Manovra: chi vince e chi perde tra gli italiani

4 Novembre 2019 | Autore:
Manovra: chi vince e chi perde tra gli italiani

Chi trae vantaggio dal testo al vaglio del Parlamento tra famiglie, giovani, lavoratori, professionisti e imprese. E chi, invece, può essere danneggiato.

La manovra economica all’esame del Parlamento non è solo una battaglia politica dalla quale si attende un vincitore ed uno sconfitto tra i partiti. È anche un contenitore di agevolazioni e di oneri (leggasi «tasse») che influenzano la vita quotidiana di tutti i cittadini, come abbiamo spiegato nel nostro articolo Manovra: cosa cambia per le famiglie. Da una lettura approfondita del testo che dovrà essere rivisto ed esaminato dal Senato e dalla Camera si può, dunque, capire chi vince e chi perde tra gli italiani con la manovra, cioè a chi beneficia e chi può uscire con qualche osso rotto. Vediamo.

Chi vince e chi perde tra le famiglie

La prima vittoria per le famiglie è quella sul fronte dei consumi, dato che è stato scongiurato il rincaro dell’Iva dal 2020, con un intervento che assorbe il grosso delle risorse stanziate dal Governo: 23,1 miliardi sui 30 complessivi della manovra.

Benefici anche per chi manda i figli al nido ed ha redditi bassi, perché è potenziato il bonus nido da gennaio 2020 per tutti i frequentanti asili nido: rispetto agli attuali 1.500 euro annui crescerà fino a 3.000 euro in base all’Isee del nucleo. Resta però sulla carta l’annuncio «asili nido gratis per tutti».

Vincono anche i neo-papà del 2020 perché è rifinanziato (ma solo per il prossimo anno) il congedo obbligatorio che viene esteso da 5 a 7 giorni lavorativi, e vincono anziani e over 75 a basso reddito. Infine, c’è da segnalare lo stop al superticket dal 1° settembre 2020.

A perdere sono invece:

  • le famiglie con i minori nati prima del 2020;
  • i lavoratori autonomi o partite Iva;
  • chi ha redditi oltre i 120 mila euro;
  • chi consuma bevande con zuccheri aggiunti;
  • chi fuma perché, in questo caso, l’aumento dell’accisa sulle sigarette (e su tutti i tabacchi lavorati) porterà i produttori a richiedere incrementi di prezzo stimabili intorno a 0,10 euro per pacchetto (5 euro per kg). Introdotta anche una nuova imposta di consumo sugli accessori, come filtrini e cartine, pari a 0,0036 euro il pezzo contenuto nella confezione destinata alla vendita.

Chi vince e chi perde sulla casa

La manovra (così com’è attualmente) contiene alcune agevolazioni sulla casa per proprietari ed inquilini. Si può dire che vincono:

  • i locatori e gli inquilini con contratti a canone concordato, perché la cedolare secca resta al 10%;
  • chi restaura la facciata di edifici e condomini per via del bonus facciate;
  • chi ristruttura o riqualifica l’abitazione e chi acquista mobili ed elettrodomestici.

Perdono, invece, i proprietari di immobili diversi dalla prima casa, perché la fusione fra Imu e Tasi addossa ai possessori la quota Tasi dal 10 al 30% ora pagata dal detentore (inquilino o comodatario).

Perdono anche i proprietari di negozi sfitti o da riaffittare, chi intende risistemare il giardino e chi vende casa entro 5 anni dall’acquisto perché l’aliquota sulle plusvalenze aumenta dal 20 al 26%.

Chi vince e chi perde sul lavoro

Tra i dipendenti privati, vincono con la manovra i lavoratori in generale grazie al taglio del cuneo fiscale (anche se bisognerà vedere se le cose resteranno come risultano dal testo originale).

Perde chi ha un’auto aziendale e si è visto aumentare il peso fiscale.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, vincono i circa 3 milioni di lavoratori del settore statale perché sta per arrivare il rinnovo del contratto collettivo e a regime ogni lavoratore pubblico in media avrà 96 euro in più in busta paga. Vincono anche le Forze di polizia ed i Vigili del fuoco, il personale dei Beni Culturali.

Perdono invece gli insegnanti ed i funzionari e dirigenti di ministeri e Presidenza.

Chi vince e chi perde tra i giovani

A vincere sono i neo 18enni, perché è prorogata al 2020 la durata di 18 App. Ma anche chi acquista casa, perché viene rifinanziato per 10 milioni il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima abitazione.

Vantaggi anche per gli under 35, mentre sono svantaggiati i neet, cioè chi non studia né cerca un lavoro.

Chi vince e chi perde tra professionisti e imprese

Tra i professionisti vince chi installa e utilizza il Pos e chi applica il regime forfettario. Perde, invece, chi ha collaboratori o dipendenti, chi ha compensi tra i 65 ed i 100 mila euro e chi non accetta pagamenti con carta di credito o Bancomat.

Infine, fra le imprese vince:

  • l’azienda che investe in beni strumentali e innovazione;
  • imprese e autonomi con immobili strumentali;
  • chi investe nelle aree del terremoto 2016;
  • chi utilizza la Nuova Sabatini;
  • chi investe in formazione 4.0.

Perdono le imprese che usano i crediti di imposta, chi usa imballaggi di plastica e le imprese digitali, perché in manovra è attuata l’imposta del 3% sui ricavi digitali.



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1 Commento

  1. Il Tempo (ed. Nazionale) del 28/04/19 pag. 21
    Letteredelladomenica
    Infanzia
    Il bonus alle mamme lavoratrici •
    Gentile direttore, l’Onorevole Luigi Di Maio è stato criticato recentemente dall’on.le Pini (Pd) per aver cancellato il bonus asili nido per le madri lavoratrici. Non si capisce dove sia il problema. Prima degli asili nido vengono l’altro genitore e, in caso di una sua indisponibilità, i nonni (4). Sempre meglio dell’asilo nido ove ciascun infante è curato da 1/4 di accudiente.
    Silvio Pammelati (Roma)

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