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Ora l’aria è inquinata anche in casa

5 Novembre 2019
Ora l’aria è inquinata anche in casa

Nel 45% delle case italiane, l’aria è inquinata: è la percentuale più alta d’Europa. Da cosa dipende e quali sono i rimedi.

Quasi un italiano su due respira aria inquinata anche dentro casa: è il risultato di un sondaggio condotto in 12 Paesi europei su un campione di oltre mille stazioni meteo intelligenti da Netatmo e divulgato oggi dall’agenzia stampa Adnkronos. Secondo i dati misurati, in media il 45% delle abitazioni italiane supera, almeno una volta al giorno, la soglia di 1.000 parti per milione (ppm) di CO2, ossia il biossido di carbonio, comunemente noto come anidride carbonica.

Questo significa anche che queste abitazioni non sono sufficientemente ventilate per evacuare gli agenti inquinanti. Occorrerebbe, infatti, cambiare l’aria in casa almeno due volte al giorno, come raccomandato da numerosi organismi sanitari, ma quasi il 60% degli europei non lo fa.

Ma se in Europa – secondo l’indagine – la media delle abitazioni che risultano inquinate ogni giorno è del 22%, in Italia questa percentuale sale al 45%, ovvero il doppio della media europea. In proporzione, insomma, l’Italia conta il maggior numero di case inquinate d’Europa. Il quadruplo rispetto alla Svezia, che è in testa alla classifica per la qualità dell’aria.

Queste disparità possono essere dovute ad abitudini diverse, ma anche alle caratteristiche di costruzione. Per esempio, in Francia il 75% delle abitazioni indipendenti costruite prima del 1990 vanta una ventilazione cosiddetta naturale, mentre nel restante 25% dei casi è meccanica. In Svezia soltanto il 40% delle case dispone di una ventilazione naturale, contro un 60% che ne possiede una meccanica.

Tornando al nostro Paese, la qualità dell’aria nelle case italiane varia anche in base alle stagioni: in estate risulta inquinata nel 25% dei casi, mentre in inverno il valore sale al 57%. Freddo e maltempo infatti inducono a non aprire le finestre, o a farlo meno spesso. Tuttavia basterebbe arieggiare l’abitazione per cinque minuti, da due a quattro volte al giorno, per cambiare l’aria senza perdere calore.

La qualità dell’aria domestica varia, infine, anche in base ai giorni dell’anno. Per esempio, il 7 gennaio 2018 è stato il giorno più inquinato: l’aria del 66% delle abitazioni italiane è risultata malsana. Durante le festività di fine anno, gli italiani si riuniscono in casa, trascorrendovi più tempo del solito senza tuttavia ventilare di più. Si spiega così in parte questo risultato, concludono gli autori dell’indagine.


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