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Possibile impugnare solo la decurtazione dei punti senza la multa

17 dicembre 2011


Possibile impugnare solo la decurtazione dei punti senza la multa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 dicembre 2011



E’ possibile impugnare autonomamente, davanti al giudice di pace, il provvedimento con cui vengono decurtati i punti dalla patente di guida.

Prima del 2010, si riteneva che la decurtazione dei punti, essendo una misura accessoria alla contravvenzione e quindi ad essa legata, non potesse essere impugnata senza aver contestato anche la multa. Si richiedeva, dunque, l’impugnazione dell’intero verbale che irrogava la sanzione.

Recentemente, invece, la Corte di Cassazione [1] , avendo messo in risalto la natura autonoma della misura accessoria relativa alla decurtazione dei punti, ne ha stabilito la possibilità di impugnare separatamente tale parte davanti al giudice di pace.

La Corte, a fondamento della sua sentenza, ha messo in evidenza la necessità di rispettare i principi costituzionali dell’eguaglianza e del diritto di difesa che spettano a tutti i cittadini [2].

Bisogna però stare attenti poiché la contestazione della sanzione accessoria (decurtazione dei punti) non sospende i termini di pagamento della multa.

Il verbale, inoltre, deve contenere alcuni elementi essenziali senza i quali è nullo. In tale ipotesi, la multa, ed anche la parte relativa alla decurtazione dei punti, diviene inefficace e, pertanto, è impugnabile.

Tali elementi essenziali sono:

1. firma autografa di chi ha fatto la multa, cioè del pubblico ufficiale verbalizzante;

2. l’indicazione della norma del codice della strada violata;

3. il modello e la targa della macchina di chi ha violato la norma;

4. l’indicazione dell’importo da versare;

5. il giorno, l’ora e il luogo in cui è avvenuta la violazione.

6. gli estremi della patente di guida.

7. l’autorità competente a ricevere il ricorso ed a cui spetta deciderlo.

8. la sommaria esposizione del fatto.

9. l’indicazione dell’ufficio o del comando presso il quale effettuare il pagamento.

Il codice della strada [3] prevede che il verbale debba riportare gli estremi precisi e dettagliati della violazione.

La violazione, in ultimo, deve essere contestata immediatamente dall’autorità che emette il verbale o, in caso contrario deve indicare i motivi che ne hanno impedito la contestazione immediata.

 

 

note

[1] Cass. Sez. Un. sent. n. 9691/2010.

[2] Ci si riferisce rispettivamente agli artt. 3 e 24 della Costituzione.

[3] Codice strada art. 201.


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