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La prescrizione della condanna in sentenza: per quanto tempo si può agire contro il debitore?

10 Lug 2013


La prescrizione della condanna in sentenza: per quanto tempo si può agire contro il debitore?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Lug 2013



Dopo una lunga causa, sono riuscito a ottenere, nei confronti della controparte, una condanna al pagamento di diverse migliaia di euro che, tuttavia, non riesco a recuperare poiché, al momento, il debitore è nullatenente. Per quanto tempo potrò tentare l’esecuzione forzata? C’è un termine di prescrizione per le condanne contenute in una sentenza?

 

Il diritto a ottenere il risarcimento del danno in base a una sentenza di condanna si prescrive in dieci anni. Dunque, il creditore avrà la possibilità, in tale frazione di tempo, di tentare, per quante volte vorrà, l’esecuzione forzata nei confronti del debitore.

Non solo. Il termine di dieci anni è suscettibile di prolungarsi all’infinito se, prima della scadenza dei dieci anni, il creditore interromperà la prescrizione, notificando al debitore un atto di precetto o una diffida scritta con raccomandata a.r.  Dopo tale atto interruttivo, il termine di dieci anni ricomincerà a decorrere da capo.

In ultimo, vertendo la sentenza in materia di diritti patrimoniali, la stessa è oggetto di successione e, pertanto, il diritto in essa contenuta potrà essere fatta valere anche da parte e nei confronti degli eredi delle parti.

Per esempio: se decede il creditore, gli eredi di questi potranno continuare ad agire nei confronti del debitore, nel rispetto della predetta prescrizione. Se decede invece il debitore, il creditore potrà continuare ad agire nei confronti degli eredi del primo (sempre a condizione che abbiano accettato l’eredità).


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3 Commenti

  1. A seguito di sentenza di condanna in causa di lavoro per omissione contributiva, trascorrono 5 anni e 40 giorni prima della notifica del precetto. In tal caso non è intervenuta la prescrizione?

  2. Premesso che il soggetto di cui parliamo é deceduto
    Se si è vinto una causa e il giudice aveva stabilito un risarcimento monetario ma mai percepito……si può contestare dopo svariati anni il fatto che non sono stati mai versati i contributi relativi al periodo di lavoro in nero.????…e purtroppo x soli 3 mesi la vedova non percepirà il minimo dell’assistenza che poteva avere dallo Stato?

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