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Usa: il muro con il Messico si rompe con una sega

13 Novembre 2019
Usa: il muro con il Messico si rompe con una sega

È costato 10 miliardi di dollari, ma ne bastano 100 per romperlo e passare: così molti ci sono riusciti facilmente.

Doveva essere “un muro impenetrabile“, o “la Rolls Royce dei muri”, come aveva detto il presidente americano Donald Trump. Ma a quanto pare non è proprio così. Le nuove sezioni della barriera anti migranti al confine col Messico possono essere smantellate grazie ad una sega a mano in vendita a 100 dollari nelle ferramenta. La scoperta è del Washington Post, e la notizia è riportata in Italia dalla nostra agenzia Adnkronos.

In questi giorni, gli agenti di polizia in servizio al confine tra gli Usa ed il Messico hanno segnalato diversi episodi nell’area di San Diego, nella California meridionale. Bastano pochi minuti per segare i pali d’acciaio che sostengono i pannelli alti nove metri del muro, i quali vengono a questo punto facilmente rimossi. Basta tagliare una sola colonna per aprire un varco sufficiente a far passare una persona o un pacco e il gioco è fatto.

Funzionari dell’amministrazione Trump hanno ammesso che “in pochi casi” i trafficanti di migranti sono riusciti a fare breccia nel nuovo muro che era costato dieci miliardi di dollari. Una brutta sorpresa per Trump: il costoso muro non è impenetrabile come sembrava. A quanto trapela, sono stati contrabbandieri e trafficanti di sostanze stupefacenti ad escogitare il sistema: le bande userebbero queste seghe oscillanti su cui vengono montate le lame in grado di tagliare le colonne di acciaio e cemento delle barriere per i traffici illeciti, come i pacchi di droga da far arrivare oltre confine.

Trump però insiste e annuncia che installerà delle webcam per mandare in diretta video sui social la costruzione del muro. L’idea, però, non piace al Corpo dei genieri dell’Esercito, al quale Trump ha affidato il compito di costruire il muro, usando i fondi stanziati per il Pentagono, aggirando così il no del Congresso.

“Vi sarà una camera sul muro e sarà lanciata all’inizio del prossimo anno”, ha confermato una fonte della Casa Bianca al Washington Post, rilanciata ora dall’agenzia Adnkronos, indicando una tempistica che coincide con l’inizio vero e proprio della campagna per la rielezione, e quindi l’intendo di galvanizzare il sostegno della base al progetto del muro, che è costato già 10 miliardi di dollari e sta incontrando ritardi e difficoltà, in particolare per l’acquisto dei terreni privati in Texas sui quali dovrebbe essere eretto.


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