Diritto e Fisco | Articoli

Il concorso di colpa

4 Novembre 2019
Il concorso di colpa

Cos’è e quando si ha un concorso di colpa? Il caso dell’incidente stradale e della buca: tutte le ipotesi in cui il danneggiato viene risarcito a metà.

Si può essere responsabili per i danni arrecati solo a condizione che si abbia quantomeno una colpa per l’evento provocato. Colpa che può dipendere non solo dalla volontà ma anche da fatti o atti non voluti e tuttavia prevedibili ed evitabili (ad esempio, un’auto che sbanda a causa del cattivo stato di manutenzione delle gomme). 

La responsabilità può poi essere ripartita tra il danneggiante e il danneggiato quando quest’ultimo compie un’azione tale da aumentare l’entità del danno a proprio carico. In questo caso si parla di concorso di colpa.

L’esempio più ricorrente del concorso di colpa si ha nel caso di incidenti stradali, ma vi sono ulteriori e numerose ipotesi contemplate dal Codice civile.

Cosa succede in caso di concorso di colpa? Se si verifica un incidente stradale con concorso di colpa chi paga i danni e gli avvocati? Ecco alcuni chiarimenti che faranno al caso tuo.

Cos’è il concorso di colpa?

In termini pratici, il concorso di colpa si ha quando la responsabilità per un danno viene divisa tra danneggiante e danneggiato. Quando, infatti, il danneggiato concorre, con il proprio comportamento colpevole, al verificarsi dell’evento dannoso, questi risponde in parte delle relative conseguenze. 

Il più delle volte, l’effetto di un concorso di colpa è una riduzione del risarcimento spettante al danneggiato in chiave percentuale sulla base della gravità delle rispettive responsabilità. Quindi, non si ha necessariamente un concorso di colpa al 50%, ma ben potrebbe essere al 70% per un soggetto e al 30% per l’altro e così via.

Marco lancia dalla finestra di casa un oggetto pesante che va a finire sul tettuccio di un’auto parcheggiata lì sotto ove però non poteva stare per espresso divieto condominiale. Il proprietario del veicolo potrà sì invocare un risarcimento da Marco ma non per tutto il prezzo corrisposto all’officina.

In tema di infortunistica stradale, il concorso di colpa viene gestito in modo differente. Qui, infatti, si è in presenza di due automobilisti che hanno entrambi subito un danno e ciascuno dei due, pur avendo una parte di colpa, invoca quella dell’altro. Se, dall’analisi del sinistro, dovesse risultare un concorso di colpa, le rispettive compagnie assicuratrici verseranno al proprio cliente un risarcimento limitato, sulla base del rispettivo grado di colpa. 

Domenico e Pierpaolo circolano entrambi, in senso inverso, su una piccola strada di montagna. In prossimità di una curva si scontrano. Risulta, però, che nessuno dei due procedesse a velocità conforme alle condizioni della strada e le rispettive ruote sinistre erano al di là della striscia di mezzeria. Così le assicurazioni dei due automobilisti versano sia a Domenico che a Pierpaolo solo il 50% dei danni loro spettanti per la riparazione dei veicoli (salve ovviamente eventuali ulteriori forme di risarcimento per i danni fisici).

Concorso di colpa: cosa dice la legge?

Come abbiamo anticipato, sono numerose le situazioni in cui si può profilare il concorso di colpa. Una di queste è in tema di responsabilità extracontrattuale. 

Maria Teresa è proprietaria di un appartamento da cui piovono infiltrazioni d’acqua nell’appartamento sottostante di Domenico, il quale esercita l’attività di dentista. Il medico, però, pur vedendo le gocce cadere dal soffitto, non si preoccupa di coprire gli apparecchi elettrici e la sedia per gli interventi con un panno di plastica idrorepellente. Così gli impianti vanno in corto circuito. Domenico chiede il risarcimento a Maria Teresa, la quale tuttavia invoca la corresponsabilità del dentista per non aver voluto prendere precauzioni al fine di limitare i danni. Maria Teresa sarà responsabile, ma con un concorso di colpa da parte di Domenico. 

A norma del Codice civile, se il fatto colposo del creditore [ossia del danneggiato] ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l’entità delle conseguenze che ne sono derivate.

Addirittura, il Codice prevede l’esenzione della responsabilità per il danneggiante tutte le volte in cui il comportamento diligente del danneggiato avrebbe potuto evitare i danni. Stabilisce, infatti, la norma che «Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza».

Marco sta svolgendo dei lavori di ristrutturazione nel proprio appartamento. Dal balcone fuoriescono polveri di tutti i tipi. Il suo vicino di casa, Aurelio, piazza un computer proprio sulla parte del balcone adiacente al dirimpettaio. Tali polveri si inseriscono nella macchina e la rompono. Aurelio non potrà chiedere alcun risarcimento a Marco: egli, infatti, con un minimo di diligenza, avrebbe potuto evitare le conseguenze dannose.

Un’altra ipotesi da analizzare è in tema di responsabilità contrattuale. Qui, il Codice civile stabilisce che il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. 

Saverio chiede un sito internet alla società di Nicola. Quest’ultimo sollecita più volte Saverio a fornirgli le foto dei propri prodotti per l’allestimento della pagina di e-commerce. Saverio, però, tarda a fornirglieli e, alla fine, invia delle foto a bassa risoluzione. Il risultato, presentato con notevole ritardo al cliente, non è conforme alle aspettative di quest’ultimo proprio a causa della scarsa qualità grafica. Nicola, però, non è tenuto a risarcire Saverio proprio perché la responsabilità è imputabile unicamente a lui.

In questo caso, la legge non prevede un vero e proprio concorso di colpa: anzi, la responsabilità viene addebitata tutta sul presunto danneggiato. 

Concorso di colpa e incidenti stradali

Potrà sembrarti forse strano, ma in tema di incidenti stradali si parte sempre da una presunzione di concorso di colpa salvo uno dei danneggiati dimostri: 

  • che la responsabilità del sinistro è tutta dell’altro conducente per aver questi violato le norme del Codice della strada;
  • di aver fatto di tutto per evitare lo scontro, prevedendo ed evitando – laddove possibile – l’altra auto.

Il Codice civile, infatti, stabilisce che, nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

Di solito, se c’è un concorso di colpa, questo viene determinato dalle rispettive compagnie assicuratrici in base alle perizie e ai verbali della polizia eventualmente accorsa sul luogo del sinistro. 

Il concorso di colpa fino al 50% non determina un aumento della classe di merito. Se, però, uno degli automobilisti subisce un concorso dal 51% a salire, la sua classe bonus/malus aumenta e, così, aumenta anche il premio da versare alla propria assicurazione.

Invece, quando si parla di investimento di pedoni, la regola è opposta: la responsabilità si presume sempre in capo all’automobilista, a meno che questi non riesca a dimostrare che il comportamento del passante si è posto come un evento abnorme, imprevedibile e inevitabile anche con la migliore diligenza richiesta a un conducente di veicoli a motore. 

Un’ultima ipotesi di concorso di colpa si ha nel caso di caduta in una buca sulla strada o sul marciapiedi. Qui si parte da una responsabilità oggettiva dell’ente titolare del suolo, salvo che questi dimostri la responsabilità – esclusiva o concorrente – del danneggiato. È, ad esempio, il caso in cui questi cammini veloce su una via in evidente stato di dissesto o magari corra o sia tanto distratto da non accorgersi del pericolo. Anche in tale ipotesi, il risarcimento può essere limitato o negato del tutto.  



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube