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Non c’è stalking se la relazione è ancora in atto

11 luglio 2013


Non c’è stalking se la relazione è ancora in atto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 luglio 2013



Non ci può essere stalking se viene dimostrato un elevato flusso di telefonate ed sms d’amore tra le parti e quindi l’esistenza di una relazione ancora in atto.

 

Con una recente sentenza [1], la Cassazione ha escluso la possibilità di configurare il reato di stalking se tra la vittima e il presunto reo vi è ancora una relazione. Tutt’al più si potrebbe configurare l’ipotesi di violenza sessuale, ma non già quella di stalking.

Secondo la Suprema Corte, risulterebbe difficile argomentare la possibilità di un tale reato se tra l’imputato e la vittima coesiste una relazione in atto, in forza della quale la seconda invia al primo messaggi di amore.

Nel caso di specie, era stato provato che tra le parti vi era stato un flusso particolarmente intenso di telefonate ed sms: in particolare a telefonare e a inviare i messaggini erano stati entrambi i soggetti.

Lei, peraltro, aveva mandato diversi messaggi d’amore al presunto reo, che era anche l’amante, e quindi di nascosto dal marito.

Dunque, la presenza di una relazione, con sms d’amore inviati da tutti e due i soggetti, escluderebbe – se non adeguatamente motivata dal giudice – l’ipotesi dello stalking.


note

[1] Cass. sent. n. 29409/2013.


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