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Versamento e bonifico: quali differenze

7 Novembre 2019
Versamento e bonifico: quali differenze

Conto corrente bancario e postale: che differenza c’è tra bonifico e versamento. Tutte le operazioni che si possono eseguire e i rischi di controlli.

I controlli fiscali sui conti correnti dei contribuenti si esercitano sia sui bonifici che sui versamenti. Ciò vale tanto per i conti bancari che per quelli postali. Di qui, il frequente dubbio: quali sono le differenze tra versamento e bonifico? Sono la stessa cosa?

In verità, si tratta di due operazioni completamente differenti anche se, agli occhi dell’Agenzia delle Entrate, rivelano la stessa cosa: un reddito potenzialmente imponibile. 

Ecco allora che diventa importante capire qual è l’esatto significato di tali termini, anche per difendersi al meglio e sapere cosa fare in caso di controllo sul conto corrente. Ma procediamo con ordine.

Cosa sono i versamenti?

Il versamento è un’operazione molto semplice: il titolare del conto corrente si reca allo sportello della propria banca o delle Poste per accreditare una somma di denaro sul proprio conto corrente o sul libretto di risparmio. Tale somma può essere portata sia in contanti, sia con un assegno. 

Alla consegna dei soldi o del titolo di credito, lo sportellista esegue un’operazione contabile e ne riporta l’ammontare sul conto del cliente. Con un estratto conto si potrà già vedere che il saldaconto è lievitato per una cifra pari a quella del versamento eseguito. 

Ad eseguire un versamento può essere anche un terzo che deposita i contanti sul conto altrui. Si pensi al padre del correntista che intende regalare al figlio una somma di denaro. Si può eseguire un versamento anche su un c/c di cui si ha la delega ad eseguire le operazioni. 

Con i moderni sistemi di cui si sono dotate le banche, il versamento di contanti o di assegni può avvenire anche tramite apposite apparecchiature Atm (bancomat), senza bisogno della presenza fisica di un operatore. Il denaro o il titolo di credito viene inserito in un’apposita fessura dello strumento che contabilizza l’importo sul conto indicato.

Il dipendente della banca non è tenuto a chiedere, al correntista, spiegazioni in merito alla provenienza del denaro. Tuttavia, tale operazione viene registrata in un archivio interno che finisce poi all’Agenzia delle Entrate tramite la cosiddetta Anagrafe dei conti correnti. Di lì, l’ufficio delle imposte può eseguire tutte le verifiche del caso e, nel giro dei cinque anni successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi per quel periodo di imposta, eseguire un controllo mirato. In pratica, il fisco potrà domandare al contribuente da dove si è procurato il denaro contante se questo non dovesse trovare riscontro nella sua contabilità.  

Dunque, il versamento di contanti o di assegni è un’operazione interamente tracciabile.

Cosa sono i bonifici?

I bonifici, invece, sono delle operazioni che si eseguono da un conto corrente a un altro conto. Non c’è, quindi, alcun passaggio di denaro contante. 

Un bonifico può essere eseguito: 

  • sia dallo stesso soggetto titolare di due conti correnti, che perciò trasferisce i soldi da un conto a un altro (in questo caso, però, il termine più corretto non è “bonifico” ma giroconto). Si pensi al caso di una persona che ha un conto corrente personale, che trasferisce sul conto cointestato alla moglie, 500 euro per le spese domestiche;
  • sia da un soggetto diverso: si pensi al caso di una persona che, dovendo pagare una fattura a un’altra, esegue un bonifico sul conto corrente di quest’ultima attraverso l’Iban che le è stato dato.

Il bonifico può avvenire anche su una carta di credito prepagata o su un libretto di risparmio.

Il bonifico o il giraconto possono essere eseguiti sia allo sportello (recandosi, quindi, personalmente in banca o alla posta), sia tramite internet, con i sistemi di home banking.  

Come il versamento di contanti, anche il bonifico è un’operazione interamente tracciabile e finisce nell’archivio dell’Agenzia delle Entrate che, pertanto, potrà eseguire i controlli e chiedere spiegazioni in merito alla provenienza del denaro se questo non risulta nella dichiarazione dei redditi del beneficiario.  

Differenze tra bonifico e versamento

Se nel bonifico l’operazione avviene solo virtualmente, senza alcun trasferimento di denaro o assegni, nel versamento invece è richiesta la presenza fisica dell’ordinante presso lo sportello o l’apparecchio Atm. 

Il versamento comporta l’immediata disponibilità della somma sul conto del beneficiario che, pertanto, ne può disporre immediatamente con un pagamento o un prelievo. Il bonifico, invece, richiede di solito dai 3 ai 5 giorni lavorativi per la contabilizzazione. Oggi, però, grazie ai nuovi sistemi, è possibile eseguire il cosiddetto bonifico istantaneo che garantisce la possibilità di vedere l’accredito in tempo reale. Si tratta di un grosso vantaggio che consente di ridurre i rischi di inadempimenti. 

Sia per effettuare un versamento che un bonifico è necessario e sufficiente conoscere il codice Iban del conto corrente di appoggio.



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