Come recuperare documentazione divorzio

23 Novembre 2019 | Autore:
Come recuperare documentazione divorzio

A chi rivolgersi per ottenere gli atti giudiziali che hanno cessato gli effetti del matrimonio?

In fase di rottura, chi è più fortunato nei rapporti con l’altro coniuge, riesce a risolvere le questioni attinenti al divorzio in modo civile, senza una guerra legale e, magari, con l’ausilio delle nuove procedure abbreviate. Altri rapporti, invece, si concludono con delle vere e proprie battaglie giudiziali che terminano dopo anni di processo. Una volta che si ottiene la tanto agognata sentenza di divorzio, potrai pensare ad una nuova vita e, soprattutto, a convolare a nozze col nuovo partner. Tuttavia, per celebrare un nuovo matrimonio, avrai necessità di provare l’intervenuta cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. In questo articolo, vedrai come recuperare la documentazione di divorzio, non prima di aver conosciuto le procedure oggi esistenti per ottenere lo scioglimento definitivo del matrimonio.

Fase patologica del matrimonio

Non di rado, la storia d’amore di una vita può rivelarsi una delusione sentimentale; spesso, ciò accade a matrimonio contratto, costringendo i coniugi a correre ai ripari, attraverso la separazione e, conseguentemente, il divorzio.

Questa fase, patologica del rapporto, è molto pesante per i coniugi e per i figli, soprattutto moralmente. Gli strascichi sentimentali portano le parti a delle vere e proprie guerre giudiziali, finalizzate ad ottenere la condanna all’addebito della separazione e al pagamento dei famosi assegni di mantenimento.

Queste battaglie si protraggono per anni, visto che entrambe le parti sono chiamate a dimostrare il compimento, da parte dell’altro coniuge, di specifici atti consapevolmente contrari ai doveri del matrimonio, oltre al collegamento tra tali atti e il determinarsi dell’intolleranza alla convivenza o del grave pregiudizio dei figli.

Ecco perché, negli anni, si è cercato di individuare una soluzione che potesse snellire tali procedure, a vantaggio della salute morale dei coniugi, ma soprattutto della prole.

Il divorzio giudiziale

Una volta trascorso un anno dalla separazione, senza la quale non potresti pensare di ottenere la cessazione degli effetti civili del matrimonio, potrai procedere con l’azione giudiziale di divorzio.

Infatti, se il coniuge non è d’accordo, l’unico modo per sciogliere definitivamente il vincolo matrimoniale rimane quello di un processo civile davanti al tribunale competente. Tramite il tuo legale, dovrai depositare un ricorso, che ripercorrerà quello antecedente di separazione, dove rappresenterai che è decorso un determinato arco temporale, senza alcun ricongiungimento familiare.

Alla prima udienza, il presidente del tribunale valuterà se le condizioni economiche tra i coniugi sono cambiate e prenderà i provvedimenti indifferibili, nell’interesse superiore dei figli minorenni; in questa fase, si potrà chiedere, se non c’è contestazione, una sentenza parziale di divorzio, con la quale il giudice pronuncerà la cessazione del matrimonio, rinviando ad altro giudice, per la fase istruttoria, al fine di raccogliere più dati possibili per dirimere eventuali questioni economiche pendenti.

Il divorzio consensuale

Molto più semplice e rapido è ottenere il divorzio congiunto, con il consenso dell’altro coniuge. Qui, il ricorso potrà essere presentato decorsi sei mesi dalla separazione. L’atto sarà presentato dagli avvocati di entrambe le parti e i tempi saranno, di certo, inferiori rispetto a quelli di un ricorso giudiziale.

In concreto, alla prima udienza, il presidente del tribunale non farà altro che leggere l’accordo trascritto nel ricorso tra le parti e sentenziare l’intervenuto divorzio.

Al giudice è sempre richiesto di tentare una riconciliazione ma, il più delle volte, si tratta semplicemente di una formula di rito, più che di un tentativo concreto, visto che – arrivati all’udienza con un accordo già scritto – è davvero difficile che i coniugi decidano di lasciar perdere tutto e di ritentare con la vita coniugale.

Il divorzio al Comune

Si tratta sempre di una forma consensuale del divorzio, introdotta solo da qualche anno, ma più rapida rispetto al divorzio congiunto davanti ad un giudice, la cui durata può arrivare fino a sei mesi.

La vera novità risiede nel fatto che non avrai bisogno dell’avvocato: basterà recarsi, con l’altro coniuge, previo appuntamento, davanti all’ufficiale di stato civile del Comune competente per territorio e ottenere il pronunciamento del divorzio richiesto.

Mancando la tutela legale, questa procedura è soggetta a dei limiti di ammissibilità; infatti, non potrà essere utilizzata nel caso in cui esistano dei figli minorenni o maggiorenni economicamente non autosufficienti.

Il divorzio con la negoziazione assistita

Se ci sono di mezzo figli minorenni o maggiorenni economicamente non autosufficienti, avrai sempre la possibilità di usufruire di tempistiche ridotte, ma i due coniugi dovranno essere assistiti da due legali differenti, tramite la negoziazione assistita.

Gli avvocati redigeranno un accordo che invieranno alla procura competente per territorio. Il procuratore designato valuterà, quindi, gli accordi economici intrapresi tra i coniugi, interessandosi prevalentemente dell’interesse dei figli e, in caso di valutazione positiva, emetterà un decreto di omologa.

Diversamente, non condividendo la bontà dell’accordo, trasmetterà i documenti al presidente del tribunale che, così, fisserà un’udienza per sentire le parti, cercando di trovare un accordo differente, a maggior tutela della prole.

Come recuperare documentazione divorzio?

Dopo aver visto le varie soluzioni per ottenere il divorzio e, quindi, la cessazione degli effetti civili del matrimonio, arriviamo al nocciolo della questione: come puoi recuperare la sentenza di divorzio? Ebbene, la risposta è differente, a seconda del tipo di procedura scelta.

Nel caso di divorzio al Comune, basterà recarsi all’ufficio di stato civile e chiedere una copia conforme del verbale di divorzio redatto dall’ufficiale, indicando i nomi dei coniugi e la data dell’evento.

Nel caso del divorzio tramite la negoziazione assistita, copia conforme del decreto di omologa sarà in possesso dei legali che hanno seguito la vicenda, controfirmando l’accordo. Così, basterà chiedere loro l’atto e, in caso di smarrimento dell’originale, si potrà sempre fare istanza alla procura che ha emesso l’omologa per ottenere una nuova copia conforme all’originale.

Nel classico caso del divorzio ottenuto in sede giudiziale, il provvedimento sarà depositato nella cancelleria civile del tribunale in questione. Potrai recarti personalmente, o delegando altra persona, o anche il tuo avvocato di fiducia, così ottenendo il provvedimento necessitato, che potrai avere sia in copia semplice, che in copia autentica, a seconda del tipo di uso che ne dovrai fare.



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