Diritto e Fisco | Articoli

Motivi per cambiare avvocato

4 Novembre 2019
Motivi per cambiare avvocato

Revoca e sostituzione del difensore: quali giustificazioni addurre e come si fa a inviare una disdetta al professionista. 

Tempo fa ti sei rivolto a un avvocato affinché ti assistesse e difendesse in una causa piuttosto rognosa. Ti era stato consigliato da alcuni amici ma, nel tempo, ti sei pentito della scelta. Così ora vorresti sostituirlo con un altro professionista che ti sembra più competente e affidabile. Puoi farlo? Quali motivi per cambiare avvocato devi fornire nel momento in cui decidi di formalizzare tale scelta? Sei tenuto a pagargli un risarcimento per la revoca improvvisa del mandato? Ecco alcuni chiarimenti che faranno al caso tuo. 

Qui di seguito ti spiegherò se e quando conviene cambiare avvocato, quali sono i casi in cui non è più possibile la sostituzione, come si fa a disdire l’incarico e a nominare, al posto del precedente legale, un nuovo professionista. Ma procediamo con ordine.

Si può cambiare avvocato?

Nel corso di una causa o anche di un incarico stragiudiziale (ad esempio la gestione di un sinistro stradale), il rapporto di fiducia tra avvocato e cliente può venire meno. Può incrinarsi per qualsiasi ragione: per il venir meno della stima o della semplice simpatia, per un errore banale o per un grave inadempimento, per un ripensamento o per l’eccessiva onerosità della parcella.  

Al cliente è consentito interrompere il rapporto contrattuale che lo lega con il proprio difensore, salvo l’obbligo di corrispondergli l’onorario per l’opera sino ad allora prestata, al netto ovviamente di eventuali anticipi.

Dunque, alla domanda si può cambiare avvocato si deve dare sempre risposta affermativa. La legge non subordina tale facoltà a particolari condizioni. Quindi viene meno l’esigenza di individuare degli specifici motivi per cambiare avvocato visto che non si è tenuti a fornire alcuna giustificazione al proprio ripensamento. Tutto ciò che bisogna fare, però, è formalizzare la revoca.

Come infatti il conferimento iniziale del mandato all’avvocato può ben avvenire oralmente, allo stesso modo la disdetta può essere anch’essa orale. Tuttavia meglio sarà inviare una raccomandata a.r. o consegnare una lettera a mani avendo cura di farsela controfirmare. 

Nel box sottostante a questo articolo troverai una formula di una eventuale lettera di disdetta dell’incarico all’avvocato.

Che succede quando si cambia avvocato?

Nel momento in cui si cambia avvocato, il precedente difensore ha l’obbligo di:

  • assistere il cliente fino a quando non viene materialmente sostituito dal nuovo difensore, a tal fine partecipando alle udienze anche al solo scopo di chiedere un rinvio della causa;
  • consegnare al cliente tutta la documentazione da quest’ultimo ricevuta e quella relativa al giudizio per consentire a quest’ultimo di incaricare un ulteriore difensore e apprestare una nuova difesa;
  • consegnare al cliente una analitica descrizione dello stato della causa, con l’indicazione della prossima udienza, in modo tale che il successivo legale possa proseguire la difesa sino ad allora intrapresa.

Dall’altro lato il cliente è tenuto a versare all’avvocato il compenso pattuito per l’opera sino ad allora prestata. L’avvocato non può imputargli ulteriori attività non effettuate, salvo che nei patti professionali fosse stato convenuto diversamente. 

Quali motivi per sostituire l’avvocato?

Come appena anticipato, non è necessario fornire dei motivi al proprio avvocato a supporto della comunicazione di revoca. Di solito, la lettera contenente la disdetta del mandato è “neutra”, non fa cioè riferimento alle ragioni sottese a tale scelta.

Certo è che se il cliente intende sollevare delle obiezioni all’operato dell’avvocato e contestargli delle inadempienze, anche ai fini di una eventuale azione risarcitoria, sarà bene farlo in modo espresso e per iscritto. La legge gli consente di avviare un’azione di responsabilità professionale entro 10 anni. 

Si ricorda tuttavia che, per poter chiedere l’indennizzo all’avvocato colpevole di non aver correttamente ottemperato al proprio mandato, non basta dimostrare l’errore, anche se grave: bisogna anche fornire la prova che, senza detto sbaglio, il giudizio avrebbe preso una piega diversa per il cliente. In buona sostanza, è necessaria la prova del danno. In questo modo non è possibile chiedere il risarcimento per una causa che, in ogni caso, avrebbe avuto esito negativo per l’assistito.

Lettera revoca e sostituzione avvocato

Egr. Avv. <…>

Con riferimento all’incarico a Lei affidato dallo scrivente, in merito alla difesa nel giudizio <…>, con la presente sono a sollevarLa dal mandato predetto, chiedendoLe nel contempo la restituzione di tutti i documenti.

Voglia farmi avere parcella per l’opera sino ad oggi prestata, al netto degli acconti a Lei già versati in data <…> e in data <…>.

Cordiali saluti

Data e firma


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube