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Si può pagare un F24 in posta?

1 Dicembre 2019 | Autore:
Si può pagare un F24 in posta?

I contribuenti possono recarsi presso le poste, le banche o gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione per pagare un modello F24 cartaceo. Nei casi consentiti è ammesso anche il pagamento in via telematica.

Come si chiama quel modello che serve per effettuare il pagamento di imposte e contributi? Quali soggetti possono utilizzarlo? Dove e come va pagato? E’ risaputo che versare una tassa o un contributo non fa proprio piacere a nessuno. Si tratta però, di un adempimento al quale non è possibile ovviare, soprattutto quando ci sono dei termini di scadenza da rispettare. Perciò, se non si vuole rischiare di pagare una somma maggiorata con gli interessi di mora oltre all’applicazione di sanzioni di varia natura, non resta che mettere mano al portafoglio.

A tal proposito, va detto che l’Agenzia delle Entrate ha realizzato un apposito foglio, bianco e azzurro, denominato modello F24 attraverso il quale è possibile pagare tutte le somme dovute dai contribuenti agli uffici della PA ovvero a quelli degli enti periferici (Comuni, Provincia, ecc.). Questo modello viene definito, altresì, “unificato”, perché permette di versare il dovuto, con un’unica operazione, compensando con eventuali crediti come ad esempio, i crediti sulla dichiarazione dei redditi. Relativamente alle modalità si può pagare un F24 alle poste, in banca o presso gli agenti della riscossione, utilizzando un modello cartaceo oppure telematicamente.

Cosa è possibile pagare tramite il modello F24

Tramite il modello F24 è possibile pagare:

  • le imposte sui redditi di persone fisiche ed imprese (Irpef e Ires);
  • le ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale;
  • l’Iva;
  • le imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’Iva;
  • l’imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari;
  • altre imposte sostitutiva come quella sugli intrattenimenti, le scommesse e i giochi, ecc.;
  • l’Irap;
  • l’addizionale regionale e comunale all’Irpef;
  • le accise, l’imposta di consumo e di fabbricazione;
  • i contributi e i premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi, ecc.;
  • i tributi speciali catastali, gli interessi, le sanzioni e gli oneri accessori per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta;
  • l’Imu, la Tares, la Tari e la Tasi;
  • la Tarsu/Tariffa, la Tosap/Cosap e l’imposta comunale sulla pubblicità;
  • l’imposta di soggiorno;
  • i diritti camerali;

Il modello F24 serve inoltre, per pagare le somme dovute in caso di:

  • autoliquidazione da dichiarazioni;
  • ravvedimento;
  • controllo automatizzato e documentale della dichiarazione;
  • avviso di accertamento (in caso di omessa impugnazione);
  • avviso di irrogazione di sanzioni;
  • istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale.

E’ anche possibile pagare con l’F24:

  • le imposte su successioni e donazioni;
  • le imposte di registro, ipotecarie e catastali;
  • le tasse ipotecarie;
  • l’imposta di bollo;
  • le imposte comunali sull’aumento di valore degli immobili;
  • le imposte sostitutive su finanziamenti a medio e lungo termine;
  • i tributi speciali, accessori, interessi e sanzioni, inclusi oneri e sanzioni per inosservanza della normativa catastale;
  • le imposte e i relativi interessi, sanzioni e accessori richiesti dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate in sede di registrazione degli atti giudiziari emessi a partire dal 23 luglio 2018.

Da chi può essere adoperato il modello F24 e come va pagato

Il modello F24 può essere utilizzato da soggetti titolari e non di partita Iva.

I contribuenti titolari di partiva Iva hanno l’obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente con modalità telematiche ed i relativi versamenti possono essere effettuati mediante:

  • i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (“F24 web” e “F24 online”), utilizzando i canali Entratel o Fisconline;
  • i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia (banche, Poste Italiane e agenti della riscossione, prestatori di servizi di pagamento);
  • oppure tramite gli intermediari (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) che:
    • sono abilitati al canale telematico Entratel dell’Agenzia delle Entrate e aderiscono a una specifica convenzione con la medesima Agenzia (servizio “F24 cumulativo”);
    • sono abilitati al canale telematico Entratel dell’Agenzia delle Entrate e utilizzano il servizio “F24 addebito unico”;
    • si avvalgono dei servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia.

I contribuenti non titolari di partita Iva, che non sono obbligati al pagamento in via telematica, ferma restando la possibilità di avvalersi di questa modalità, possono presentare il modello F24 in forma cartacea presso:

  • qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Agenzia delle Entrate – Riscossione);
  • una banca;
  • un ufficio postale.

I soggetti privati possono utilizzare il modello F24 telematico solo quando il saldo da pagare è pari a zero per effetto delle compensazioni o quando il saldo è positivo, sempre per effetto delle compensazioni.

In tutti gli altri casi, in assenza di compensazioni, possono utilizzare, invece, il modello cartaceo.

Come può essere effettuato il versamento mediante F24 cartaceo

Il versamento mediante F24 cartaceo può avvenire in contanti o con i seguenti sistemi:

  • presso le banche con assegni bancari e circolari;
  • presso gli agenti della riscossione con assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari;
  • presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei tramite carta Pagobancomat;
  • presso gli uffici postali con assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, o carta Postamat.

Come si compila il modello F24

Indipendentemente dal mezzo scelto per effettuare il pagamento è necessario prima compilare il modello F24, il quale si presenta diviso in sezioni.

In ciascuna delle stesse, sono presenti dei diversi spazi da compilare.

Più precisamente:

  •  “erario“, per i versamenti di Irpef, Ires, Iva e ritenute;
  • regioni“, per le imposte regionali (Irap e addizionale regionale all’Irpef);
  • Imu e altri tributi locali“, per le imposte comunali (addizionale comunale, Imu, Tarsu/Tari e Tosap/Cosap).

I campi a cui prestare particolare attenzione sono:

  • contribuente: vanno indicati il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale;
  • codice tributo“, dove va riportato il numero corrispondente alla tipologia d’imposta da pagare;
  • anno/periodo di riferimento“, dove va indicato l’anno al quale si riferisce l’imposta da pagare e va riportato nel formato a 4 cifre;
  • regioni“, per le sole imposte regionali, dove va inserito il codice numerico della regione per la quale si effettua il versamento;
  •  “Imu e altri tributi locali”: per le sole imposte comunali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, va indicato il codice catastale del Comune per il quale si effettua il versamento.

Per gli importi pagati in un’unica soluzione, nelle colonne “rateazione/regione/prov.” della sezione “erario” e “rateazione” delle sezioni Regioni e Imu e altri tributi locali, occorre scrivere 0101.

Tutti i codici si trovano sul sito dell’Agenzia delle Entrate, seguendo questo percorso: Home – Cosa devi fare – Versare – F24.

Gli importi devono sempre essere indicati con le prime due cifre decimali (corrispondenti ai centesimi), anche se queste sono pari a zero. Per esempio, se la somma da versare è pari a 70 euro, va indicato “70,00”.

Come pagare il modello F24 telematicamente con Poste Italiane

Si può effettuare il pagamento del modello F24 telematicamente con Poste Italiane anche se non si è titolari di un conto corrente postale, scegliendo di pagare con carta di credito e con carta ricaricabile Postepay. In tal caso occorre accedere al sito poste.it e cliccare sul link “servizi online”.

Sotto la colonna “finanziari”, bisogna scegliere la voce “paga F24”. Successivamente bisogna effettuare il login mediante le credenziali del sito poste.it oppure con il posteId abilitato Spid.

La procedura continua scegliendo la tipologia di modello F24 da pagare ad esempio ordinario, semplificato, accise , ecc.; quindi, bisogna inserire i dati richiesti all’interno del modulo prima di inserire la modalità di pagamento (conto BancoPosta, carta di credito, Postepay).

Dopo avere cliccato su “paga ora”, bisogna attendere il termine dell’operazione e salvare la ricevuta generata dal sito.

Come pagare il modello F24 con l’home banking

Il pagamento telematico del modello F24 può avvenire anche utilizzando la funzione home banking della propria banca.

In tal caso, è necessario essere in possesso:

  • delle credenziali di accesso all’area personale, da richiedere eventualmente all’istituto di credito di riferimento;
  • del codice dispositivo, che permette di autorizzare il pagamento. In genere detto codice viene creato da un apposita chiavetta, consegnata dalla banca al momento dell’apertura del conto, oppure viene comunicato tramite sms o viene creato dall’app per smartphone della medesima banca;
  • del modello F24 cartaceo, debitamente compilato in ogni parte;
  • della somma di denaro necessaria per il pagamento, depositata sul proprio conto corrente.

La procedura online inizia facendo il login nel proprio conto corrente; successivamente bisogna accedere alla sezione relativa ai “pagamenti” e quindi, a quella dedicata ai modelli F24. Dopo avere inserito i propri dati e quelli riportati sul modello F24 cartaceo, già compilato in precedenza, occorre autorizzare il pagamento, inserendo il codice dispositivo e, quindi, attendere il termine dell’operazione.

Il pagamento online del modello F24 può essere effettuato anche utilizzando l’app della propria banca, scaricata sullo smartphone. Dopo l’autenticazione con le credenziali, occorre accedere alla sezione “pagamenti” e verificare se è presente il collegamento per i modelli F24; in caso negativo, è possibile effettuare l’operazione solo tramite il sito internet.

Come pagare il modello F24 online mediante l’Agenzia delle Entrate

Un’altra modalità di pagamento del modello F24 online, è tramite i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, in particolare il servizio F24 web. In questo caso bisogna possedere uno Spid oppure le credenziali dell’Ente di Riscossione o anche una smart card abilitata. Scelto il metodo di autenticazione, occorre cliccare su uno dei modelli disponibili, inserendo i dati richiesti ivi compresi quelli dell’Iban del conto corrente personale. A conclusione della procedura, si riceve un messaggio di conferma dell’avvenuto versamento dell’imposta.


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