7275 i comuni con parte del territorio in pericolo idrogeologico, il 91,3% del totale ma la percentuale sale al 100% per Liguria e Toscana mentre e al 90% per il Piemonte sulla base dei dati Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Una realtà aggravata dai cambiamenti climatici con l’eccezionalità degli eventi atmosferici che è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – evidenzia la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

Il maltempo – sottolinea la Coldiretti – arriva in un autunno che era stato bollente nella fase iniziale senza la caduta delle foglie perché le piante per il caldo non sono entrate nella fase di riposo vegetativo caratteristico della stagione con il pericolo di esporle ai danni per il forte abbassamento delle temperature.

Il settore agricolo – conclude la Coldiretti – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne.

Intanto, proprio oggi, il maltempo ha colpito il salernitano provocando ingenti danni alle colture: a finire sott’acqua sono state  le coltivazioni di cipollotto nocerino, finocchi, scarole e in generale gli ortaggi di stagione per effetto dei forti venti e della pioggia incessante che ha provocato straripamenti e allagamenti soprattutto nell’Agro Nocerino-Sarnese. Le precipitazioni hanno costretto all’evacuazione circa cento famiglie nocerine. Le coltivazioni di campo – riporta la Coldiretti – sono completamente allagate ma a preoccupare nella Piana del Sele è anche il vento, per i danni alle serre e alle strutture coperte.


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