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Tolleranza pagamento bollo auto

4 Novembre 2019
Tolleranza pagamento bollo auto

Quanto tempo per pagare la tassa automobilistica dopo la scadenza e quali sono le sanzioni per chi non adempie?

Da qualche giorno, è scaduto il pagamento del bollo auto e, ora, te ne vai in giro con la tua macchina temendo che possa succederti qualcosa: un avviso di accertamento, un fermo del veicolo, una cartella esattoriale. Ti chiedi quanto tempo hai ancora per regolarizzarti e se esiste (al pari di quanto previsto dalla legge per l’assicurazione obbligatoria) una tolleranza nel pagamento bollo auto. 

La legge viene in tuo soccorso e ti consente più di una scappatoia per evitare le sanzioni e limitare i danni in caso di ritardo. 

In questo articolo, cercheremo di aiutarti nel gestire il versamento dell’imposta automobilistica. Ti spiegheremo, innanzitutto, come stabilire qual è stata l’ultima volta in cui hai pagato; fatto ciò, andremo ad analizzare quali sono i termini di tolleranza nel pagamento del bollo auto. Infine, ti illustreremo quali possibilità ha il contribuente di versare in ritardo la tassa, riducendo al minimo le sanzioni ed evitando, in questo modo, un atto di accertamento. 

Ma procediamo con ordine. 

Come stabilire se ho pagato il bollo auto?

Il bollo auto va versato una volta all’anno. Il termine di scadenza non è uguale per tutti, ma varia a seconda dell’immatricolazione dell’auto. Se hai acquistato un’auto nuova, infatti, il versamento della tassa automobilistica va effettuato entro la fine del mese nel quale hai eseguito l’immatricolazione. L’anno di immatricolazione deve essere sempre pagato per intero. Se, però, l’immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, l’imposta può essere assolta entro la fine del mese successivo, ma dovrai comunque pagare il mese in cui è stato registrato il veicolo.

Se, invece, hai comprato un’auto usata da un rivenditore, il pagamento del primo bollo deve essere fatto entro la fine del mese nel quale è stata eseguita l’autentica notarile dell’atto di vendita.

Una volta effettuato il versamento del primo bollo auto, tutti quelli successivi andranno eseguiti nello stesso mese dell’anno, a distanza di un anno l’uno dall’altro, ma con la tolleranza di cui a breve parleremo. 

Per stabilire se hai pagato il bollo auto, potresti andare a controllare la ricevuta dell’ultimo versamento che custodisci nell’archivio di casa. Se però non hai una gestione ordinata dei pagamenti o temi di aver perso la ricevuta, puoi fare una verifica online. Lo puoi fare collegandoti al sito dell’Aci o a quello dell’Agenzia delle Entrate o della tua Regione. Ti abbiamo già spiegato come fare nell’articolo Scadenza bollo auto che ti consiglio di leggere se nutri ancora il dubbio di omesso versamento. 

Tolleranza pagamento bollo auto

Se ti accorgi di non aver ancora versato, per quest’anno, l’imposta automobilistica, è probabile che vorrai sapere se esiste una tolleranza nel pagamento del bollo auto entro la quale non scattano né interessi né sanzioni. Ebbene, ci sono buone notizie. La legge ti consente un certo margine di tempo per regolarizzare il versamento senza subire conseguenze. In particolare, si può versare il bollo auto entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dovuto. 

Tanto per fare un esempio, se il bollo della tua macchina scade ad agosto, l’ultimo giorno utile per pagare è il 30 settembre.

Quindi, se ti stai chiedendo se esiste una tolleranza per il pagamento del bollo auto, la risposta è affermativa ed è pari a minimo un mese. Inoltre, se l’ultimo giorno del mese cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, si può pagare il giorno dopo.

Che succede se pago in ritardo il bollo auto?

Scaduto il termine per il pagamento del bollo auto e la relativa “tolleranza”, sei ufficialmente in mora. Dunque, anche se ti rechi all’Aci con poche ore di ritardo rispetto all’ultimo giorno utile, dovrai versare le sanzioni. 

Per fortuna, la legge ti consente di ridurre tali aggravi se ti affretti a regolarizzare il debito. È infatti previsto il cosiddetto ravvedimento operoso: se versi l’imposta entro un anno dalla sua scadenza, le sanzioni vengono ridotte. La riduzione è tanto maggiore quanto prima si corre ai ripari. In particolare: 

  • se paghi il bollo entro i primi 14 giorni oltre la scadenza della tolleranza, la sanzione è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Pertanto, se versi la tassa al quattordicesimo giorno avrai una sanzione dell’1,4%;
  • se invece paghi dal 15° al 30° giorno, la sanzione si riduce a 1/10; pertanto verserai solo una maggiorazione dell’1,5%;
  • dal 30° al 90° giorno la sanzione scende al 1,67%;
  • dal 90° giorno a 1 anno la sanzione è pari al 3,75%.

Una volta scaduto l’anno utile per il ravvedimento operoso, la sanzione per l’omesso versamento del bollo auto è pari al 30% dell’importo dovuto più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

Che rischio se non pago il bollo auto?

Se decidessi di non pagare il bollo auto nonostante la decorrenza dei termini di tolleranza e del ravvedimento operoso, sappi che commetti un illecito tributario ma non una violazione del Codice della strada. Il che significa che nessun agente di polizia o dei carabinieri ti potrà fermare per strada per chiederti se hai pagato la tassa automobilistica, né ti potrà fare una multa. 

L’accertamento dell’evasione spetta, come detto, alla Regione che ti notificherà – di solito non prima di un anno – un avviso di accertamento con richiesta di pagamento. Quest’ultimo però ti deve essere notificato entro il termine di prescrizione di tre anni (che decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello del dovuto versamento, secondo quanto abbiamo spiegato nella guida Cosa fare se il bollo auto è scaduto.

Se non versi l’importo neanche dopo l’avviso di accertamento dovrai fare i conti con la cartella esattoriale e il pignoramento. Di solito, poiché la somma da versare è molto bassa e non consente ipoteche sulla casa, l’agente della riscossione iscrive il fermo sull’auto per costringere il contribuente ad adempiere. 



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