Bagaglio a mano in aereo: scatta il supplemento

4 Novembre 2019
Bagaglio a mano in aereo: scatta il supplemento

Il sovrapprezzo praticato dalle compagnie aeree per il trolley a bordo è legittimo: lo ha deciso il Tar annullando le multe dell’Antitrust a Ryanair e Wizz Air.

È legittimo far pagare ai passeggeri un supplemento di prezzo per l’imbarco in aereo di bagagli a mano di grosse dimensioni. Lo ha sancito il Tar del Lazio con due recenti sentenze [1] riguardanti il caso delle compagnie low cost Ryanair e Wizz Air alle quali l’Antitrust aveva comminato multe milionarie, ora annullate.

Torna quindi la libertà dei vettori aerei nel fissare le tariffe: imporre un supplemento al viaggiatore che porta con sé un trolley che supera le dimensioni consentite per il bagaglio a mano (non è difficile arrivarci, essendo molto ridotte) non è considerato dai giudici amministrativi una pratica commerciale scorretta, come aveva ritenuto l’Authority.

Nel caso ora deciso, le due compagnie avevano imposto un supplemento ai trolley che fino a ottobre 2018 venivano imbarcati senza sovrapprezzo. Ma per il Tar i diritti dei consumatori – che erano stati avvertiti del cambiamento – non sono stati violati: nessuna pratica ingannevole o imposizione vessatoria di un determinato prezzo. I consumatori, insomma, mantenevano la libertà di scelta e non erano obbligati ad acquistare un determinato tipo di trolley.

La legge [2] fissa una definizione di bagaglio a mano, da cui rimangono fuori i trolley più grandi, appunto quelli oggetto del contenzioso. Il bagaglio è considerato un elemento essenziale del viaggio, ma questo non comporta un diritto all’imbarco gratuito e indiscriminato; occorre rispettare le prescrizioni di sicurezza e tenere conto dello spazio disponibile sull’aeromobile. Anche la fissazione delle dimensioni delle cappelliere rientra nella discrezionalità delle compagnie aeree, che non sono tenute a rispettare dimensioni prefissate.

Dunque il sovraprezzo per i bagagli registrati a bordo è ammesso, purché sia reso noto al passeggero – secondo i criteri di trasparenza e chiarezza – prima di concludere il contratto, cioè di acquistare la prenotazione di volo; allo stesso modo, i vettori possono prevedere un prezzo già comprensivo di un trolley di determinate dimensioni garantendo uno sconto a chi viaggia senza.

Non esiste, quindi, un diritto al trolley gratuito; la libertà del consumatore, in questo caso del passeggero, non è illegittimamente coartata per il fatto di dover sottostare alle condizioni di prezzo praticate dalla compagnia, neppure se per viaggiare deve appositamente acquistare un trolley, perché comunque – dicono i giudici in sentenza – esso può essere utilizzato in seguito anche per altri tipi di viaggio.

Inoltre rimane la possibilità di scegliere tra le varie compagnie aeree, anche se quelle low cost si stanno orientando quasi tutte verso condizioni di viaggio che fanno pagare di più a chi supera le ridottissime dimensioni ammesse per i bagagli a mano gratuiti.


note

[1] Tar Lazio, sez. I, sentenze n. 12455/19 e n. 12456/19, entrambe del 29 ottobre 2019.

[2] D.M. n. 1/36 del 28 gennaio 1987 e Circolare  Enac APT-09 del 8 maggio 2001.


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