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Polizza assicurazione avvocati: finalmente i chiarimenti del CNF

9 luglio 2013


Polizza assicurazione avvocati: finalmente i chiarimenti del CNF

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 luglio 2013



Avvocati esonerati dalla stipula della polizza che, invece, andrebbe a firmare il Consiglio dell’Ordine e poi a caricare sulla quota annua di iscrizione.

 

Dal 13 agosto, tutti i professionisti dovranno dotarsi di una polizza sulla responsabilità civile: tutti, tranne gli avvocati. Il differimento per questi ultimi è previsto dalla legge [1] e scatterà solo dal momento in cui il Ministero (sentito il Cnf) avrà determinato “(…) le condizioni essenziali e i massimali minimi delle polizze”.

Per i legali, dunque, i tempi per regolarizzarsi di dilatano.

Ma che succede per gli avvocati che, diligentemente, senza ridursi all’ultimo secondo, hanno già stipulato la polizza? Essi dovranno comunicarla al cliente (non necessariamente per iscritto) e all’Ordine professionale.

Intanto il Cnf ha fornito alcuni aggiornamenti attraverso una circolare di qualche giorno fa [2], in cui fa il punto della situazione.

Preliminarmente, il Consiglio nazionale ricorda che la recente riforma dell’ordinamento forense [3] ha obbligato l’avvocato a munirsi (oltre che di una polizza infortuni) anche di una polizza di assicurazione per la responsabilità civile.

Il Consiglio nazionale informa poi di aver selezionato, attraverso una gara d’appalto europea, un broker per farsi aiutare.

Inizialmente si era pensato alla stipula di una polizza collettiva da parte del Cnf che riguardasse automaticamente tutti gli iscritti agli albi. In questo modo, si sarebbero ottenute condizioni molto vantaggiose (si ipotizzava un costo per ogni iscritto di circa 70 euro per una copertura sino ad un massimale di € 500.000). Ciò avrebbe imposto al Cnf di pagare un premio non inferiore ad 17 milioni di euro, da finanziare poi con i contributi a carico di tutti gli avvocati beneficiari.

Tale soluzione, però, è in contrasto con la legge che sembra limitare l’iniziativa del Cnf alla semplice stipula di sole convenzioni.

Si sta facendo allora largo l’idea di una polizza collettiva firmata, anziché dal Cnf, dai singoli Consigli dell’Ordine. Si stima, infatti, che rientri nella loro autonomia la facoltà di stipulare singole polizze collettive, con conseguente addebito, nel contributo annuale a carico degli iscritti, di una frazione di quota destinata al finanziamento del premio della polizza collettiva. La questione è attualmente all’esame del Cnf.

Il vantaggio di una polizza collettiva stipulata dai singoli COA sarebbe evidente perché potrebbero essere ottenute condizioni economiche molto favorevoli.

La singola polizza collettiva dovrebbe poi rispecchiare il contenuto di una convenzione di polizza collettiva, a contenuto uniforme, che il Cnf andrebbe a stipulare.

Si pensa a un premio via via decrescente al crescere del numero dei COA che stipulano la polizza.

L’alternativa, invece, potrebbe essere che il Cnf stipuli una convenzione quadro di polizza individuale.

Il Cnf dichiara di avere allo studio la predisposizione di uno schema di clausole a guisa di contenuto minimo della polizza; tra queste, la previsione di un’ultrattività dopo la cessazione dell’attività professionale ed una retroattività, ambedue decennali, al fine di sterilizzare

l’effetto delle clausole claims made.

note

[1] Art. 12, legge n. 247/2013 che stabilisce che sia il ministero della Giustizia a dover indicare le condizioni essenziali e i massimali minimi delle polizze.

[2] Cnf Circolare n. 14-C2013.

[3] Art. 12 della legge n. 247/2012.

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3 Commenti

  1. L’uso, ma soprattutto l’abuso, della “proroga dell’ultimo minuto” è davvero una delle espressioni peggiori del nostro sistema legislativo; lo abbiamo visto da poco proprio con l’obbligo di assicurazione professionale e chissà in quante altre occasioni lo vedremo ancora. – https://www.laleggepertutti.it/33372_slitta-lassicurazione-professionale-lodiosa-prassi-della-proroga-in-gioco-e-la-credibilita-dellordinamento-giuridico

  2. Speriamo che stavolta lo studio non produca gli effetti nefasti di Lehman Brother,argomento estinto eluso dal panorama di argomenti CNF

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