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Quando fare controllo caldaia?

7 Novembre 2019
Quando fare controllo caldaia?

Manutenzione caldaia e bollino blu: ogni quanti anni scatta l’obbligo? Quando fare revisione e controllo fumi? Cosa succede per il mancato controllo della caldaia?

Una volta all’anno, bisogna fare il controllo e la revisione della caldaia. Così almeno suggeriscono le ditte specializzate. Ma il sospetto è che questa informazione sia solo il frutto di un interesse economico di parte. Cosa dice la legge a riguardo? Quando fare il controllo caldaia? Si tratta di un obbligo legale o di un semplice consiglio per la sicurezza? Cosa rischia chi non rispetta tale prescrizione e cosa succede per la mancata revisione?

Parliamo, naturalmente, della «caldaia autonoma», quella cioè di proprietà del condomino che, evidentemente, si è distaccato dal riscaldamento centralizzato e ha una propria centralina sul balcone. La caldaia, in questo caso, deve essere gestita individualmente: il titolare deve prendere tutte le precauzioni necessarie a garantire la sicurezza non solo del proprio immobile, ma dell’intero stabile. Non poche volte, difatti, la cronaca ci ha consegnato storie di incendi scoppiati a causa di sistemi di riscaldamento non a norma. Ecco allora tutto ciò che c’è da sapere su quando fare il controllo caldaia e come funzione la revisione.

Differenza tra revisione della caldaia e bollino blu

Prima dell’arrivo del grande freddo, è importante verificare che la caldaia funzioni in modo corretto, controllare di essere in regola con revisione e bollino blu, per scongiurare il rischio di multe salate, ma anche di avere problemi con il riscaldamento di casa, nel periodo in cui se ne ha più bisogno.

A ben vedere, però, la manutenzione ordinaria della caldaia (o anche detta “revisione”) e il bollino blu sono due cose diverse che seguono anche una differente periodicità. La revisione consiste nel controllo del funzionamento generale dell’impianto e delle parti a maggior rischio di deterioramento, come la camera di combustione, la guarnizione di tenuta, i ventilatori e gli elettrodi e una generale pulizia della caldaia.

Invece, il bollino blu attiene al controllo dei fumi, ossia il controllo di efficienza energetica.

Ogni quanto la revisione della caldaia?

Per legge, la revisione della caldaia è obbligatoria, ma va fatta secondo la periodicità indicata dal produttore. È quest’ultimo quindi – e non la normativa – a indicare al titolare dell’impianto ogni quanti anni fare la manutenzione della caldaia. Tale dato si trova riportato nel manuale di installazione e istruzioni.

Di solito, la revisione viene sempre fissata una volta all’anno. 

Ogni quanto il bollino blu caldaia?

Anche il bollino blu, come la revisione, è obbligatorio, ma in questo caso la legge stabilisce anche le cadenze del controllo che variano a seconda del tipo di impianto e di combustibile usato. Di solito, i controlli variano dai 12 ai 48 mesi. 

Gli impianti domestici superiori ai 10 kW e inferiori a 100 kW di potenza, a combustibile liquido e solido, vanno sottoposti a controllo ogni due anni. 

Per quanto riguarda, invece, gli stessi impianti domestici, ma a gas metano o Gpl, i controlli sono da fare ogni quattro anni. 

Possiamo così sintetizzare ogni quanti anni chiedere il bollino blu caldaia:

  • per gli impianti domestici con potenza superiore a 10 kW e inferiore a 100 kW, a combustibile liquido o solido, i controlli devono essere effettuati ogni 2 anni;
  • per gli impianti domestici con potenza superiore a 10 kW e inferiore a 100 kW, a gas metano o Gpl, i controlli devono essere effettuati ogni 4 anni (ecco perché la stragrande maggioranza degli impianti domestici in Italia ha una potenza inferiore a 100 kW);
  • per gli impianti termici con potenza superiore a 100 kW, a combustibile liquido o solido, i controlli devono essere effettuati ogni anno;
  • per gli impianti con potenza superiore a 100 kW, a gas metano o GPL, i controlli devono essere effettuati ogni 2 anni.

Alcune Regioni e Province autonome hanno emanato proprie norme che, spesso, prevedono scadenze diverse. Invece, nei centri con più di 40.000 abitanti è bene informarsi presso lo Sportello Energia del proprio Comune o Provincia, dove viene indicata la periodicità da seguire.

Potrai trovare maggiori chiarimenti nella guida Manutenzione caldaia.

A chi spetta fare la revisione della caldaia?

La manutenzione periodica della caldaia e il bollino blu spettano al proprietario dell’appartamento. Se, però, l’immobile è stato dato in locazione, la spesa compete all’inquilino che, pertanto, dovrà contattare la ditta specializzata e curare la compilazione del libretto caldaia. 

In ogni caso, il contratto di locazione può prevedere una diversa ripartizione degli oneri. Sul punto, leggi l’approfondimento: Affitto e caldaia.

Chi esegue la revisione della caldaia?

La manutenzione della caldaia e l’apposizione del cosiddetto bollino blu sono eseguite solo da soggetti abilitati e specializzati. Il tecnico abilitato può essere sia l’installatore che il manutentore della caldaia. Su di lui cade l’obbligo di indicare per iscritto al cliente quali sono e con quali cadenze vanno eseguite le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l’impianto per garantirne la sicurezza.

All’esito dei controlli e dell’eventuale manutenzione, il tecnico deve redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico.

Quanto costa l’installazione di una caldaia nuova?

Prima di installare una nuova caldaia, bisogna sempre informarsi presso il proprio Comune ove potrebbero essere previste particolari norme di sicurezza. Ad esempio, il Comune di Roma consente solo l’installazione di caldaie a condensazione che, invece di disperdere il vapore, lo riciclano, impiegandolo per la produzione di acqua calda. 

I costi per l’installazione di un impianto di questo tipo, comprensivi della manodopera, vanno da 1.500 fino a 2.600 euro.

Grazie all’Ecobonus è possibile portare in detrazione, con la dichiarazione dei redditi, l’importo speso per l’installazione di una nuova caldaia. Ad oggi, la detrazione può essere del 65% o del 50%.

Quanto costa la revisione della caldaia e il bollino blu?

La revisione della caldaia non ha un costo fisso. Dipende dalla ditta e, a volte, dalla città. Si va, in genere dagli 80 ai 100 euro a caldaia. La città più cara è Milano dove il controllo caldaia richiede fino a 105 euro. A Torino e Bologna si spende rispettivamente 96 e 94 euro. A Firenze ci vogliono solo 82 euro. A Napoli la revisione della caldaia richiede 76 euro. Il costo più basso si registra a Palermo dove sono richiesti solo 70 euro.

Se c’è da fare un controllo ulteriore, di solito, l’uscita del tecnico ha un costo medio di 30 euro più il tempo dedicato all’eventuale sostituzione di componenti e ai pezzi di ricambio. 

Cosa si rischia in caso di mancata revisione della caldaia?

A parte i rischi penali collegati all’eventuale danneggiamento della proprietà altrui determinato da una caldaia non a norma, sono stabilite delle “multe” (sanzioni amministrative) che variano da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 3mila euro.


note

Autore immagine: 123rf com


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